Sono decenni che il gruppo PSA lega la sua immagine sportiva al mondo dei rally. La Citroen sostiene di fatto un campionato del mondo che sarebbe forse moribondo se non ci fossero i francesi a sostenerlo. Ma la Peugeot ha il merito di avvicinare al mondo dei rally praticamente tutti con l’intoduzine di generazione in generazione della versione rally derivata strettamente dalla serie della sua utilitaria di punta. La tradizione continua con la nuovissima 208 che sarà presentata in versione specifiche R2 al Tour de Corse che prenderà il via nel prossimo Week end.

La 208 non sarà offerta in versione R2 che hanno sostituito le vecchie Gruppo N ma anche in versione da pista classica per le gare turismo in quello che la federazione ha designato come gruppo R5. In ogni caso queste saranno le basi di partenza per sostituire le vecchie 207 impegnate con grande successo nel IRC riservato alle vetture S2000.

Le 208 si caratterizza per un paso ridotto di 40 kg rispetto alla 207 che sostituisce. A molti potrebbero sembrare pochi ma in ambito Race sono sicuramente da apprezzare perchè consentono di avere una minore inerzia e di tenere il centro di gravità e di rollio il più basso possibile. Inoltre anche il nuovo design viene in aiuto ai tecnici transalpini con un passo incrementato che migliora le doti di stabilità e al contempo le dimensioni più contenute della carrozzeria che incrementa l’agilità.

Per quanto riguarda la sicurezza si è adottata una nuova tipologia di gabbia di protezione molto più rigida che al contempo assicura la necessaria sicurezza per i piloti. La 208 in versione R2 avrà a differenza della vettura di serie il 4 cilindri 1600 cc aspirato che eroga la bellezza di 185cv. Questo propulsore conserva le valvole di serie per questioni regolamentari per contenere i costi. Nonostate questo il motore comunque eroga più potenza e con una maggiore elasticità del 1.6litri che sostituisce grazie all’adozione del sistema di fasatura variabile VVt-i che adotta.
Il cambio è il vecchio manuale sequenziale adottato dalla 207, ma rivisto nella posizione della leva più ergonomica, migliorato nel funzionamento, e nel raffreddamento del sistema per un maggiore affidabilità . Tutte queste novità hanno portato il vantaggio relativamente importante nelle gare sprint di un consumo di carburante contenuto in relazione alle prestazioni della vettura. La cinematica delle sospensioni è stata sviluppata assieme ai tecnici della Ohlins. mentre l’impianto frenante assieme ad Alcon. Inoltre è stato abbandonato il servosterzo elettrico delle vetture di serie per un più affidabile e preciso sistema idraulico classico.