Dopo l’exploit Ferrari in mattinata, la McLaren ha risposto per le rime piazzando Jenson Button in vetta alla classifica della seconda sessione di prove libere. Nonostante lamentale da parte del campione del mondo 2009 per un perenne sottosterzo, appena montate le gomme morbide sulla sua MP4-27 è riuscito a balzare davanti a tutti con un tempo di 1’23″399. Nuovamente in seconda posizione Sebastian Vettel staccato poco meno di due decimi a precedere un Nico Rosberg in totale rispolvero. La prima sessione era stata dedicata ad un lavoro lontano dalla prestazione ma, appena potuto, il figlio d’arte ha portato tra i primi la Mercedes, segnando un interessante equilibrio tra i vari top team in questo fine settimana.

I distacchi infatti tra le varie monoposto sono piuttosto contenuti con Lewis Hamilton in quarta posizione a sua volta seguito dalla coppi Lotus Raikkonen/Grosjean, tutti distanziati di circa mezzo secondo dal miglior tempo di Button. Il gap sale a sei decimi invece per Mark Webber e Michael Schumacher, a chiudere un gruppetto ben agguerrito e pronto a regalare spettacolo sia domani che, soprattutto, in gara. Tiene botta anche la Sauber di Kamui Kobayashi e la Force India di Nico Hulkenberg, entrambi sotto il secondo di distacco mentre deludono le Ferrari. L’ottimo inizia faceva presagire ad un fine settimana finalmente positivo ed invece, appena i tempi hanno iniziato a scendere, le due rosse si sono ritrovate in difficoltà. Strana la performance di Alonso, non in grado di migliorare il suo crono di stamattina neanche montando le gomme morbide e concludendo la seconda sessione in 14esimo piazza, dietro anche il compagno di squadra Felipe Massa, 11esimo. piazza.

Vi è certamente del lavoro da fare, soprattutto cercando di affinare al meglio possibile il set-up da utilizzare con le mescole più morbide. L’ultima sessione di libere sarà fondamentale per capire le effettive possibilità di recupero della Ferrari. Alonso lo aveva accennato ieri delle enormi difficoltà che bisogna affrontare, ma ancora non è tempo di gettare la spugna. Guardando nelle retrovie bisogna segnalare i problemi di natura elettrica che hanno colpito la HRT di Narain Karthikeyan. Il pilota indiano è rimasto a lungo fermo nei box e poi, una volta presa la via della pista, ha dovuto parcheggiare la sua F112 poche curve dopo. Non resta dunque che attendere la giornata di domani, con il mondiale 2012 sempre più nel segno della battaglia e parità di forza. A seguire la classifica della FP2.  

1. Jenson Button – McLaren-Mercedes – 1’23″399 – 38
2. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault – 1’23″563 – 38
3. Nico Rosberg – Mercedes – 1’23″771 – 41
4. Lewis Hamilton – McLaren-Mercedes – 1’23″909 – 32
5. Kimi Raikkonen – Lotus-Renault – 1’23″918 – 32
6. Romain Grosjean – Lotus-Renault – 1’23″964 – 37
7. Mark Webber – Red Bull-Renault – 1’24″065 – 34
8. Michael Schumacher – Mercedes – 1’24″080 – 36
9. Kamui Kobayashi – Sauber-Ferrari – 1’24″214 – 41
10. Nico Hulkenberg – Force India-Mercedes – 1’24″365 – 22
11. Felipe Massa – Ferrari – 1’24″418 – 35
12. Sergio Perez – Sauber-Ferrari – 1’24″422 – 32
13. Pastor Maldonado – Williams-Renault – 1’24″468 – 40
14. Fernando Alonso – Ferrari – 1’24″600 – 33
15. Paul di Resta – Force India-Mercedes – 1’24″688 – 30
16. Jean-Eric vergne – Toro Rosso-Ferrari – 1’24″733 – 34
17. Daniel Ricciardo – Toro Rosso-Ferrari – 1’24″769 – 37
18. Bruno Senna – Williams-Renault – 1’25″047 – 42
19. Heikki Kovalainen – Caterham-Renault – 1’26″296 – 36
20. Vitaly Petrov – Caterham-Renault – 1’26″740 – 35
21. Timo Glock – Marussia-Cosworth – 1’27″314 – 27
22. Charles Pic – Marussia-Cosworth – 1’27″664 – 30
23. Pedro de la Rosa – HRT-Cosworth – 1’28″235 – 26

Riccardo Cangini