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Incredibilmente si è arrivati alla fine delle prove libere senza sapere appieno i reali valori in campo. Nonostante le tante novità portate da tutti i team presenti, la gerarchia pare (per adesso) rispettare quanto visto in questi primi quattro Gran Premi della stagione, con Mclaren, Red Bull, Mercedes e persino la Lotus a contendersi le prime posizioni. Tutto però segnato da un equilibrio prestazionale che consente diversi colpi di scena, come capitato in questa FP3. Se vedere Sebastian Vettel in prima posizione non è una novità, fa strano vedere Pastor Maldonado secondo e solo per un soffio non il più veloce della sessione. Il campione del mondo ha scavalcato il venezuelano solo negli ultimi secondi della sessione, negando alla Williams uno stupefacente risultato. Comunque diversi outsider si sono fatti valere mescolando ancora di più le carte.

Per quasi tutta la sessione è stata la Sauber di Sergio Perez a rimanere in testa, segnando il giro più veloce dopo una trentina di minuti con gomme dure. E’ stato poi Nico Rosberg a scavalcare quel tempo utilizzando le morbide, tattica seguita anche dalla Toto Rosso di Jean-Eric Vergne. Il messicano (in odor di Ferrari) non si è fatto comunque attendere ed è tornato nuovamente davanti a tutti con un tempo di 1’23″742, mantenendo la posizioni sino agli ultimi intensi minuti. Kobayashi e in seguito Mark Webber hanno attaccato il best-time, non riuscendo però a contenere la prestazione di Maldonado che portava il limite a 1’23″336. Solo Sebastian Vettel, all’ultimo giro, è riuscito a fare meglio di 168 millesimi, preparando una qualifica da vivere come protagonista.

Dietro questo folto trenino di piloti capaci di movimentare la terza sessione di libere troviamo la Ferrari di Fernando Alonso, davanti ad entrambe le McLaren. Certamente le frecce cromate non hanno voluto sfruttare il loro potenziale, così come Lewis Hamilton non è riuscito a segnare un giro veloce causa traffico nel momento in cui doveva spingere sull’acceleratore. Risultato un 16esimo non certo positivo. Più in difficoltà Romain Grosjean, rimasto senza nessun riscontro cronometrico causa problemi di pressione della benzina che lo hanno costretto a fermarsi alla curva 10. Noie tecniche anche per la Marussia di Timo Glock, fermo in pista proprio durante i minuti conclusivi. Non resta quindi che attendere l’arrivo delle qualifiche, ove l’obbiettivo comune a tutti sarà la prestazione pura. Colpi di scena più che possibili. Segue la classifica della FP3.

1. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault -1’23”168 – 13
2. Pastor Maldonado – Williams-Renault – + 0”168 – 19
3. Kamui Kobayashi – Sauber-Ferrari – + 0”182 – 19
4. Mark Webber – Red Bull-Renault – + 0”410 – 16
5. Sergio Perez – Sauber-Ferrari – + 0”574 – 22
6. Fernando Alonso – Ferrari – + 0”639 – 15
7. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso-Ferrari – + 0”665 – 14
8. Jenson Button – McLaren-Mercedes – + 0”741 – 13
9. Kimi Raikkonen – Lotus-Renault – + 0”768 – 16
10. Nico Rosberg – Mercedes – + 0”902 – 23
11. Felipe Massa – Ferrari – + 1”011 – 16
12. Nico Hulkenberg – Force India-Mercedes – + 1”155 – 17
13. Daniel Ricciardo – Toro Rosso-Ferrari – + 1”163 – 15
14. Bruno Senna – Williams-Renault – + 1”241 – 18
15. Paul di Resta – Force India-Mercedes – + 1”431 – 15
16. Lewis Hamilton – McLaren-Mercedes – + 1”610 – 15
17. Michael Schumacher – Mercedes – + 1”657 – 17
18. Vitaly Petrov – Caterham-Renault – + 2”743 – 20
19. Heikki Kovalainen – Caterham-Renault – + 3”419 – 20
20. Charles Pic – Marussia-Cosworth – + 4”301 – 18
21. Timo Glock – Marussia-Cosworth – + 4”521 – 16
22. Narain Karthikeyan – HRT-Cosworth – + 5”039 – 24
23. Pedro de la Rosa – HRT-Cosworth – + 5”205 – 13
24. Romain Grosjean – Lotus-Renault – senza tempo – 2

Riccardo Cangini

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