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Dopo quasi dieci anni di assenza dalla parte alta del podio,  nel Gran Premio di Barcellona del mondiale 2012 di formula 1 il Venezuelano Pastor Maldonado porta alla vittoria la macchina di Sir Frank Williams nel giorno del suo compleanno. Maldonado si è messo alle spalle il ferrarista di casa Fernando Alonso che dopo un ottima partenza,  perde la prima posizione per una tattica forse troppo conservatrice della squadra di Maranello. Al terzo posto con un pasticcio ancora più grosso nelle tattiche ai box,  Kimi Raikkonen con la Lotus che conferma le ottime cose viste sia in Barhain che nei test del Mugello. Quarto il compagno con la seconda Lotus  Romain Grosjean, ancora  Kamui Kobayashi, Sebastian Vettel, Nico Rosberg, Lewis Hamilton, Jenson Button e Nico Hulkenberg, ultimo dei primi dieci. Solo quindicesimo e sfortunato Felipe Massa, con l’altra Ferrari.

La cronaca.  Alonso scatta al via sfruttando al meglio si sistema di partenza che è uno dei punti di forza della Rossa di Maranello  bruciando,  in duello Maldonato partito in pole dopo la retrocessione di Hamilton. Dopo il primo giro in un tripudio di folla sul traguardo i due di testa precedevano Raikkonen, Rosberg, Grosjean, Schumacher, Vettel e Button. Alla prima curva tutto bene tranne che per Perez che causa un contatto è costretto a sostituire la gomma posteriore sinistra e cambiare letteralmente tattica come fatto già in altre gare per la Sauber. Intanto nelle retrovie Massa recupera trovandosi in 11 posizione in lotta con Webber mentre Hamilton ancora in difficoltà viaggia nelle retrovie.

Come tutti si aspettavano le gomme soft della Pirelli cedono di schianto verso l’11 giro. Ad aprire le danze ci pensano i piloti Redbull seguiti da quelli di testa con Alonso a comandare il trenino e gli altri a seguito. Intanto Hamilton che ha una strategia diversa rispetto alla massa si cimenta in quello che sa fare meglio il sorpasso uno dei quali molto bello sul tedesco Hulkenberg. Dopo la prima sosta le carte in pista sembrano mescolarsi con piloti che rimontano le gomme soft e alcuni che hanno le hard generando confusione e differenza di prestazioni impreviste in mezzo al gruppo.

Dopo il primo turno di soste Alonso è ancora al comando con Maldonato e le due Lotus a seguire. Dietro impazza la battaglia con Schumacher che fa un errore di valutazione nel cercare di prevedere la traiettoria in frenata di Bruno Senna ma al posto di infilare il brasiliano in frenata per il sorpasso,  gli piomba dritto addosso rovinando la gara di entrambi. Ancora Battaglia tra Hamilton e Massa come al solito da un po di tempo a questa parte. Questa volta però sono i commissari che tolgono il gusto del dello al brasiliano con una penalizzazione,  come per Vettel per non aver rispettato le bandiere gialle. Guai anche per l’altra Redbull di Webber che inspiegabilmente è costretta a cambiare musetto anteriore.

Giungiamo così alla seconda tornata di soste che vede il Venezuelano Maldonato anticipare la sosta in questo modo, mentre tutti gli altri si fermano, Alonso in testa, il pilota della Williams spinge la sua vettura oltre il limite mettendo un record impressionante per le condizioni di gara riprendendosi in modo inaspettato la testa della corsa. A metà gara Alonso sembra poter recuperare il gap sulla Williams davanti in attesa della terza sosta che avviene senza particolari sorprese almeno per il duo al comando. Dietro da segnalare il duello tra Button e Vettel che annaspa con la Redbull concluso con un sorpasso deciso a favore di quest’ultimo.

Intanto ormai è chiaro allo Spagnolo della Ferrari che deve darsi da fare per vincere la gara. Alonso sfruttando il nuovo treno di gomme sembra poter attaccare la Williams davanti ma presto ci si rende chiaramente conto che uno dei difetti cronici della Rossa è rimasto. La macchina non è veloce in rettilineo e ha problemi di trazione tali da non consentire ad Alonso di passare Maldonado. Intando alla Lotus si rendono conto di aver fatto la cavolata del secolo,  indicando a Raikkonen di non tirare per conservare le gomme in vista di una sicura 4 sosta che i due di testa non faranno. Preso atto a 10 giri dalla fine il finlandese campione del mondo 2007 tira come giri veloci incredibili e recupera il distacco sui primi due intendi a conservare le gomme giungendo non senza un viso visibilmente contrariato al traguardo terzo.

GP Spagna F1, classifica finale

01. Maldonado Williams-Renault 1h39: 09,145
02. Alonso Ferrari + 3.195
03. Raikkonen Lotus-Renault + 3,884
04. Grosjean Lotus-Renault + 14,799
05 Kobayashi Sauber-Ferrari + 1:14.641
06. Vettel Red Bull-Renault + 1:17.576
07. Rosberg Mercedes + 1:27.919
08. Hamilton McLaren-Mercedes + 1:28.100
09. Button McLaren-Mercedes + 1:25.200
10. Hulkenberg Force India-Mercedes + 1 giro
11. Webber Red Bull-Renault + 1 giro
12. Vergne Toro Rosso-Ferrari + 1 giro
13. Ricciardo Toro Rosso-Ferrari + 1 giro
14. Di Resta Force India-Mercedes + 1 giro
15. Massa Ferrari + 1 giro
16. Kovalainen Caterham-Renault + 1 giro
17. Petrov Caterham-Renault + 1 giro
18. Glock Marussia-Cosworth + 2 giri
19. De la Rosa HRT-Cosworth + 3 giri

Giro più veloce:

Grosjean, 1:26.250

Non classificati:

Perez Sauber-Ferrari 38
Pic Marussia-Cosworth 36
Karthikeyan HRT-Cosworth 23
Senna Williams-Renault 13
Schumacher Mercedes 13

Classifica conduttori

01. Vettel 61 punti
02. Alonso 61
03. Hamilton 53
04. Raikkonen 49
05. Webber 48
06. Button 45
07. Rosberg 41
08. Grosjean 35
09. Maldonado 29
10. Perez 22
11. Kobayashi 19
12. Di Resta 15
13. Senna 14
14. Vergne 4
15. Hulkenberg 3
16. Schumacher 2
17. Massa 2
18. Ricciardo 2

Classifica Costruttori

01. Red Bull-Renault 109 punti
02. McLaren-Mercedes 98
03. Lotus-Renault 84
04. Ferrari 63
05. Williams-Renault 43
06. Mercedes 43
07. Sauber-Ferrari 41
08. Force India-Mercedes 18
09. Toro Rosso-Ferrari 6

 

Daniele Amore

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