Pubblicità

Mentre i meccanici tornano a Grove con la consapevolezza di dover fare un bel lavoro extra visto l’incendio che ha distrutto quasi tutto il materiale presente nel box dopo l’inattesa vittoria del Gp della Spagna, la Williams e soprattutto Sir.Frank si coccola il suo Pastor Maldonado, divenuto in uno solo week-end una delle promesse più belle del circus iridato dopo due anni passati a convivere con l’appellativo di “pilota con valigia”. Effettivamente se Pastor ha trovato un posto nella massima seria è grazie anche alla cospicua spinta economica arrivata da parte del governo venezuelano attraverso la compagnia petrolifera PDVSA: “Si, in parte è stato così, non lo nego” ammette lo stesso Frank in una intervista ad Autosport Ma sapevamo di non avere a che fare con un incapace e abbiamo sempre creduto in lui, altrimenti non lo avremmo preso nel nostro team, a prescindere da quanti soldi ci avrebbe potuto portare. Ha fatto molto bene in GP2 e si merita di essere qui con o senza denaro. Poi è chiaro però che oggi è molto più difficile arrivare in Formula 1 se non si ha il denaro

Per far posto a lui la Williams ha dovuto appiedare il tedesco Hùlkenberg (ora in forza alla Force India), trovando ossigeno finanziario grazie ad una cospicua dote in grado di assicurare un futuro a breve termine per tutta la struttura inglese. Oltre a questo però vi è anche del talento, espressosi ai massimi livelli domenica scorsa e stupendo tutti gli addetti ai lavori: “Quando un pilota non è abituato a stare in testa, è facile che possa commettere un errore, ma questo non è stato il caso di Pastor, che ho sempre sentito molto calmo in tutte le comunicazioni radio. Con il passare dei giri la pressione può aumentare: è dura non pensare al podio, a cosa ti dirà tua madre, al premio. Quello a cui devi pensare invece è non sbattere, non commettere errori e a cominciare a frenare un pelino prima, ed è esattamente quello che ha fatto Pastor” conclude il patron della scuderia. La vittoria a Barcellona chiude un periodo estremamente negativo per la storica squadra, non potendo assicurare un ritorno costante ai massimi livelli ma certamente allentando pressioni e critiche. E con il sorriso ogni sfida diventa più facile.

Riccardo Cangini

Pubblicità

2 COMMENTS

  1. Beh insomma, uno che vince un gp vuol dire che i numeri li ha….non è facile stare li davanti, in particolare per uno che normalmente naviga nel gruppo

Comments are closed.