Felipe Massa rimane un caso. Sia per la Ferrari, sempre più fuori dai giochi in ottica costruttori visto l’apporto di un solo pilota in termini di punti iridati, sia per l’interno circus della Formula uno curioso ed ansiosi di conoscere il destino e futuro del brasiliano. E’ dall’inizio dell’annata 2012 che il sedile numero sei viene continuamente accostato ai più disparati nomi mentre gli uomini di Maranello preferiscono rinnovare fiducia e motivazioni, presi a migliorare una monoposto non in grado di soddisfare la sete di vittorie di un pilota di razza come Fernando Alonso. L’ultima gara in Spagna, con l’asturiano addirittura in grado di doppiare il suo compagno di squadra, ha dato forza alle sempre più consistenti voci di un cambio addirittura a stagione in corso, mettendo in ballo i più disparati nomi.

In Francia si parla di Jerome d’Ambrosio, attuale terzo pilota della Lotus. In Inghilterra di Paul di Resta nonostante lo stesso abbia un contratto direttamente con la Mercedes. In Germania dell’appiedato Adrian Sutil, presente nel paddock di Barcellona e pronto a vestire immediatamente la tuta rossa alla prima chiamata. E se Stefano Domenicali disegna la prossima sfida di Monaco come un appuntamento fondamentale per il futuro di Massa, ecco che le parole davvero si sprecano. La Ferrari però continua a sminuire tutto: “Felipe ha la piena fiducia della squadra, a partire dal nostro presidente” dice Luca Colajanni, portavoce del Cavallino, in una intervista al quotidiano brasiliano O Estado de S.Paulo “Non abbiamo ancora deciso chi sarà il nostro pilota nel 2013, ma Felipe non è escluso”.

Dunque del licenziamento a stagione in corso neanche l’ombra. La realtà però, come sempre, è una via di mezzo. L’attuale gap prestazionale che si è creato tra Alonso e Massa è eccessivo anche per lo standard del cavallino rampante. La politica del pilota di punta affiancato (e aiutato) da una seconda guida rimane fermo valore da seguire, però è palese che Felipe in questo momento non stia aiutando ne Fernando, ne la Ferrari ne lui stesso. Così il rinnovo del contratto è impossibile, con un mercato non certo entusiasmante visto che i posti dei Top-Team sono, al momento, tutti coperti. Stiamo poi parlando di un pilota che, nonostante tutto, era riuscito a vincere quasi un titolo mondiale a suon di vittorie e ottime performance. Tempi si lontani ma esistiti. Massa quindi difficilmente dovrà varcare il cancello di Maranello prima della fine della stagione, a meno che la parabola continui ad essere drammaticamente discendente. Starà a lui iniziare la risalita oppure scavare la fossa. Ed il tempo si stringe sempre più.

Riccardo Cangini