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Monaco è da sempre una pista con regole e condizioni tutte particolari. Se poi si aggiunge una stagione 2012 incerta ed ancora vero e proprio mistero per team ed addetti ai lavori, ecco che è praticamente impossibile poter fare delle previsioni. La Formula uno questo fine settimana torna in pista ma, almeno sino alle libere del venerdì, nessuno potrà considerarsi pienamente favorito e viceversa. La Ferrari comunque vuole puntare forte, sospinta da un Alonso più che in forma visto la prima posizione in classifica iridata a pari merito con un certo Vettel. A Barcellona, tracciato dall’alto carico aerodinamico, la F2012 si è comportata egregiamente e la speranza rimaneimmutata anche in vista dell’impegno di Monaco. Il nemico più temuto nel box rosso e la “trazione”, fattore decisivo nelle strette e continue curve del principato. Far schizzare via la monoposto il più velocemente possibile è l’obbiettivo, evitando il ripetersi dell’appuntamento spagnolo quando la Williams di Maldonado prendeva preziosi metri di vantaggio grazie proprio al maggior grip meccanico.

A Maranello comunque si respira aria di ottimismo con Pat Fry più disteso e sorridente rispetto a qualche mese fa: “È stato fatto un gran lavoro sugli ultimi aggiornamenti di Barcellona e finora ha funzionato quasi tutto alla perfezione. Ci sono ancora alcune cose di cui stiamo valutando l’efficienza, ma stiamo andando nella giusta direzione” Per quanto riguarda la gara di questo week-end non vi saranno grosse novità tecniche: A Monaco porteremo solo qualche piccolo aggiornamento in grado di garantirci più carico aerodinamico. Avremo un nuovo pacchetto con una diversa ala posteriore e anteriore per il Gp di Canada, poi stiamo ancora lavorando sul sistema di scarico. Ci saranno delle soluzioni nuove che dovremo provare: possiamo fare tesoro dell’esperienza di inizio anno e cercheremo di installare le novità sulla vettura il più presto possibile”

Non ripetere più gli errori commessi durante i test invernali e le primissime gare della stagione, bensì dare continuità e sostanza ad una crescita delle prestazioni vitali per rilanciare l’assalto al titolo. Un altro podio o addirittura vittoria sarebbe un risultato più che fantastico, ma per farlo occorrerà non solo portare una vettura affinata ma capire nel minor tempo possibile il difficile comportamento delle mescole Pirelli: “Anche un minimo cambiamento nella temperature dell’asfalto altera il comportamento delle gomme in maniera imprevedibile. Influisce soprattutto lo stile di guida di ogni pilota, che sa di dover risparmiare le gomme. A Monaco è fondamentale rimanere fuori dal traffico per aver pista libera. Chiaro che se si parte a metà schieramento è molto dura…”.Sarà lotta vero da subito, con il turno di qualifiche importantissimo ai fini della stessa gara. L’anno scorso il risultato fu positivo nonostante una Red Bull chiaramente più forte di tutto e tutti. Quest’anno ci si può ripetere, almeno sulla carta.

Riccardo Cangini

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