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Ormai da diverso tempo il venerdì di Monaco è un giorno tutto speciale. Le monoposto rimangono ferme nei box, con le libere già svolte il giorno prima e la pista riaperta al traffico, mentre i team manager e i grandi capi del complesso finanziario chiamato Formula uno si incontrano nei lussuosi yacht ormeggiati nel porto, parlando di accordi, soldi e sopratutto costruendo la futura base su cui si poggerà l’intero circus. Un copione perfettamente rispettato anche in questo 2012, con Ecclestone, Briatore e tutti i Manager dei più importanti team più volte riuniti alla ricerca della fatidica firma. Da discutere vi era il vitale Patto della Concordia (ancora non ben visto dei vertici Mercedes) e l’aspetto che dovrà prendere la F1 dei prossimi anni, quella spinta dai V6 turbo così fortemente voluti dalla FIA.

Per la gioia di Mister E la massima formula pare essere avviata verso calendari sempre più corposi ed intensi, con il tetto massimo di eventi concessi dalle squadre passato da venti a ventiquattro. Ben quattro Gp in più concessi per via dei nuovi accordi finanziari, con la torta dei guadagni basata sui diritti TV divisa in maniera più equa tra le parti interessate. In sintesi più Gran Premi più soldi per tutti. Ma già qualcosa comincia a non funzionare in questo piano apparentemente perfetto. L’anno prossimo dovrebbe arrivare la seconda gara in America (dopo quella di Austin) con la celebre scenografia del New Jersey a far da cornice. Progetto partito e definito a tempo record ma a quanto pare in ritardo rispetto alle deadline previste: “Non so se la gara si farà. Devono risolvere internamente alcuni problemi che hanno avuto a livello di fondi” ha detto proprio Bernie.

Dopo la Corea quindi un’altro autodromo naviga in acque finanziarie davvero pessime. Ovviamente gli organizzatori si sono subito affrettati a rilasciare un comunicato: “Non vogliamo rilasciare commenti sul nostro legame contrattuale con la Formula 1 e sui suoi dettagli. Stiamo lavorando per disputare la gara a giugno del 2013 e il percorso di costruzione sta seguendo le tabelle di marcia. Abbiamo un ottimo team di management, supportato dallo stato del New Jersey e dalla città di New York: per questo siamo ottimisti riguardo allo svolgimento della gara e del fatto che sarà un grande evento“. Ovvero se ci sono i soldi tutto procederà secondo copione, altrimenti arriverà il posticipo a data da destinarsi. Il periodo economico è certamente difficile, eppure il fascino e blasone della F1 riesce a muovere tantissime persone e capitali. Un mondo davvero a parte.

Riccardo Cangini 
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