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In Ferrari devi arrivarci e soprattutto sopravviverci. E’ un dato di fatto che la scuderia del cavallino eserciti un fascino del tutto particolare nel circus della Formula uno e nel mondo dell’autosport visto la storia, le imprese e le vittorie che si celano dietro quel marchio. Un sogno per quasi tutti i piloti poter vestire la mitica tuta rossa, magari scrivendo con proprio pugno altre imprese leggendarie per la gioia dei tantissimi tifosi presenti praticamente in ogni parte del globo. Ma tutto questo si tramuta anche in una terribile pressione mediatica e psicologica, con i media sempre alla ricerca della notizia collegata al box italiano e l’obbligo, dalle libere alla gara, di primeggiare comunque nonostante problemi tecnici o difficoltà di set-up. Una condizione stressante ed amplificata, capace di piegare la mente anche di campioni affermati se non vi è dietro esperienza e totale autocontrollo.

Lo stesso Alonso nei primi mesi da ferrarista aveva provato sulla sua pelle tutto questo, sbagliando troppe volte e non riuscendo a rispettare le tantissime promesse e speranze che ruotavano sul suo nome. Solo dopo lo spagnolo ha trovato la quadra interiore, iniziando una veloce risalita che alla fine lo ha portato ad essere il leader di Maranello. E stiamo sempre parlando di un due volte campione del mondo affermato e nel pieno della sua maturità agonistica. Che cosa accadrebbe se un giovane di belle speranze varcasse la fatidica soglia senza la giusta preparazione? Nulla di buono sia per il pilota che per la squadra. Proprio per questo il presidente Luca Cordero di Montezemolo vuole intenzionalmente raffreddare le ipotesi che vedono Perez pilota Ferrari a partire dal 2013, visti anche gli ottimi risultati di Monaco firmati da Felipe Massa: “Perez  è un buon pilota, ma per guidare una Ferrari ci vuole più esperienza. Penso sia uno dei giovani con il migliore potenziale, ma prima di metterlo al volante di una rossa chiedo più esperienza e risultati”

Il secondo posto della Malesia quindi non basta. Anzi, proprio da quella fantastica prestazione il messicano ha iniziato a perdere terreno, culminato poi con la gara nervosa lungo le strette vie del principato di Monaco. Difficile puntare sempre al podio con la Sauber, ma l’impressione è che le voci di mercato abbiano concentrato eccessivamente la promessa messicana, scovando ancora troppi punti deboli per far il grande salto della carriera. Quindi le quotazioni di Massa ricominciano a salire: “Non prendiamo mai una decisione prima della seconda parte della stagione. Sono sicuro che, con i miglioramenti della macchina, la F2012 sarà meno difficile da guidare e mi aspetto da Felipe delle prestazioni migliori. Come quelle di Montecarlo, dove è sempre stato tra i primi cinque più veloci. Quindi spero che continui così. E’ troppo presto per prendere decisioni sul futuro” Se il brasiliano resterà in scia ai migliori come nella scorsa gara allora il rinnovo potrebbe davvero delinearsi, in attesa magari di un ulteriore crescita del buon Perez. Mancano comunque molte gare alla fine del mondiale e, sino a Novembre, tutto può davvero accadere.

Riccardo Cangini

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