Il veterano della serie americana Scott Dixon, domina letteralmente tutto il week end della gara di Detroit. Partito dalla pole ha imposto subito un ritmo insostenibile per nessuno imponendosi con una bellissima vittoria. Nonostante due ripartenze Dixon è riuscito ad imporsi staccandosi negli ultimi giri dal compagno Franchitti. Da segnalare che la gara è stata ridotta da 90 a 60 giri per il deteriorarsi della pista che non consentiva lo sviluppo in sicurezza della corsa. Cosa veramente molto pittoresca considerando che la Indy corre in catini con muri vicinissimi a più di 350km/h e tracciati improbabili nelle varie città degli Stati Uniti. Decisamente un pericoloso precedente che avvicina terribilmente la Indy alla Formula 1.

Scott Dixon stava giostrando la strategia per la benzina quanto l’incidente occorso ad James Hinchcliffe ha rovinato in modo irrecuperabile la riparazione della pista da parte dei commissari nonostante l’impegno profuso. Quella di Dixon è la seconda vittoria di seguito del team Ganassi, e la prima per il campione americano. Al terzo posto un ottimo debuttante Simon Pagenaud. Ottimo 4 posto per Will Pawer che ha allungato in classifica generale su Helio Castroneves e James Hinchcliffe  terminati nelle retrovie.

Al sesto posto Kanaan, appena dietro Oriol Servia. Ryan Hunter-Reay, Charlie Kimball, Mike Conway e Alex Tagliani è rientrata nella top 10. Il protagonista della  Indy 500 antagonista Takuma Sato si è schiantato sullo stesso giro in cui Hinchcliffe ha avuto il suo finendo 20.