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Un’altra operazione per Robert Kubica. Dopo il test con una vettura rally proprio sulla stradine liguri, il pilota polacco si è sottoposto ad un intervento chirurgico il 25 maggio scorso alla casa di cura Pederzoli di Peschiera del Garda, nel reparto della chirurgia della mano diretto da Ruggero Testoni. Questa volta è stata applicata una protesi al gomito di capitello radiale e di condilo esterno omerale atta a favorire il più possibile il movimento della mano sul volante: “Ora Robert potrà gestire in pieno il volante. In precedenza invece, non era in grado di ruotare il suo palmo verso il basso ed era costretto a staccare la mano dal volante per affrontare le curve a sinistra”, ha detto il dottor Testoni. Il problema dunque è finalizzato agli spazi angusti di una monoposto di Formula uno, visto che sui Kart e macchine da rally Robert ci è già salito e sa controllarli alla perfezione. Il drammatico crash del febbraio 2011 e le tantissime difficoltà incontrate non hanno quindi mai spento il desiderio e sogno di tornare in griglia di partenza, a fianco di quei piloti che adesso può solo guardare in TV.

L’accordo con la sua ex-squadra (l’attuale Lotus) è completamento saltato da quando si è messo sotto contratto Kimi Raikkonen e Kubica, teoricamente, è un pilota sul mercato. Diverse voci nel corso di questi mesi lo hanno più volte vestito della tuta rossa del cavallino, una ipotesi basata su contatti e pre-accordi esistenti. Ora invece la situazione è molto più delicata. Se infatti Kubica riuscirà a tornare, bisognerà vedere quale sarà il suo livello di competitività visto i due anni passati lontani dal mondo della massima formula e la relativa inattività agonistica. E’ probabile che, se tutto andrà secondo i piani, vi saranno dei test privati proprio con vetture di Formula uno magari fornite dalla stessa Ferrari in cerca di notizie e/o conferme. Il posto di Massa è tutt’altro che sicuro con il prima candidato Perez scopertosi ancora troppo acerbo e nervoso per poter reggere la pressione interna del team di Maranello. Robert invece ha l’esperienza e la mentalità giusta per diventare compagno di squadra dell’amico Fernando Alonso, ma tutto dipenderà dalla sua condizione aggiunta alla prestazione. Scalini non facile da superare e ancora diversi mesi di attesa e dubbio. Con la certezza che Kubica tenterà il tutto con la stessa grinta di sempre.

Riccardo Cangini

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