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Azzardo! Una parola che indica l’intento di rischiare qualche cosa che potrebbe non andare a buon fine perche le opzioni per il successo sono talmente poche che la situazione non cambierebbe se non con una manovra impensabile o rischiosa appunto. Quello che ieri ha fatto la Scuderia Ferrari da Maranello, Italia, è stato cambiare in corsa una strategia normale su due soste,  che almeno di cataclismi di affidabilità, portava dritta ad un secondo posto sicuro, utlizzando una tattica di una sola sosta,  improbabile figlia di non si sa bene quale ragionamento razionale. Le conseguenze le conosciamo tutti, le gomme non hanno retto e la Mclaren di Hamilton ha vinto meritatamente una corsa che si sapeva dal primo momento.

Ma un azzardo è appunto qualcosa che se non funziona non è detto che si riesca a conservare quello che di buono si era fatto n precedenza,  infatti non solo la Mclaren ha sverniciato la rossa ma anche la Lotus che invece era partita da primo momento con un assetto ad hoc per questa tattica e una Sauber che invece ha cambiato prima che fosse disastrosa la tattica di una sosta prendendo un terzo posto unico. E che dire della beffa che si aggiunge al danno, quel sorpasso subito da Vettel che utilizzando la stessa tattica suicida di Alonso è corso ai ripari giusto in tempo per soffiare il 4 posto allo spagnolo.

Si può dire che con il senno di poi è facile parlare. Allora vogliamo considerare le condizioni ogettive che erano in gara al momento di cambiare tattica. Si correva a Montreal, pista ostica per tutti, tranne che per la Mclaren, cha ha un Hamilton che tra questi muretti si esalta, quindi difficilmente battibile. C’era una Ferrari rinata,  sembrava addirittura che sfruttando quei due giri in più con le gomme soft potesse recuperare lo strappo di tre secondi  e provare a passare Hamilton alla seconda sosta, ma questa non c’è mai stata. Una Redbull in affanno con un passo gara non all’altezza della rossa che non avebbe consentito a Vettel di arrivar secondo permettendo ad Alonso di allungare in campionato tenendo la testa della classifica generale. Una macchina settata per fare 2 soste,  con un riscadamento gomme tale da consentirle di partire più avanti rispetto al solito e che avrebbe sicuramente degradato in gara.  Le gomme Pirelli che ormai tutti conoscono come una gomma dall’usura psicopatica che può mollare da una curva ad un altra altro che giro dopo giro.

Vorrei trovare punti a favore di questa scellerata scelta dai box….ma a parte una incapacità di leggere le situazioni da gara dopo tanta esperienza maturata in pista non ne trovo nessuna. Detto questo, non è esente da colpe Alonso che fa tutto benissimo, guida da campione, da sempre il massimo, gestisce le gomme come nessuno dei colleghi,  ma che quando si tratta di imporre alla squadra una tattica che solo lui che ha la situazione sotto controllo guidando può avere non lo fa mai…subendo e giustificando la sconfitta come una cosa buona perchè ancora li a lottare con tutti con una vettura competitiva.

In un mondiale dove ci sono  sette vincitori, perdere punti in questo modo può essere molto deleterio. Questo lo ha detto lo stesso Spagnolo, forse dovrebbe riascoltarsi quando lascia le interviste.

Daniele Amore

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2 COMMENTS

  1. pure io, come riescono a sbagliare in ferrari non riesce nessuno. e dovrebbero essere i migliori.

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