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Dopo un paio di occasioni in cui la BMW con la Z4 ha sfiorato la vittoria in Slovacchia anche se partiva dalla terza posizione con una gara tutta all’attacco il duo Yelmer Buurman e Michael Bartels ha centrato la vittoria sullo Slovacchia ring. Il momento topico è stato al momento della sosta ai box che ricordiamo in questo campionato è obbligatoria e regolamentata in una determinata finestra di giri. In questo frangente un complice un po di traffico trovato dalla Mclaren del team Hexis e la bravura dei meccanici BMW ha permesso alla Z4 di escire al comando della classifica e involarsi verso la vittoria. Bartels ha dovuto difendere il vantaggio sull’olandese della Mclaren,  Stef Dusseldorp. Dopo questa vittoria l’alfiere della BMW comanda anche la classifica generale.

Terza al traguardo la La SLS AMG di Markus Winkelhock e Marc Basseng. Anche questi ultimi hanno avuto la meglio sugli avversari grazie ad una perfetta strategia box. La Mercedes va a completare un podio composto da tre case produttrici diverse. Luci ed ombre per la Ferrari F458 della AF corse. La squadra italiana ha sfruttato come meglio poteva la pole position che aveva guadagnato vincendo la gara del sabato chiamata anche qualify race. Purtroppo la prestazione nella gara di domenica non era all’altezza,  complice qualche lentezza di troppo nel cambio pilota che non ha consentito di recuperare più di una dignitosa 4 posizione davanti alla prima delle Audi R8.

FIA GT1, Slovakia Ring, 10/06/2012
Classifica Championship Race
1. Buurman/Bartels – BMW – 29 giri
2. Makowiecki/Dusseldorp – McLaren – +2″951
3. Winkelhock/Basseng – Mercedes – +5″600
4. Salaquarda/Vilander – Ferrari – +17″260
5. Stippler/Jarvis – Audi – +30″511
6. Ortelli/Vanthoor – Audi – +33″464
7. Lauda/Mayr-Melnhof – BMW – +38″514
8. Halliday/Parisy – Porsche – +47″568
9. Ide/Castellacci – Ferrari – +50″789
10. Jager/Pastorelli – Mercedes – +1’24″629
11. Rosina/O’Young – Lamborghini – +1’33″829
12. Pavlovic/Cressoni – Ford – +1 giro

La classifica del campionato. 

 1. Buurman e Bartels 70;

2. Dusseldorp e Makowiecki 64;

3. Basseng e Winkelhock 57;

4. Ortelli e Vanthoor 50;

5. Vilander, Salaquarda, Pastorelli e Jager 47

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