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Oltre ad essere al centro dell’attenzione per i loro risultati in pista, i piloti in questa intensa stagione 2012 sono pronti ad animare il mercato, con piccole pedine e segnali finalmente smossi dopo diversi mesi di calma ed attesa. Piccola roba in confronta alla situazione del motomondiale, ma comunque di interesse visto i nomi ed i ruoli a loro associati. Praticamente tutti i Top Team hanno un contratto in scadenza ed il loro sedile fa gola a molti, se non tutti, i piloti del circus. L’impressione però è che la prima opzione sia quella del rinnovo, ovvero puntare ancora sullo nome anche nell’immediato futuro rinviando ancora il cambiamento all’interno di uno dei due box. La Mclaren per esempio, dopo aver rinnovato l’anno scorso con Jenson Button, adesso vuole assicurarsi anche il suo puro talento Lewis Hamilton, praticamente cresciuto dentro le mura di Woking ma restio a firmare un rinnovo già presente nella sua scrivania. Le trattative si sono infatti fermate causa l’ingaggio, inferiore rispetto all’attuale causa una crisi economica che ha impoverito le casse di quasi tutti i team. Lo stesso Ron Dennis in Canada ha ammesso la situazione e si attende una risposta da parte del campione inglese, deciso a concretizzare al meglio tutto il suo valore.

Martin Whitmarsh ha ribadito che: “Ci piace lavorare con Lewis e che Lewis sta bene nella nostra squadra. Ci aspettiamo che continui con noi” Quindi per ora si punta a rimanere insieme, magari cercando un punto di incontro che possa sbloccare definitivamente la situazione. Anche la Red Bull, convinta ad inizio anno di lasciare Mark Webber, ora ritorna su suoi passi visti gli ottimi risultati conseguiti da Mark Webber (la squadra austriaca comanda la classifica costruttori) con tanto di seconda vittoria a Monaco: “Ha dimostrato di avere la motivazione necessaria e di voler ancora continuare. Inoltre noi sappiamo cosa aspettarci da lui e lui sa che cosa aspettarsi da noi” ha detto Helmut Marko a Sport Bild. Nessun ritiro quindi per l’australiano, bensì un altro rinnovo annuale con il team che ha rilanciato definitivamente la sua carriera ad una età non più giovanissima. Di firma ancora non se ne parla e molti punti devono essere chiariti, ma se Mark vorrà essere della partita nel 2013 facilmente indosserà la tuta del toro ancora una volta.

Non poteva mancare anche la Ferrari, indecisa se dare l’ennesima possibilità a Felipe Massa oppure tentare la carta della giovanissima promessa chiamata Sergio Perez. Il brasiliano nelle ultime due gare è tornato a dare segnali incoraggianti ma, nel contempo, il messicano della Sauber ha portato a casa due podio, tra cui quello del Canada importantissimo per rilanciare le sue quote. Luca Baldisserri, responsabile del programma Ferrari Driver Academy, non mette in discussione il talento di Perez  ma “…spesso a tradirlo è stato un eccesso di aggressività che, specialmente in Formula 1, non sempre porta riscontri positivi” Le qualità vi sono però manca ancora una maturità e tranquillità interiori fondamentali per affrontare con il giusto spirito la sfida rossa. Essere piloti del cavallino rampante comporta una continua pressione, impossibile da gestire senza una adeguata preparazione in pista e fuori. Sergio però ha ancora molte gare per dimostrare ai vertici di Maranello di meritare quel sedile, così come Felipe ha la possibilità di difenderlo almeno per un altro anno. Pian piano la situazione sta subendo una interessante evoluzione. Le risposte definitive arriveranno tra qualche mese.

Riccardo Cangini 

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