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Tra tutte questa novità Ibride, di varia natura, diesel,  a Le Mans corrono ancora anche se può sembrare strano delle vecchie LMP alimentate niente meno che  a benzina. Infatti il team HPD Strakka Race ha preparato in modo meticoloso la sua Honda ARX-03a derivata direttamenta dalla vettura che  corre nel campionato americano Le Mans serie. la Honda si candida ad essere la vettura semplicemente benzina più veloce del lotto. Oltre che alle HPD diamo una occhiata alle altre vetture che animeranno la 24h 2012 nelle categorie LMP1/ LMP2

HPD

Le modifiche più importanti riguardano i passaruota, perchè la commissione tecnica di Le Mans per ragioni di sicurezza ha deciso di permettere di permettere l’apertura nella  zona superiore dei parafanghi per fare in modo che alle alte velocità non ci siano picchi di pressioni del flusso aria intorno alle ruote che possono generare se incontrollati anche instabilità molto pericolose su un tracciato prevalentemente stradale con rettifili molto lunghi e velocità superiori a 300.  Per la serie,  le formula 1 invidiano i prototipi per i flussi aria inglobati, e i prototipi invidiano le formula 1 perchè sono troppo stretti. Tutti ricordiamo gli spaventosi incidenti Audi dell’edizione 2011. Ovviamente i progettisti si sono buttati a capofitto per cercare di trarre il maggiore vantaggio da questa opportunità offerta, facendo si che il flusso aria intorno alle ruote sia evacuato nel modo più rapido e utile possibile soprattutto verso l’ala posteriore. Nella foto sopra la soluzione Honda.

LOLA

Il noto costruttore di vetture prototipo inglesi,  ha interpretato la nuova norma sui fori per i passaruota posteriori in modo molto più tradizionale. Praticamente ha fatto un foro rettangolare, senza ne pinne, ne deviatori, ne forme strane. Evidentemente la nota filosofia di uno dei più vecchi costruttori di auto da corsa della storia è sempre la stessa le cose semplici funzionano sempre e funzionano sempre bene.

Dove invece si nota qualche cosa un po diversa e nella parte laterale al paragango anteriore nel condotto che corre lateralmente all’abitacolo.  In questa zona sembra cruciale per avere un flusso aria il più lineare e pulito possibile. Molto simile al problema che c’è in formula 1 all’attacco del bordo della pance laterali.

Molto particolare la configurazione dello scivolo posteriore e della parte bassa dell’ala posteriore,  dove si possono notare le differenza cruciali tra una vettura da formula e una LMP visto che non si fa che parlare di altro che scarichi e scivoli in formula 1.

DOME

La Dome è un improtantissima e notissima,  forse non al grande pubblico, costruttore di prototipi, e vetture da corsa in genere giapponese. Le vetture di LMP2 della Dome da diversi anni corrono con varie motorizzazioni nel campionati AMLS e da qualche anno si sono affacciate anche nelle classiche come la 24h. Nella versione che porteranno a Le Mans anche loro hanno sfruttato le aperture sui parafanghi posteriori con una soluzione a metà strada tra la Honda e la Lola.

Nella Dome invece è interessante vedere come è stata sfruttata l’apertura sui passaruota anteriori per togliere aria sporca e pulire il flusso sopra la carrozzeria.

ORECA 

Anche il team ORECA che fornisce anche telai a Pescarolo, si è concentrato sulle famose aperture dei passaruota con delle diversità che si notano come in aletta che serve a tenere il flusso lineare e pulito e velocizzarlo sopra la carrozzeria verso la parte posteriore.

 

 

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