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La Toyota dopo la sua uscita dalla massima formula del motorsport dove come costruttore totale unico assieme a Ferrari e Mercedes, non ci sta a rimanere ai margini del motorismo mondiale. Infatti il vertice del costruttore giapponese ha deciso di sfruttare la ex struttura che progettava le Formula 1 a Colonia in Germania per progettare lo spettacolare prototipo LMP1 che parteciperà alla Le Mans 2012. Come per le vetture da formula anche per questa TS030 la Toyota ha deciso a differenza dell’Audi  affidatasi a Dallara e Peugeot in passato di non affidarsi a nessuna società esterna costruendo fino all’80 % dei componenti della vettura in casa.

La diretta parentela con le vetture che correvano in formula 1 si possono vedere nei dettagli aerodinamici della TS030. Lo splitter anteriore, l’andamento del fondo piatto, fino agli scarichi con il classico scivolo posteriore aerodinamico sono diretta discendenza adattate alle regole dei prototipi delle Toyota TF109 e TF110. L’obiettivo in più che si sono posti i progettisti Toyota riguardavano l’affidabilità visto l’estenuante fatica che porta una gara di durata come la 24h. Per il resto fin dai primi test a Le Castellet a gennaio si è curato il dettaglio aerodinamico in modo meticoloso usando griglie di sensori e vernici speciali per verificare l’efficienza dei flussi aria come in F1.

Altra sfida quella di usare un sistema ibrido innovativo e diverso dalla concorrenza che ha richiesto un intenso lavoro di sviluppo rinunciando ad una classica come la 1000km di Spa per effettuare lo sviluppo. Ovviamente ci sono elementi come il sistema di sospensioni che viene progettato ad hoc per una vettura prototipo e nonostante come le altre concorrenti anche la TS030 abbia il classico quadrilatero ad ammortizzatori orizzontali, i tecnici Toyota dicono di aver sviluppato un sistema veramente innovativo. Per quello che riguarda la fornitura di pneumatici non essendo la 24h di Le Mans a fornitore unico la TS030 sarà equipaggiata con le Michelin come le concorrenti Audi.

Per il suo sistema Hybrid la Toyota utilizzerà un nuovissimo  il nuovissimo 3,4 litri V8 accoppiata con due motori ibridi, entrambi a base di condensatori, uno situato nella parte posteriore e l’altra nella parte anteriore. Entrambi sono attualmente in corso di valutazione per idoneità ottimale . La scelta dei condensatori al posto del classico sistema a volano e batterie al litio dell’Audi, è stata fatta per un minor peso e una maggiore capacità di immagazzinamento ma soprattutto una più facile gestione del sistema anche se come ammettono i tecnici Toyota tale soluzione appare costosa e complessa e bisogna verificarne l’affidabilità in pista. Tale sistema fu studiato al suo tempo dalla BMW in f1 prima del suo ritiro.

La Toyota comunque è stata fortemente in dubbio se usare i due motori per avere una trazione integrale oppure la sola trazione posteriore. Poi una volta preso atto delle limitazioni regolamentari che impogono l’accumulo di energia in frenata e il rilascio solo in determinate condizioni si è optato per la sola trazione posteriore per evitare di sforare con il peso della TS030 oltre i fatidici 900kg conservando un bilanciamento ottimale. Il sistema ha tre possibilità di rilascio dell’energia

1)  imposta il sistema ibrido (e si decide la mappa del motore) per le massime prestazioni, dando il TS030 la possibilità di eliminare con facilità al di sotto 3km30m sul circuito di Le Mans. E’ possibile scegliere la modalità  impostata per il massimo risparmio di carburante, permettendo alla vettura di l’esecuzione più lunghi stint. Poi c’è una modalità Ibrida della vettura ibrida praticamente è una casa a metà strada tra i due. Inoltre in fase di approccio alla gara le tre modalità possono ulteriormente variare con mappature  che possono essere fatte per ottenere il meglio dai sistemi di trazione anche.

In parole poverissime in Toyota sperano di aver fatto il sistema più versatile che unito al motore a benzina che ha un serbatoio più grande del diesel per regolamento possa consentire di essere se non la più veloce vettura in assoluto almeno la Hydrid più veloce in pista. Da quello che si è visto nei test della settimana scorsa nei primi 6 posti ci sono ben 5 Audi con una TS030 che si è messa in mezzo occupando il 5 a pochi secondi dal primo. Un inizio incoraggiante considerando che in Toyota sono ancora in fase di sviluppo embrionale del progetto. C’è ne abbastanza per godersi una spettacolare 24h!

 

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