Come da favore dei pronostici a vincere l’edizione del 2012 della 24h di Le Mans è stata l’Audi. Quello che invece ha segnato un evento storico è la vittoria della Audi R18 versione E-Tron cioè ibrida. La vittoria è andata all’equipaggio Andre Lotterer, Benoit Treluyer e Marcel Fassler.  Seconda ma prima fino alle prime ore del pomeriggio l’Audi di Capello, Kristensen e McNish , che causa una fuoriuscita di pista che ha rovinato parte della carrozzeria costringendo ad una lunga sosta ai box con relativa perdita di prima posizione.

Terzo posto a completare uno spettacolare podio tutto Audi la R18 Ultra ( diesel )  di Jarvis, Rockenfeller e Bonanomi. Un ottimo risultato considerando il debutto assoluto in orbita Audi della giovane promessa italiana. Prima delle Toyota di Prost, Heidfeld e Jani, quarta ma con la bellezza di 11 giri di distacco. Un risultato che potrebbe sembrare negativo ma che invece è incoraggiante per il semplice fatto di aver debuttato contro un mostro che vince da più di 10 anni e che ha comunque terminato la gara con due sole auto partecipanti. Senza considerare che una delle Audi le Ultra se la sono messa alle spalle.

Al quinto posto  Duval, Dumas e Gené con l’altra Ultron uscita di pista in una delle varianti e che ha dovuto stare tantissimo tempo ai box per ripristinare al minimo di sicurezza la vettura perdendo il 4 posto  a  favore della Toyota . Nella classifica LMP2 vittoria dell’HPD Honda “Starworks Motorsport” di Dalziel, Potolicchio e Kimber Smith, mentre in GTE Pro gli onori della gloria sono andati alla Ferrari 458 Italia di AF Corse, condotta in pista da Bruni, Fisichella e Vilander, che si sono un po rifatti dei non ottimi risultati nel mondiale GT1. Vittoria in GTE Am per la Corvette del team Larbre Competititon, condotta da Lamy, Bornhauser e Canal.

La 24h del 2012 passa in archivio per essere stata la gara in cui anche se con le opportune limitazioni regolamentari ha fatto capolino nel mondo delle prototipo la trazione integrale che poi è da sempre uno dei capisaldi della produzione della casa degli anelli con le leggendarie versioni QUATTRO. Un altro motivo e la presa di coscienza che la tecnologia Ibrdia ha fatto passi da gigante con un affidabilità e un livello prestazionale di altissimo livello. Considerando che il sistema usato dall’Audi era molto semplice e  che ci saranno grandissimi sviluppi di questa tecnologia possiamo pensare che l’anno prossimo la Toyota sarà in grado di sfruttare la sua tecnologia con un livello di competitività maggiore invitando anche altri costruttori a fare altrettanto.

All’Audi va il grandissimo merito di dare vita a gare sempre spettacolari vuoi con l’introduzione di tecnologie innovative come le prime diesel proprio messe in campo dalla casa degli anelli e ora l’ibrido. C’è da sperare che ci siano costruttori nel mondo che vogliano spezzare il dominio tedesco come tentò la Peugeot nel 2011 con una gara tiratissima e oggi la Toyota. A proposito delle quali anche quest’anno come l’edizione 2011 c’è stato un volo pauroso della vettura di Davidson dopo un contatto con una Ferrari F458 Italia doppiata alla curva Mulsanne…meno male che come l’anno scorso anche quest’anno tutto bene!

 

24 Ore di Le Mans 2012, ordine d’arrivo:

01 – Lotterer-Fassler-Treluyer (Audi R18 E-Tron) – Audi – 377 giri
02 – McNish-Capello-Kristensen (Audi R18 E-Tron) – Audi – 1 giro
03 – Jarvis-Bonanomi-Rockenfeller (Audi R18 Ultra) – Audi – 3 giri
04 – Prost-Jani-Heidfeld (Lola-Toyota) – Rebellion – 11 giri
05 – Gene-Dumas-Duval (Audi R18 Ultra) – Audi – 12 giri
06 – Brabham-Chandhok-Dumbreck (HPD ARX-Honda) – JRM – 21 giri
07. Potolicchio/Dalziel/Kimber-Smith (HPD ARX-Honda) – Starworks – 24 giri
08. Thiriet/Beche/Tinseau (Oreca-Nissan) – TDS – 25 giri
09. Perez-Companc/Kaffer/Ayari (Oreca-Nissan) – Pecom – 26 giri
10. Ragues/Panciatici/Rusinov (Oreca-Nissan) – Signatech – 27 giri

5 COMMENTS

  1. Audi monta un kers e voi la chiamate ibrida.il regolamento della 24 ore parla chiaro.un’auto ibrida deve percorrere tutta la corsia box con il solo motore elettrico e Audi non lo fa solo Toyota e la vera auto ibrida.

  2. Abbiamo spiegato nella sezione dove si parlava dell’R18 che il sistema non è un ibrido pieno al 100 per 100. Ma la ACO la considera tale anche se il regolamento lo fanno l’oro per l’apporto anche senza che passi nei box eletrica. se vai a leggere il nostro articolo sulla R18 e sulla TS030 abbiamo chiaramente spiegato entrambi i sistemi.
    Comunque rispetto alla versione Ultra c’è un apporto elettrico diverso dal kers…e basta è un po più complesso perchè il kers spinge il motore di serie mentre qui ci sono un motore aggiuntivo per le ruote anteriori…e di fatto un ibrido non un kers e basta.
    Di fatto anche il sistema Toyota aiuta il motore aggiungendo potenza sulla trazione posteriore e anche se viaggia elettrica nei box di fatto funziona più da kers questo che quello Audi.

  3. Ho appena sentito 2 servizi che parlano di 24ore e la audi è considerata auto ibrida…comunque è vero, negli articoli tecnici c’è la spiegazione tecnica piu dettagliata

  4. che dire, prima Porsche, adesso Audi, il dominio della tecnologia tedesca nelle 4 ruote è totale, lo dicono anche i dati commerciali non solo i risultati a Le Mans.

    I giapponesi sono bravini e cercano di fare del loro meglio, ma non sono nemmeno lontanamente in grado di spezzare questo dominio.

  5. Si hai ragione ma i giapponesi hanno una cosa La Tenacia…Nessuno puntava un euro quando la Honda nel 1966 debuttò in formula 1 ha vinto 5 titoli con il miglior motore turbo e anche con il secondo miglior 12 cilindri…nessuno puntava un euro sulla Mazda con il wankel…eppure hanno vinto le mans…nessuno pensava che si potesse battere la lancia nei rally e ci è riuscita la Toyota spianando la strada a Mitsubishi e Subaru…inolte nessuno pensava che potessero fare una supercar da dare fastidio ai tedeschi della Porsche come dici tu…ma hanno fatto la GT-R!
    Piuttosto mi preoccupa il fatto che la fantasia italiana non basta più per compensare il gap con tedeschi e giapponesi!

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