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Era partito davvero male questo 2012, con tecnici in rosso pubblicamente sconsolati dai risultati della vettura e tifosi pronti a puntare il dito, ancora una volta, contro un management non all’altezza. Eppure vi era stato una grande lavoro di “ristrutturazione” dentro le mura di Maranello, attraverso l’arrivo di menti inglesi tutte comandate da Pat Fry, il sostituto di Aldo Costa passato alla Mercedes. Mesi di tensioni, poi un inizio di campionato incredibile tra alterne prodezze e fortune ed infine un efficace recupero tecnico della F2012, tassello fondamentale per puntare davvero al titolo mondiale. Ma quale è stato il passo decisivo che ha permesso alla rossa di tornare con  i migliori? “Dall’enorme quantità di lavoro, dal numero di persone impiegate e dalla particolare attenzione dedicata ad aerodinamica, design e produzione”, ha dichiarato Nikolas Tombazis, Chief Designer della Scuderia Ferrari. “Abbiamo lavorato con determinazione per affrontare tutte le criticità riscontrate già durante il primo test invernale”.

Ovvio punto vitale di tutto questo impegno sono stati gli scarichi: “All’inizio il disegno degli scarichi ci ha creato diversi problemi” ammette Tombazis “Perché non contribuiva molto in termini di tempo sul giro né sembrava rappresentare un vantaggio per il pilota. Abbiamo quindi abbandonato quella soluzione ed affrontato altri punti deboli della vettura, fino ad ottenere il primo grande cambiamento arrivato per il Gran Premio di Spagna. Grazie ad una posizione centrale dei terminali con un’ala anteriore nuova, un nuovo diffusore, una nuova ala posteriore e diversi condotti di raffreddamento dei freni abbiamo prodotto quella che, per quanto riguarda l’aerodinamica, si può definire una nuova macchina” L’appuntamento di Barcellona è quindi stato il momento ove tutte le fatiche fatte sono state ripagate con la prestazione in pista.

Adesso la base è buona, ma non per questo bisogna fermarsi con lo sviluppo: “Siamo ragionevolmente contenti di dove siamo arrivati, rispetto al punto in cui siamo partiti, tuttavia non possiamo essere del tutto soddisfatti perché non siamo ancora in grado di dominare le gare e di battere tutti, il nostro obiettivo da sempre” ha affermato il designer. “Abbiamo concorrenti molto forti che stanno continuando a sviluppare le loro auto e riteniamo che questa corsa tecnologica proseguirà fino alla fine della stagione. Il nostro lavoro sta andando avanti con la stessa intensità e il nostro piano è quello di introdurre sviluppi ad ogni gara, a partire da Valencia: in questo fine settimana gli aggiornamenti riguarderanno l’ala anteriore e il fondo, ed avremo ulteriori evoluzioni per gli scarichi” Una situazione che continuerà così sino all’ultimo atto di un mondiale fortemente desiderato da tutto il box del cavallino. Lo spirito è quello giusto ma, per realizzare il sogno, occorrerà essere perfetti in ogni occasione senza più cadere in errore. A partire proprio da questo fine settimana.

Riccardo Cangini

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