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Il noto costruttore di prototipi, pietra miliare dell’automobilismo mondiale non se la passa bene. Infatti da poco prima della scorsa Le Mans è andato in una sorta di amministrazione controllata da parte delle banche creditrici per il debiti accumulati. La Speranza risiedeva nel team Rebellion che però non è andato oltre il 4 posto di classe LMP2 nella Le Mans. Questo non ha certo giovato alle sorti del costruttore inglese.

Gia il 22 maggio ci fu un comunicato che annunciava un deciso ridimensionamento dello staff tecnico e una certa difficoltà a fornire di ricambi i team che avevano deciso di correre con le Lola. I team in questione erano Bart Hayden, Racing Manager RIBELLION appunto. Questi ultimi  interpellati a Le Mans hanno dichiarato che se le cose sono messe in queste condizioni o peggioreranno forse potrebbero già entro la fine della stagione 2012 del WEC con la Giapponese Dome.

In questo scenario di incertezza la Lola non ha annunciato altri sviluppo per il suo modello attuale la B08/80 e B08/60 che come si legge dalla sigla è già un modello obsoleto nonostante la stabilità regolamentare e non c’è nemmeno all’orizzonte un nuovo progetto da presentare per il rilancio. Di seguito il comunicato apparso poco prima dell’inizio della Le Mans 2012.

Mark Newman e James Snowdon della CCW Recovery Solutions LLP, hanno nominato come amministratori Joint, hanno annunciato che 28 dei 65 dipendenti di Lola Cars International Limited sono state mantenute, mentre 37 sono stati licenziati con effetto immediato. 
La crisi economica in corso ha causato gravi problemi liquidità di cassa per l’ impresa, che portano alla decisione di nominare gli amministratori.

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2 COMMENTS

  1. 🙁 Eppure ci sarà qualche cavolo di petroliere interessato a tener vivo l’interesse sull’automobilismo. Negli ultimi mesi, col petrolio in deciso ribasso, hanno fatto utili record…

  2. Non è calcio…quindi o trovano qualcuno che si rimbocca le maniche con tanta passione e pochi mezzi…o non si va avanti

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