Se vogliamo essere cattivi possiamo dire che ci troviamo di fronte ad uno di quei Gp per nulla attesi dagli appassionati. Tracciato cittadino e stretto che fa il verso a Monaco, senza però il suo fascino storico. Se vogliamo essere buoni allora sottolineiamo la piacevole scenografia valenciana con tanto di ragazze in costume intente a crogiolarsi al sole mentre le monoposto incendiano l’asfalto. In fondo anche l’occhio vuole la sua parte, soprattutto in un 2012 zeppo di monoposto con il muso scalinato. Ecco quindi il Gp d’Europa, archiviando definitivamente la traversata oceanica fatta per il Canada con tanto di settimo vincitore diverso in sette Gran Premi. Un record niente male che accende ancora di più la lotta e l’attenzione mediatica sullo stretto Valencia Street Circuit, un cittadino costruito nella zona portuale della città in occasione dei lavori di ammodernamento effettuati per la American’s Cup datata 2007. Vi sono delle peculiarità come le velocità di punte tutto sommato alte e la presenza di varie vie di fuga nonostante il tortuoso disegno, ma le gare delle passate stagioni non sono impresse nella memoria degli appassionati causa infiniti trenini e zone di sorpasso praticamente inesistenti.

Molto probabilmente poi vi sarà una alternanza tra questo evento ed il Gp di Barcellona in un futuro sempre più vicino, cancellando di fatto il cosiddetto Gran Premio d’Europa per far posto ad altre mete tra cui New Jersey nel 2014 (altro cittadino), Russia e probabilmente un paese del Sudamerica. Addio quindi all’espediente per poter disputare due gare nella stessa nazione. Uno stratagemma iniziato nel 1983 sul circuito inglese di Brands Hatch, ove nel 1985 Nigel Mansell colse la sua prima vittoria e Alain Prost il suo primo mondiale. Si tornò a parlare di GP d’Europa nel 1993, passaggio indimenticabile con Ayrton Senna in grado di vincere sotto il diluvio di Donington, per poi cambiare sede sulla pista Andalusa di Jerez con tanto di famigerato contatto tra Jacques Villeneuve e Michael Schumacher nel 1997. E’ di due anni più tardi l’edizione incredibile disputatasi al Nurburgring con la rocambolesca vittoria del team fondato da Jackie Stewart e Johnny Herbert. In tempi più recenti non si può non menzionare l’affermazione di Fernando Alonso nel 2005, ancora sul Nurburgring, grazie anche allo spettacolare ritiro di Raikkonen vittima di una rottura della sospensione negli ultimi giri, o la polemica del 2007 (sempre al Ring) tra Alonso e il suo attuale compagno di squadra Massa. Il brasiliano urtò leggermente la Mclaren dello spagnolo durante il sorpasso che lo porterà alla vittoria. Gesto assolutamente non gradito da Fernando, sfociato poi nel diverbio post-gara davanti alle telecamere ed in lingua italiana.

L’attuale scenografia invece è datata 2008 e le ultimissime due edizioni sono state conquistate dal campione del mondo in carica Sebastian Vettel, bravo a sfruttare una Red Bull perfettamente a suo agio tra curve a gomito e strette chicane. Per quanto riguarda l’edizione odierna vi sono tanti dubbi e poche certezze. Le Pirelli certamente ricopriranno una parte importante del gioco, con le squadre ancora intente a capire e sfruttare il loro comportamento. Il favorito resta il tedesco marchiato con il numero uno, più che intenzionato a far suo un tris di vittorie consecutivo importantissimo ai fini della classifica mondiale. Gli avvenimenti dei mesi scorsi però ci hanno insegnato a non dare per scontato nulla, soprattutto ora che ci troviamo una Mclaren ed Hamilton freschi di vittoria ed una Ferrari tornata a competere con i primi della classe. Siamo sempre in Spagna ed il “fattore campo” è tutto a favore della rossa numero cinque guidata dall’asso austuriano. Certamente Alonso tenterà il tutto per tutto, evitando però un altro errore strategico in stile Canada, capace non solo di impedire la vittoria ma anche un podio ora facilmente alla portata della F2012. E poi occhio ad un Schumacher, capace di segnare la pole in un tracciato simile a questo e Raikkonen, da molti disegnato come uno dei favoriti per la battaglia ai piani alti della griglia. Insomma un appuntamento da seguire, capace magari di darci le prime conferme in una stagione mai così combattuta. Se poi le ragazze in costume ci delizieranno con la loro presenza allora il cerchio si chiude davvero. Qui sotto diversi utili informazioni tra cui gli importantissimi orari del fine settimana.

INFO

Lunghezza del circuito: 5,419 km
Giri da percorrere: 57
Distanza totale: 308,883 km
Numero di curve: 25
Senso di marcia: orario
Mescole Pirelli: soffice/media
Apertura farfalla: 59% della percorrenza

ORARI

Venerdì 22 Giugno
10:00-11:30 Prove Libere 1
14:00-15:30 Prove Libere 2

Sabato 23 Giugno

11:00-12:00 Prove Libere 3
14:00-15:00 Qualifiche – Rai Due/Rai HD

Domenica 24 Giugno

14:00 Gara – Rai Uno/Rai HD

 

Riccardo Cangini