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E’ un dato che stride molto nella giornata dell’estrema vicinanza di prestazione tra i vari piloti. Una qualifica combattuta sul filo dei millesimi con vittime illustre, poi un unico giro in Q3 del campione del mondo ed il cronometro che segna record ad ogni settore, con ben tre decimi rifilati al diretto inseguitore. Una pole numero 33 conquistata con una guida assolutamente perfetta ed una Red Bull presentatasi a Valencia in una ulteriore configurazione, segno dell’inarrestabile lavoro di Adrain Newey e dei suoi ingegneri. Si aggiunge un Sebastian Vettel al massimo delle sue capacità ed ecco che la pole è presa, con buona pace di Mclaren, Williams, Lotus e Force India in grado ciascuno di completare un efficace time-attack. Manca solo il nome della rossa di Maranello, incredibilmente fuori dai giochi già dalla Q2.

Massa nascondeva a fatica la rabbia mentre Alonso domani sarà costretto ad una gara difficilissima, con i due rivali per la lotta al titolo subito davanti (e di molto). Con le mescole dure la Ferrari è parsa in ottima forma, capace di tenere il passo dei migliori e gettando le basi per un sabato da protagonisti. Poi però, quando è arrivato il turno di montare le mescole più morbide ed abbassare decisamente il limite, entrambi i piloti ancora una volta non sono riusciti ad avere il cambio di passo, pagando preziosi decimi alla concorrenza che alla fine sono risultati decisivi per la griglia di partenza. Fernando è undicesimo a pochi millesimi dal decimo mentre Felipe chiude tredicesimo dietro a Michael Schumacher, altra delusione per quanto riguarda questa sessione. Gioiscono invece Williams, terza con un sempre più convincente Pastor Maldonado, la Lotus efficace con la sua coppia Grosjean-Raikkonen rispettivamente quarto e quinto, pronta a far valere il suo ottimo ritmo gara e la Force India, tra i primi dieci addirittura con entrambe le vettura sfruttando al massimo un perfetto lavoro di messa a punto iniziato nelle due sessioni del venerdì.

Senza Schumacher è ancora il biondo Nico Rosberg a tenere alto il nome della Mercedes piazzando la sua freccia d’argento in sesta piazza, mentre Jenson Button riesce sì a ritornare nel giro che conta ma non va oltre la nona casella. Bisogna comunque sottolineare che tutti sono racchiusi nello spazio di pochi decimi, inclusa la odierna sconfitta Ferrari. Tutti eccetto Vettel, tornato forse a far davvero paura grazie ad una RB8 in grado di decretare la fine dell’incertezza? Si attende il responso del compagno Webber, oggi praticamente fuori dai giochi causa un problema ai freni subito seguito da un guasto al DRS. Se il tedesco centrerà il suo terzo dominio valenciano e Mark scalerà la classifica partendo dalla 19esima posizione, allora ci troviamo davvero ad una importante svolta nel campionato targato 2012. Occhio alla gara dunque, e occhi alle monoposto dal toro minaccioso. Ecco la griglia di partenza:

1. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault – 1’38″086
2. Lewis Hamilton – McLaren-Mercedes – 1’38″410
3. Pastor Maldonado – Williams-Renault – 1’38″475
4. Romain Grosjean – Lotus-Renault – 1’38″505
5. Kimi Raikkonen – Lotus-Renault – 1’38″513
6. Nico Rosberg – Mercedes – 1’38″623
7. Kamui Kobayashi – Sauber-Ferrari – 1’38″741
8. Nico Hulkenberg – Force India-Mercedes – 1’38″752
9. Jenson Button – McLaren-Mercedes – 1’38″801
10. Paul di Resta – Force India-Mercedes – 1’38″992
11. Fernando Alonso – Ferrari – 1’38″707
12. Michael Schumacher – Mercedes – 1’38″770
13. Felipe Massa – Ferrari – 1’38″780
14. Bruno Senna – Williams-Renault – 1’39″207
15. Sergio Perez – Sauber-Ferrari – 1’39″358
16. Heikki Kovalainen – Caterham-Renault – 1’40”295
17. Daniel Ricciardo – Toro Rosso-Ferrari – 1’40″358
18. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso-Ferrari – 1’40″203
19. Mark Webber – Red Bull-Renault – 1’40″396
20. Vitaly Petrov – Caterham-Renault – 1’40″457
21. Pedro de la Rosa – HRT-Cosworth – 1’42″171
22. Narain Karthikeyan – HRT-Cosworth – 1’42″527
23. Charles Pic – Marussia-Cosworth – 1’42″675

Riccardo Cangini 
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4 COMMENTS

  1. la vedo dura per la ferrari. certo, il distacco rimediato alla fine della q2 era irrisorio, però questo dimostra quanto la concorrenza sia agguerrita. Domani se la giocheranno Hamilton e Vettel e occhio a Maldonado, ha le carte in regola per mettersi in mezzo agli altri due.
    La Ferrari finirà in zona punti, max un podio.

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