Sembra che la Rebull e la Ferrari facciano a gara a chi modifica di più e in modo più originale la propria vettura. La storia è cominciata quando alla Redbull hanno vietato i famosi fori nel fondo davanti alle ruote cosa che non faceva più defluire come si deve i gas di scarico creando vortici davanti alla gomma posteriore. Ma la federazione non aveva fatto i conti con il genio e la reattività di Adrian Newey e il suo staff. Infatti il geniale ed eclettico progettista inglese ha portato a Valencia l’ennesima versione della zona posteriore degli scarichi.

In questa zona ora si vede chiaramente quella specie di protuberanza che scende dagli scarichi al fono che gli addetti ai lavori hanno chiamato rampa di lancio che ingloba l’apertura degli scarichi. Ora alla fine della rampa c’è una zona completamente chiusa che separa il flusso di aria che esce dalle gomme con quello che va verso il centro della coda attraversando un vero e proprio tunnel nella zona centrale.

Sembra che  nella versione aperta che aveva corso fino alla scorsa gara il flusso di aria che giungeva allo scivolo posteriore nella zona centrale fosse non sufficiente e poco costante tanto da generare delle difficoltà  e delle differenze di comportamento imprevedibili per i piloti nelle varie fasi di rilascio e di curva quando la vettura non ha un flusso aria costante e rettilineo. Questa soluzione di chiudere il tunnel avrebbe sia la funzione di rendere costante e stabile il flusso aria sull’estrattore posteriore che dare una certa velocità , intubando l’aria che così facendo aumenta la pressione verso il basso non essendo libera ma costretta.

Inutile dire che ci sono già polemiche soprattutto da Maranello circa l’utilità della soluzione, anche se non è ben chiaro quando della prestazione di ieri in prova sia frutto di questa evoluzione e quanto del naturale adattamento della RB8 con le Pirelli su questa pista.