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La cura per il dettaglio sta diventando letteralmente maniacale per i team di formula 1. La Ferrari in testa sembra aver capito che la parte posteriore dell’auto comincia a lavorare con un flusso aria che giunge dalla zona anteriore in modo fluido e lineare. Una delle zone più controversie come abbiamo visto in passato è il laterlale del pozzetto abitacolo del pilota. Ai lati dello stesso ci sono i cassoni laterali alla cui imboccatura ci sono notevoli interferenze. Una volta che il flusso supera tale zona e la parte più vicina al pilota che diventa turbolenta.

La Ferrari ha sviluppato una nuova configurazione dei supporti degli specchi retrovisori da dritti e meno ingombranti ora sono a forma di “L”. Questo sembra che incanala il flusso aria che passa nelle immediate vicinanze dell’abitacolo dritto verso l’ala posteriore. Ovviamente è sempre molto difficile prevedere e capire realmente senza riscontri di vernice fresca o gabbie di sensori l’efficacia di tale soluzione. Il fatto stesso che sia stata adottata prima su una vettura e poi sull’altra e solo dopo il venerdì da indicazioni abbastanza concreta sulla sua efficacia.

Daniele Amore

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