Il suo obbiettivo era quello di arrivare al Gp di Silverstone ancora in testa al mondiale in modo da mutare l’andamento di questo pazzo campionato 2012 a suo favore. Invece l’appuntamento a Valencia si è rilevato amaro per Lewis Hamilton, costretto ad un ritiro e conseguente zero in classifica proprio nella giornata del trionfo di Fernando Alonso. I punti di distacco con il ferrarista in classifica generale sono improvvisamente diventati ventitre, ma il pilota inglese vuole rimanere ottimista e fiducioso: “Non cambia molto, abbiamo perso un sacco di punti ma fortunatamente per noi un paio di altri piloti in lotta per il titolo, tra cui Sebastian Vettel, non sono stati in grado di andare a punti” Considerando le tante gare rimaste e i continui colpi di scena di questa stagione nessuno è già davvero fuori dalla lotta per il titolo. L’importante sarà essere costanti, approfittando di ogni errore degli avversari e soprattutto evitando di ripetere altri episodi e ritiri come successo domenica scorsa.

Le mie gomme erano andate”, spiega Hamilton circa gli ultimi difficili giri della gara: “Non so dove sarei finito, nel corso dell’ultimo giro o giù di lì, le mie gomme erano consumate, era quasi come se avessi avuto le gomme a terra sul retrotreno”. Per quando riguarda l’incidente con Maldonado Lewis dribbla polemiche ed accusa con frasi di circostanza. “Non ci si può mai lasciar superare facilmente, è normale lottare per ogni posizione che si può ottenere. Ma io non so davvero cosa sia successo, se devo essere sincero. Sono entrato in una curva e non ne sono venuto fuori. È capitato tutto così in fretta, non mi ricordo cosa sia successo. Tutto quello che ricordo è che ero nel muretto a un solo un giro dalla fine. Ci metti il cuore e l’anima in alcune cose, e quando non si ottengono i risultati che ti senti di meritare, è molto dura, ma questa è la vita”. L’iridato della Mclaren vuole quindi voltare pagina il più presto possibile, dimenticando in fretta la rabbia e delusione provata in terra iberica.

Ci pensa allora il suo Team-Principal Martin Whitmarsh ad analizzare il contatto con la Williams di Pastor: “Non era necessario difendersi in modo così duro da parte di Lewis a Valencia, ma avete visto come si è difeso con Grosjean e con Raikkonen e lui non ha fatto nulla di diverso con Maldonado. E’ stato un esito diverso del duello, ma non ha fatto nulla di differente rispetto al suo solito comportamento in pista. La mia opinione è che la colpa sia di Maldonado ed è profondamente frustrante, ma è un pilota da corsa e questo succede. Sono sicuro che col senno di poi si potrebbe dire che quando si deve lottare con una persona del genere si deve adottare un approccio diverso, ma non lo si può pensare in anticipo” Meglio archiviare tutto come incidente di gara e rimboccarsi le mani visto che “…siamo stati molto, molto lontani dalla testa a livello di velocità. Abbiamo un sacco di lavoro da fare per cercare di accelerare il passo perché eravamo davvero lontani domenica” ha concluso Hamilton. Gli uomini di Woking non gettano la spugna e a Silverstone cercheranno sicuramente il risultato capace di cambiare volto al loro mondiale. La battaglia continua.

Riccardo Cangini