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Il tempo della gioia si è esaurito. Rimane la dolce consapevolezza di aver portato a casa il massimo risultato possibile ed immaginabile, ma ora la Ferrari dovrò affrontare un momento delicato e difficile di questo 2012: “Sono preoccupato e lo dobbiamo essere tutti”. Ha esordito così Luca di Montezemolo nel tradizionale saluto a tutto il personale della Scuderia Ferrari “Ci aspettano tre gare molto dure (Silverstone, Hockenheim e Budapest) e abbiamo visto una Red Bull fortissima, che ha dato quattro decimi in qualifica a tutti e che, in gara, stava volando via, almeno fino alla safety-car. Se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi dobbiamo fare un passo avanti” Senza il problema all’alternatore il vincitore infatti sarebbe stato Sebastian Vettel, capace di imporre il suo ritmo con estrema semplicità e soprattutto efficacia: “Ci sbagliamo di grosso se pensiamo che la vittoria di Valencia significhi che basta quello che abbiamo: oggi abbiamo una vettura competitiva ma per vincere dobbiamo fare ancora di più

La F2012 è si migliorata rispetto alla prima parte della stagione, ma la monoposto più efficace è senza ombra di dubbio la Red Bull progettata da Adrian Newey, in continua evoluzione sempre alla ricerca del limite aerodinamico. Non è un caso che la squadra austriaca sia in testa al mondiale costruttori e accarezzi ancora il sogno di laurearsi per la terza volta consecutiva campione nella massima formula: “Non voglio che all’esterno pensino che basta una vittoria perché qui ci si metta a fare i fuochi d’artificio” ha continuato il presidente del cavallino “So quanto state lavorando, quanti sacrifici state facendo ma sono il primo a sapere che tutti noi, nessuno escluso, dobbiamo dare ancora qualcosa in più” Continuo dunque il lavoro di tecnici ed ingegneri concentrati per trarre il massimo potenziale dalla monoposto, sicuri di non aver raggiunto la miglior forma possibile e pronti a fare un altro salto in avanti come successo nel week-end di Barcellona.

Noi non saremo felici fino al momento in cui torneremo a realizzare la pole position perché questo è un elemento molto importante della gara” Continua Stefano Domenicali: “Alcuni dei nostri avversari hanno avuto dei problemi di affidabilità e ciò deve ricordarci sempre che questo aspetto è fondamentale: in una stagione così equilibrata uno zero in classifica si paga a caro prezzo. L’abbiamo detto all’inizio: sono venticinque punti che non ci faranno certo montare la testa. Sappiamo bene come le cose possano cambiare in quattro e quattr’otto e dobbiamo continuare a lavorare per migliorare la prestazione della vettura perché non è ancora quella che vogliamo avere” A Maranello vogliono il titolo, sempre spinti dal mastino Alonso in grado di costruire una stagione ad altissimi livelli nonostante le tante difficoltà. La strada però è tutta tranne che in discesa.

Riccardo Cangini

 

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