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Ancora scossi e rammaricati per quanto successo alla povera Maria de Villota, per la Formula 1 è tempo di arrivare a Silverstone, un piccolo villaggio nella campagna inglese tra Northampton e Milton Keynes per il Gran Premio di Gran Bretagna, nono appuntamento del mondiale 2012.
Nel paddock riecheggia ancora l’impresa di Fernando Alonso, capace di vincere il GP d’Europa disputato sul circuito cittadino di Valencia approffitando al meglio del ritiro dei suoi diretti avversari al titolo. Il tedesco della Red Bull si è ritirato appena dopo il periodo di Safety Car per un problema all’alternatore mentre Lewis Hamilton è stato buttato fuori da Pastor Maldonado a pochissimi chilometri dal traguardo. 25 punti preziosi per lo spagnolo della Ferrari, ora chiamato ad amministrare al meglio questo piccolo vantaggio sperando in una rossa capace di tenere il passo dei migliori.

Ora tocca al capitolo inglese da disputare sul mitico circuito di Silverstone. Il tracciato era in origine un vecchio aeroporto militare utilizzato durante la seconda guerra mondiale dalla RAF, l’aeronautica inglese. Nel corso degli anni il tracciato è stato parecchie volte modificato per rallentarlo e renderlo più sicuro alle competizioni. L’ultima modifica è datata 2010, con l’arrivo di una nuovo percorso e lungo rettilineo denominato Wellington Straight che ha allungato il circuito di circa un chilometro. Questo evento è strettamente correlato all’inizio del mondiale di Formula 1. Già nel 1948 le monoposto sbarcarono a Silverstone, due anni prima dell’istituzione del  Campionato del mondo così come lo conosciamo noi oggi. Dal 1955 al 1962 la gara spesso venne disputata in alternanza tra Silverstone e la pista di Aintree, mentre dal 1964 al 1986 ha convissuto, sempre in alternanza, con lo stupendo tracciato di Brands Hatch, pista che costituiva una dura prova per i telai e le sospensioni delle vetture. E’ nella “pietra d’argento” che la Ferrari colse il primo successo iridato il 14 luglio 1951 per merito di Froilan Gonzalez, che battè le temibili Alfa. Anche la Williams ha ottenuto la sua prima affermazione sulla stessa pista e addirittura nello stesso giorno, quando il 14 luglio 1979 Clay Regazzoni diede a Sir Frank la prima di tante affermazioni. Come non citare le imprese di Jim Clark, alfiere della Lotus, dominatore degli anni ’60 con ben cinque vittorie nell’arco di sei anni (tra il 1962 e il 1967).

Altro pezzo di storia nell’edizione del 1977 con un particolare triplo-debutto:  quello della Renault turbo, le gomme Michelin radiali e l’esordio di Gilles Villeneuve, al volante di una McLaren. Gli anni ’80 e ‘90 sono affare di Prost e Mansell, con il francese ben 5 volte vincitore (con 4 scuderie diverse: Renault, McLaren, Ferrari e Williams) e il Leone inglese, assoluto idolo di casa,  4 volte primo con la doppietta nel 1986-87 al volante della Williams-Honda turbo. Andando più avanti nel tempo ecco l’incidente di Schumacher che gli costò la frattura a tibia e perone nel 1999, tenendolo lontano dalle piste per diverse gare e lanciando indirettamente il compagno Irvine nella lotta al titolo, poi persa contro Hakkinen. L’edizione del 2003 è segnata da Ruben Barrichello in grado di trionfare dopo una serie incredibili di sorpassi e l’invasione di pista di uno spettatore sul rettilineo dell’Hangar che sconvolse l’andamento del Gran Premio.

Ultima affermazione quella di Alonso nel 2011 a celebrare il 60° anniversario dell’affermazione di Gonzalez, in una edizione convulsa ove i famigerati scarichi soffianti nei diffusori vennero vietati solo per quella gara. Lo spagnolo però dovrà vedersela con le famigerate Red Bull, da sempre velocissime e desiderose di centrare un importante risultato visto l’estrema vicinanza con la propria factory a Milton Keynes. Sebastian Vettel vuole cancellare lo zero subito due settimana fa con un altro dominio, spaventando piloti e squadre grazie ad un passo gara praticamente inarrivabile. La nuova RB8 firmata Newey pare aver spostato ancora il limite, con Mclaren e soprattutto Ferrari costretta nuovamente ad inseguire. Sulla carta sono loro i favoriti ma niente è davvero sicuro in questa annata 2012. Le idee saranno certamente più chiare a partire da domani quando i motori si accenderanno per la prima sessione di libere. Ed un altro piccolo pezzetto di storia verrà scritto nell’immenso capitolo di Silverstone.

INFO
Lunghezza del circuito: 5,891 km
Giri da percorrere: 52
Distanza totale: 306,227 km
Numero di curve: 18
Senso di marcia: orario
Mescole Pirelli: soffice/dura
Apertura farfalla: 62% della percorrenza

RECORD
Giro prova: 1:29.615 – S Vettel – Red Bull Renault – 2010
Giro gara: 1:30.874 – F Alonso – Ferrari – 2010
Distanza: 1h24:38.200 – M Webber – Red Bull Renault – 2010
Vittorie pilota: 5 – J Clark, A Prost
Vittorie team: 16 – Ferrari
Pole pilota: 5 – J Clark
Pole team: 14 – Ferrari
Km in testa pilota: 1.693 – J Clark
Km in testa team: 4.830 – Ferrari
Migliori giri pilota: 7 – N Mansell
Migliori giri team: 19 – Ferrari
Podi pilota: 7 – A Prost, M Schumacher
Podi team: 49 – Ferrari
ORARI (tra parentesi quelli italiani)

Venerdì 6 Luglio
10:00-11:30 (11:00-12:30) Prove Libere 1
14:00-15:30 (15:00-16:30) Prove Libere 2

Sabato 7 Luglio
10:00-11:00 (11:00-12:00) Prove Libere 3
13:00-14:00 (14:00-15:00) Qualifiche – Rai Due/Rai HD

Domenica 8 Luglio
13:00 (14:00) Gara – Rai Uno/Rai HD

Riccardo Cangini

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