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Qualifiche in mano al maltempo, capace di mischiare più volte le carte in pista e costringere la direzione gara ad uno stop lungo più di un’ora nel corso della combattuto Q2. Dopo infatti una prima sessione con un nome illustre come quello di Jenson Button subito eliminato e costretto a partire in 16 posizione, la lotta per la griglia di partenza si è dovuta interrompere causa una fitta pioggia che ha praticamente allagato tutta la pista di Silverstone. Tutto fermo con una pericolosa posizione del duo Ferrari, a rischio eliminazione causa una errata strategia di gomme nel valzer tra pneumatici intermedi e full-wet. Poi il semaforo in pit-lane è tornato verde e la lotta si è subito fatta incandescente con tempi costantemente più veloci man mano che i piloti capivano il limite di asfalto e vettura.

Di conseguenza anche la sessione finale si è rilevata molto combattuta, rilevatasi estremamente dolce proprio per la Ferrari, passata da un momento di tensione ad una gioia non solo con la fantastica pole position del suo caposquadra Alonso (da 31 gare senza mai partire dalla prima casella) ma anche dal quinto tempo realizzato da Felipe Massa, quinto dopo diversi giri veloci convincente. In Gran Bretagna dunque il cavallino rampante centra la miglior qualifica stagionale, comunque non certo in grado di assicurargli un risultato positivo per la gara di domani visto l’estrema incertezza e difficoltà che si avranno nella gara di domani. Già solo il risicato distacco dal secondo, Mark Webber, prospetta una domenica davvero combattuta.

In terza posizione troviamo Michael Schumacher, sempre più presenza fissa nella conferenza stampa finale dopo il bel podio di Valencia. A dividere la seconda fila con lui ci sarà il connazionale e due volte campione del mondo in carica Sebastian Vettel, leggermente meno incisivo rispetto al collega australiano. Delude Lewis Hamilton non in grado di fare meglio dell’ottavo tempo, chiudendo alle spalle anche di Kimi Raikkonen e Pastor Maldonado. Manca all’appello Romain Grosjean, senza nessun tempo cronometrato causa un errore in Q2 che lo ha costretto ad abbondare prima del tempo la sessione. Segue la griglia di partenza.

1. Fernando Alonso – Ferrari – 1’51″746
2. Mark Webber – Red Bull-Renault – 1’51″793
3. Michael Schumacher – Mercedes – 1’52″020
4. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault – 1’52″199
5. Felipe Massa – Ferrari – 1’53″065
6. Kimi Raikkonen – Lotus-Renault – 1’53″290
7. Pastor Maldonado – Williams-Renault – 1’53″539
8. Lewis Hamilton – McLaren-Mercedes – 1’53″543
9. Nico Hulkenberg – Force India-Mercedes – 1’54″382*
10. Romain Grosjean – Lotus-Renault – senza tempo
11. Paul di Resta – Force India-Mercedes – 1’57″009
12. Kamui Kobayashi – Sauber-Ferrari – 1’57″071*
13. Nico Rosberg – Mercedes – 1’57″108
14. Daniel Ricciardo – Toro Rosso-Ferrari – 1’57″132
15. Bruno Senna – Williams-Renault – 1’57″426
16. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso-Ferrari – 1’57″719**
17. Sergio Perez – Sauber-Ferrari – 1’57″895
18. Jenson Button – McLaren-Mercedes – 1’48″044
19. Vitaly Petrov – Caterham-Renault – 1’49″027
20. Heikki Kovalainen – Caterham-Renault – 1’49″472
21. Timo Glock – Marussia-Cosworth – 1’51″618
22. Pedro de la Rosa – HRT-Cosworth – 1’52″742
23. Narain Karthikeyan – HRT-Cosworth – 1’53″040
24. Charles Pic – Marussia-Cosworth – 1’54″372*

Riccardo Cangini

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2 COMMENTS

  1. Non ho visto le qualifiche. Come si spiega un Hamilton cosi indietro, quando in tutti i turni è stato nei primi posti?

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