E’ Mark Webber il vincitore del Gp di Gran Bretagna, candidandosi con tutti i meriti ad un ruolo da serio protagonista nella corsa al titolo iridato. Dopo Alonso, l’australiano della Red Bull riesce a vincere per la seconda volta in questa intensa stagione 2012, battendo proprio negli ultimi giri lo spagnolo della Ferrari capace di rimanere davanti a tutti per più di tre quarti di gara. Ancora una volta è stata la strategia e il consumo gomme a decidere il gradino più alto del podio. Nell’ultimo decisivo pit-stop Fernando era sì riuscito a restare davanti a Mark, ma costretto a montare gomme morbide decisamente meno performanti rispetto alle dure, montante invece sulla macchina dell’australiano. Ed infatti a cinque giri dalla fine la RB8 numero due è riuscita a sorpassare la rossa di Maranello, replicando il successo di Silverstone 2010 e portandosi a pochi punti (13 per l’esattezza) dalla vetta della classifica iridata.

I campioni del mondo in carica guidati dal genio di Adrian Newy si confermano quindi come quelli più in forma tra le squadre del circus, ma la scuderia italiana riesce a tenere scia e giochi aperti sino all’ultimo. Una ottima notizia sia per Fernando, ormai entrato in ottica iridata e comunque soddisfatto dei venti punti portati a casa, sia per Felipe Massa quarto alla sua miglior performance stagionale. Il brasiliano è stato autore di una gara solida, aiutando la squadra nella risalita in classifica costruttori (seconda davanti a Lotus e Mclaren) e chiudendo non troppo lontano dal terzo classificato Vettel.  Se si pensa a dove si era partiti il morale a Maranello rimane alto, anche se il trionfo è stato negato proprio sul più bello.

Da notare l’efficacia anche della Lotus, piazzate al quinto ed sesto posto rispettivamente con Kimi Raikkonen e Romain Grosjean. Molto bene il francese, bravo a rimontare dopo che nei primi giri è stato anche costretto a sostituire l’ala anteriore della sua monoposto  causa un contatto con Paul di Resta. Prevedibilmente in difficoltà la Mercedes su asfalto asciutto, come mostrato dal settimo posto da Michael Schumacher, partito terzo e pian piano scavalcato dalle monoposto più efficienti. Il suo compagno di squadra Rosberg chiude addirittura 15esimo. La situazione però paradossalmente peggiora con la Mclaren, completamente fuori fase proprio nella gara di casa. Gli uomini di Woking si sono dovuti accontentare dell’ottavo posto di Hamilton e del decimo di Jenson Button. Lewis ha tentato in tutti i modi di non perdere il treno dei migliori, ritardando il pit-stop tanto da poter effettua un giro in testa. Ma questa volta la MP4/27 non era certo a livello dei migliori costringendo i suoi piloti ad una parte da comprimari.

Zona punti anche per la Williams di Bruno Senna, nono al traguardo grazie anche ad un bel sorpasso al penultimo giro ai danni di Nico Hulkenberg. Kamui Kobayashi undicesimo con tanto di errore alla sua sosta box, quando è arrivato troppo veloce nella piazzola di sosta investendo diversi meccanici della Sauber. Fortunatamente non ci sono state conseguenze gravi per nessuno e solo uno dei ragazzi della squadra elvetica è stato portato al centro medico per accertamenti. Ora sette giorni di pausa prima di giungere in terra tedesca ad Hockenheim, nuovo capitolo di una stagione pronta a riservarci molte altre sorprese. Segue classifica finale.

1. Mark Webber – Red Bull-Renault – 52 giri
2. Fernando Alonso – Ferrari – +3″0
3. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault – +4″8
4. Felipe Massa – Ferrari – +9″5
5. Kimi Raikkonen – Lotus-Renault – +10″3
6. Romain Grosjean – Lotus-Renault – +17″1
7. Michael Schumacher – Mercedes – +29″1
8. Lewis Hamilton – McLaren-Mercedes – +36″4
9. Bruno Senna – Williams-Renault – +43″3
10. Jenson Button – McLaren-Mercedes – +44″4
11. Kamui Kobayashi – Sauber-Ferrari – +45″3
12. Nico Hulkenberg – Force India-Mercedes – +47″8
13. Daniel Ricciardo – Toro Rosso-Ferrari – +51″2
14. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso-Ferrari – +53″3
15. Nico Rosberg – Mercedes – +57″3
16. Pastor Maldonado – Williams-Renault – +1 giro
17. Heikki Kovalainen – Caterham-Renault – +1 giro
18. Timo Glock – Marussia-Cosworth – +1 giro
19. Charles Pic – Marussia-Cosworth – +1 giro
20. Pedro de la Rosa – HRT-Cosworth – +2 giri
21. Narain Karthikeyan – HRT-Cosworth – +2giri

Riccardo Cangini