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Pensavamo sinceramente che dopo la vittoria di Valencia,  a Maranello,  lo staff dirigenziale avesse capito una volta per tutte che con queste gomme, Pirelli,  dal consumo imprevedibile,  bastasse non fare nulla di strano e di eclettico nella scelta delle strategie. Bastava lasciare alla competitività ritrovata della vettura e al talento di Fernando Alonso il lavoro per portare la rossa alla vittoria. Sopratutto dopo l’azzardo assurdo del Canada costata un secondo posto sacrosanto, pensavamo sinceramente che la dirigenza rossa avesse capito che azzardare cose strane nelle tattiche non paga.  Ma soprattutto che in una condizione di lotta così serrata fare le cose normali è fondamentale.

E’ per questo che quando hanno tolto le termocoperte i meccanici Ferrari, ci è preso quasi un colpo secco davanti alla tv vedendo l’unica vettura con le gomme con la scritta grigia, le hard,  proprio quella di Fernando Alonso. Nemmeno la Mercedes di Shumacher che ha un squadra un drago come Ross Brawn ha le gomme hard…ma partirà con le soft.  Partenza, Alonso tiene il passo, addirittura detta il ritmo, passa il tempo cerchiamo di capire quanto dureranno le gomme hard. I tecnici hanno più informazioni sulle gomme, se la macchina va così bene con le hard allora andrà meglio con le soft.

Ma le gomme dure non vanno oltre il 18 giri,  fatti due conti ci si rende conto che i timori sulla griglia di partenza erano fondati,  anzi a guardare Massa che usa una trategia standard come gli altri,  e le battaglie che fa in pista,  il passo che porta, ci si rende conto che la sconfitta per Alonso è solo una questione di giri.  Mark Webber a 4 giri dalla fine sorpassa meritatamente lo spagnolo conquistando una vittoria sacrosanta. Alonso deve accontentarsi del secondo posto dopo aver dominato per tutta la gara, alle sue spalle un Vettel sottotono, ma ancora più indietro al 4 posto,  dopo che era partito 6 per la prima volta in campionato in rimonta Felipe Massa.

L0 abbiamo detto già in occasione dell’errore tattico del Canada, non ci piace parlare con il senno di poi,  ma le cose sono sotto gli occhi di tutti. Fernando Alonso da Oviedo partiva il pole position dopo due anni nel gran premio di casa di tutti gli avversari Ferrari,  termina secondo con l’unica tattica controcorrente. Felipe Massa altro pilota Ferrari usa una tattica standard,  con una vettura competitiva porta a casa uno spettacolare 4 posto partendo 6. E’ davvero così folle o presuntuoso pensare che la stessa tattica avrebbe consentito di conservare il primo posto ad Alonso?  Anche se ci criticheranno continuiamo a pensare che a Maranello c’è sempre qualcuno che pensa di fare le strategie giocando come si fa con la play station,  una volta vanno bene, e se va male si perdono punti preziosi per il mondiale.

Si spera solo che se questi punti persi in Canada come in Gran Bretagna non siano fondamentali per il titolo, diversamente, qualcuno ne prenda seriamente atto per il futuro. Il futuro della rossa prima che per la sostituzione di Massa passa per il rinnovo di una dirigenza che deve sapere come funziona una strategia di gara.

Daniele Amore

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