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Il Gran Premio di Gran Bretagna ha visto il ritorno dei gregari. Nella fattispecie il ritorno di Mark Webber secondo dopo Alonso a bissare il suo successo in questa stagione. Il pilota Australiano sta facendo chiaramente capire che nonostante un chiaro e lampante ruolo da seconda guida rispetto all’anno scorso è intenzionato a vendere cara la pelle. Alla Redbull potranno anche fare come nel mondiale 2010 dove decisero di aspettare che Vettel maturasse e puntare su di lui sfavorendo di fatto Webber già lanciato verso il titolo. Potremmo dire che quest’anno faranno lo stesso, ma credo che lo stesso Vettel farebbe bene in questa occasione ad intervenire in seno alla squadra per dare la possibilità alla pari di lottare per il mondiale al pilota australiano. Sarebbe un gesto da grande campione e se dovesse vincere il titolo non sarebbe macchiato ma maldicerie sul favoritismo in squadra.

Mark Webber 10 Stagione altalenante più o meno come il rendimento delle Pirelli e l’australiano che nel frattempo sembra abbia pure imparato a partire bene, potrebbe seriamente pensare al titolo essendo tra quelli di testa uno dei piloti costantemente a punti. Nella speranza che in Redbull almeno decidano di non intervenire come fecero nel 2010.

Roman Gordjean 9 Ormai sembra aver capito definitivamente che stare lontano dai guai paga. Parte anche lui da dietro nello schieramento. Ma per tutta la gara gira con tempi assurdi come un martello. Ci si domanda come faccia questa Lotus così concreta in gara a non stare davanti a tutti.

Sebastian Vettel 7 Non fa una delle sue gare più belle. Si rende quasi conto che nella gara inglese l’osso più duro sarà il brasiliano seconda guida della rossa e indirizza come logico e corretto la sua strategia nei confronti di Massa. Lo passa e porta un passo decente che lo porta a podio. Ma deve fare di più almeno che non aspetti la squadra che limiti Webber.

Felipe Massa 7 Finalmente possiamo dire che Il brasiliano della Ferrari ha fatto una bella gara. Duelli mozzafiato, attaccante puro, veloce nei giri a pist alibera. Unico neo ma non è colpa sua una strategia che lo penalizza nei confronti di Vettel altrimenti il podio era bello che preso. Non gli diamo di più perchè essendo un pilota emotivo potrebbe emozionarsi e fare male alla prossima.

Kimi Raikkonen 7 Ancora una volta parte da dietro per una scelta tattica della Lotus. Poi diventa velocissimo in gara spinto dal compagno di squadra. Si ha sempre la sensazione che manchi qualcosa tal volta al pilota tal volta alla macchina tal volta alla strategia.

Bruno Senna 7 Sopravvive a se stesso e a differenza del compagno porta a casa della Williams punti pesantissimi se solo lo facesse ad ogni gara!

Lewis Hamilton 6 Anche quando la macchina non va, lui non è mai domo. Aggressivo non si arrende mai manco quando è inevitabile che venga passato come con Alonso. Non aveva senso ripassare in quella fase non aveva gomme e macchina ma per fortuna Lewis non è così e ci regala scampoli di coraggio e di agonismo sempre.

Jenson Button 6 Fa quello che può. Non capisce la macchina men meno le gomme Pirelli. In gara cerca di tirare il massimo dalla prestazione e come Massa in passato si aspetta che trovi il bandolo della matassa speriamo che la squadra gli dia una mano concreta è un peccato vederlo annaspare nelle retrovie.

Fernando Alonso 5 Qualcuno rimarrà scioccato dal voto. La decisione è presto spiegata. Come nel 2010 in occasione della perdita del titolo, come in Canada, e in Gran Bretagna le delusioni per il pilota spagnolo vengono da scelte tattiche sbagliate. Ora due possono essere le motivazioni. O non sa indirizzare bene la squadra in certi frangenti è forse il suo unico limite da correggere, oppure subisce le scelte della squadra in modo passivo, e anche qui non se lo può permettere se vuole vincere il titolo, che francamente mai come quest’anno sembra alla sua portata.

Michael Shumacher 5 Il terzo posto in griglia al sabato è tutto suo e lo si è visto la domenica quando la Mercedes si è sciolta al pallido sole inglese. Dovrà difende quello che può a denti stretti con chiunque lotta con tutti, ma deve influire di più sul progetto se vuole tornare a vincere, e deve farsi una ragione delle gomme Pirelli.

Niko Hulkenberg 5 Sembra un pilota con il passo del gambero. Una gara buona due in affanno. Forse è tutta colpa della macchina ma noi crediamo che abbia le qualità per fare la differenza lo si è visto in condizioni difficili di sabato.

Pastor Maldonado 4 Errare è umano ma perseverare è diabolico. I duelli si vincono con l’avversario che rimane dietro dopo il sorpasso o la difesa dello stesso non lasciandoli a bordo pista ad imprecare con la propria gara ancora una volta rovinata.

Lotus Renault 9 Una gran macchina. Resta da capire se partire dietro è una scelta strategica e quindi sbagliata, oppure dettata dalle caratteristiche tecniche della vettura. Nel secondo caso il passo di Silverstone era tale che prima o poi vincono anche partendo da dietro ci si può scommettere.

Redbull Renault 8 Dopo la vittoria di ieri supplichiamo a nome di tutti quelli che amano il motorsport di non fare nulla per limitare Mark Webber. Attenzione non chiediamo di avvantaggiarlo solo non limitarlo a favore di Vettel.

Ferrari 6 Non ci sono parole per descrivere la scelleratezza delle scelte strategiche del gran premio di Silverstone.  La sufficienza va ad una macchina ritrovata, ad un pilota ritrovato Massa, a alla testa del mondiale che resta li nonostante tutto.

Mclaren Mercedes 6 L’ombra della vettura che dominava le prime gare. Non si capisce bene dove sia regredita la macchina di Woking e dove invece siano migliorati gli altri. La fotografia dello stato della squadra è Button, spaesato e confuso a centro gruppo.

Williams Renault 5 E’ vero che i piloti devono fare esperienza e che Frank Williams di solito li lascia maturare con i propri errori ma di questo passo o uno o l’altro danneggeranno irreparabilmente le già precarie finanze della squadra

Force India 5 Vedi Hulkenberg.

Mercedes 5 Un disastro. La vettura non c’era per nulla quel poco che si è salvato lo si è dovuto al talento del Kaiser. Troppo poco davvero.

Daniele Amore

 

 

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