A due settimane dal terribile incidente di Maria de Villota al Duxford Airport, nel quale la collaudatrice spagnola è andata sbattere contro la parte posteriore (precisamente la sponda aperta del bilico) del camion della squadra durante un test aerodinamico, ecco i primi risultati dell’indagine avviata per scoprire tutti i retroscena ed eventuali responsabilità. A quanto pare il terribile impatto, che ha provocato alla 32enne la perdita dell’occhio destro ed alcune lesioni craniche, non è stato causato da un problema tecnico. Vista la strana dinamica dell’incidente, con la monoposto improvvisamente schizzata in avanti durante la fase di rientro, molti ipotizzavano ad un guasto al limitatore di velocità o all’antistallo, ma le indagini hanno escluso queste ipotesi. La squadra anglo-russa si è affidata anche alla Health & Safety Executive, un ente forense esterno che si occupa di infortuni sul lavoro, ed entrambi sono giunti alla stessa conclusione.

“Siamo soddisfatti di poter dire, in seguito a tutte le indagini del caso, che la vettura non è stata un fattore nell’incidente. Abbiamo condiviso le prove anche con la HSE, un processo necessario per capire quali siano state le cause ed escludere dei cedimenti. Ora che abbiamo concluso la nostra investigazione possiamo tornare a concentrarci sulla cosa più importante, ovvero la salute di Maria. Per questo vogliamo ribadire che continueremo a supportare lei e la sua famiglia in ogni modo possibile” ha spiegato il team principal John Booth. Dunque si fa strada l’idea di un tragico errore della de Villota stessa, contando che quella era la sua prima giornata al volante della MR01. Cosa più importante di tutte però sono le sue attuale condizioni di salute. Attualmente rimane ricoverata presso l’Addenbrookes Hospital, ma vi sono importanti segnali di ripresa essendosi risvegliata completamente e parlando continuamente con i suoi familiari. Coraggio Maria!

Riccardo Cangini

5 COMMENTS

  1. Quasi quasi avrei preferito il guasto meccanico.
    Escluso quello, sempre possibile, rimangono due ipotesi:

    1) il malore improvviso (molto piu’ improbabile del guasto)
    2) l’inadeguatezza di de Villota, che non e’ riuscita manco ad andare dritta per 500 metri con una F1. Secondo me qualcuno dovrebbe fare una seria riflessione.

  2. L’incidente è stato strano….se ha fatto davvero un errore del genere bisogna veramente pensare a chi si danno in mano certe macchine…

  3. Be… una volta su nuvolari TV fecero vedere l’intervista di un attore italiano (non ricordo chi fosse) che aveva avuto la possibilità di provare la Benetton di Shumacher.
    Dichiarò che era difficile anche solo andare diritto!

    Ma de Villota fa quello di mestiere… strano.

  4. O la Villota non ha inserito il limitatore di velocita’ e pensando di averlo inserito ha premuto lei stessa troppo sull’ acceleratore .. ???? Il che non e’ detto che non sia successo perche’ leggo che la macchina era a posto quindi non si sono riscontrati guasti meccanici o elettronici il che non vuole dire che non ci sia stato un errore di procedura …. anche perche’ con lei in quello stato mi sembrerebbe alquanto poco etico puntare il dito e pubblicare un suo errore.

  5. Sul discorso dell’attore che non andava dritto sul rettilineo con la Benetton F1, non mi sorprende, se non si e’ mai usato uno sterzo a cremagliera qualsiasi persona va a zig-zag ma anche con qualsiasi vettura di serie senza servosterzo ed a cremagliera. Provarci per crederci basta trovare una vecchia MG MKII Twin-Cam e provarla accelerando di brutto sulle marce basse vedi se poi non si va a zig-zag.

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