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In palio ora c’è il mondiale. Fernando Alonso vuole vincere il suo terzo iride e tutta la squadra di Maranello desidera tornare ai massimi livelli dopo anni passati ad inseguire le realtà emergenti del circus. Una condizione che rende il sempre più vicino appuntamento di Hockenheim delicato, con tutte le attenzione rivolte alla F2012 e alla sua competitività. Dopo diversi week-end positivi, il tracciato tedesco dovrebbe adattarsi alle caratteristiche della monoposto dato il mix di curve lente e veloci: “La nostra vettura è stata veloce a Valencia ed anche a Silverstone. Hockenheim in un certo senso rappresenta una via di mezzo tra questi due tracciati, perchè ha un mix di curve lente come a Valencia, ma anche ad altà velocità come a Silverstone. Per questo mi aspetto una Ferrari competitiva anche in Germania” ha detto Andra Stella, ingegnere di pista dio Fernando Alonso, sul sito ufficiale della Ferrari.

Da difendere vi è una prima posizione in classifica piloti con soli 18 lunghezze da Mark Webber, troppo pochi per potersi permettere un fine settimana da comprimari soprattutto considerando l’efficacia della Red Bull, tornata a fare paura grazie agli azzeccati aggiornamenti firmati Adrian Newey. Un punto dunque da migliorare assolutamente non appena si tornerà in pista sarà la: “…velocità di punta, perchè può dare benefici a livello di tempi sul giro e rendere la vita più semplice nell’arco della gara. E’ anche vero però che la velocità di punta è la controparte della downforce, quindi se magari ci manca qualcosa da questo punto di vista, vuol dire che però siamo messi meglio dove serve il carica. Tuttavia, questa è sicuramente un’area sulla quale stiamo cercando di migliorare per il futuro

Comunque il morale all’interno del box rosso rimane alto. Rispetto ad inizio anno la situazione è nettamente migliorata, passando da un team in totale crisi tecnica ad uno in grado di puntare al traguardo più alto: “All’inizio dell’anno ci siamo subito accorti di alcuni errori presenti sulla vettura e, una volta risolti, abbiamo subito avuto un importante miglioramento. Inoltre sapevamo che in questo sport le cose possono cambiare molto rapidamente e quindi abbiamo continuato a lavorare con un atteggiamento positivo. Il quadro attuale è dovuto proprio a questo e al duro lavoro” Nessuno si è mai arreso e i risultati hanno dato ragione. Fondamentale non interrompere la striscia positiva, quasi vitale.

Riccardo Cangini 

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