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Il 2012, comunque finirà, sarà certamente ricordato come un anno vissuto a livelli incredibili da parte di Fernando Alonso. Sicuro delle sue potenzialità, uomo di squadra e incredibilmente in grado di portare al limite ogni pacchetto tecnico che la Ferrari gli mette tra le mani. A riprova di questo la fantastica gara di Hockhneim, partita dalla pole e vinta dopo un sicuro controllo in ogni condizione e pressione, senza commettere nessun errore e soprattutto controllando con estrema efficacia il consumo delle gomme Pirelli, piegando la resistenza prima di Vettel e successivamente di Button. Un altro capolavoro del pilota spagnolo che consolida la sua leadership nel mondiale, approfittando al massimo di un incolore ottavo posto di Webber comunque ancora l’inseguitore iridato più vicino. Onore comunque alla Ferrari in grado di presentare una F2012 tra le miglior vetture in pista, perfetta base ove poter poi far splendere il talento dell’asturiano e credere sempre più al mondiale man mano che le settimane passano.

Battuta la criticata Red Bull di Sebastian Vettel, questa mattina nell’occhio del ciclone per delle mappature eccessivamente particolari e non in grado di precedere la monoposto rossa numero 5. Spinto dal pubblico di casa, il campione del mondo già dalla partenza si è dovuto accodare ed inseguire la Ferrari anche dopo i cambi gomme. Nella accesa parte finale della gara un ritrovato Button era persino riuscito a sorpassare il talento tedesco, salvo poi ritornare secondo tramite un sorpasso al’ultimo giro avvenuto su una via di fuga e quindi fuori dai limiti della pista. Mossa apertamente criticata dal muretto di Woking e tutt’ora sotto investigazione da parte dei commissari FIA. Comunque Jenson Button può sorridere grazie ad un podio che interrompe la striscia negativa di risultati iniziata addirittura dal Gp della Cina. Questa volta l’iridato 2009 è stata tra i più veloci della pista ed in grado di puntare al gradino più alto del podio. Sogni poi infranti da un ritmo calato proprio negli ultimi giri, favorendo il ritorno di Vettel.

Sempre fuori dalla battaglia per il podio Kimi Raikkonen con la Lotus: il finlandese è stato autore di spettacolari sorpassi, rendendosi protagonista di una intensa battaglia con Michael Schumacher. La squadra di Enstone comunque ancora non riesce a tenere il passo dei top team e, confermandosi per il momento la quarta forza del campionato. Eccellente la prestazione della Sauber, quinta con Kamui Kobayashi davanti proprio al compagno di squadra Sergio Perez. Positiva anche la prestazione di Michael Schumacher, partito con una strategia a tre pit-stop causa una Mercedes troppo esigente con le gomme. Il sette volte campione del mondo comunque è settimo e si porta a casa anche il giro più veloce, il primo da quando è ritornato nella massima Formula sotto la stella delle frecce d’argento. sfruttando le coperture fresche quando era ormai a serbatoio vuoto.

Detto di un Mark Webber deludente partito e arrivato ottavo segue Nico Hùlkenberg con la Force India e Nico Rosberg, tra gli ultimi in griglia causa triste qualifica e penalità per sostituzione del cambio ma comunque a punti. Manca Lewis Hamilton, costretto al ritiro per la rottura del differenziale e subito fuori dai giochi per la foratura della gomma posteriore sinistra sui detriti di carbonio del muso di Massa. L’inglese comunque ha dato spettacolo sdoppiandosi da Vettel e arrivando incredibilmente vicino ad Alonso prima del pit-stop. Felipe invece rimane sempre in ombra, coinvolto subito in un contatto con una Toro Rosso e perdendo, appunto, l’ala anteriore. Per lui un scialbo dodicesimo posto lontanissimo dai tempi, e gloria, del vicino di box. La prossima settimana si tornerà in pista nel piccolo e tortuoso Hungaroring. Intanto si aspetta la decisione finale riguardo il sorpasso di Vettel ai danni di Button e il cambio regolamentare dovuto alle mappature estreme portate qui dal team capitanato da Adrian Newey. Neanche dopo la bandiera a scacchi la F1 riesce a fermarsi. Qui sotto l’ordine di arrivo.

1. Fernando Alonso – Ferrari – 67 giri
2. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault – +3″7
3. Jenson Button – McLaren-Mercedes – +6″9
4. Kimi Raikkonen – Lotus-Renault – +16″4
5. Kamui Kobayashi – Sauber-Ferrari – +21″9
6. Sergio Perez – Sauber-Ferrari – +27″8
7. Michael Schumacher – Mercedes – +28″9
8. Mark Webber – Red Bull-Renault – +46″9
9. Nico Hulkenberg – Force India-Mercedes – +48″1
10. Nico Rosberg – Mercedes – +48″8
11. Paul di Resta – Force India-Mercedes – +59″2
12. Felipe Massa – Ferrari – +1’11″4
13. Daniel Ricciardo – Toro Rosso-Ferrari – +1’16″8
14. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso-Ferrari – +1’16″9
15. Pastor Maldonado – Williams-Renault – +1 giro
16. Vitaly Petrov – Caterham-Renault – +1 giro
17. Bruno Senna – Williams-Renault – +1 giro
18. Romain Grosjean – Lotus-Renault – +1 giro
19. Heikki Kovalainen – Caterham-Renault – +2 giri
20. Charlse Pic – Marussia-Cosworth – +2 giri
21. Pedro de la Rosa – HRT-Cosworth – +3 giri
22. Timo Glock – Marussia-Cosworth – +3 giri
23. Narain Karthikeyan – HRT-Cosworth – +3 giri

Riccardo Cangini

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15 COMMENTS

  1. Grande Alonso………ma Massa??????

    Ma ancora la vogliono alla Ferrari???

  2. Dai eri rompe l’alettone alla prima curva e comunque finisce a ridosso dei punti nonstante il disastro….e poi tutti lo vogliono sostituire ma io a parte ieri che si è nominato Button che guarda caso ha fatto una gran gara non vedo persone degne.
    Se avete un nome

  3. Anche a me, ma sta nel pallone. E mi sa che ha poca voglia di rimanere in McLaren. Andrà alla Ferrari….

  4. Ma dai Djarmy46 … Hamilton in Ferrari con Alonso 😀 😀 😀 😀 😀 e’ piu’ facile che Stoner ci ripensa e resta nel 2013…

  5. Io ci vedo bene lo svizzero…
    Romain GROSJEAN

    è un casinaro, ma ci prova e con la lotus viaggia a metà classifica, non lontano da Button e Rosberg,
    come seconda guida con Alonso non lo vedrei male!

  6. Massa credo che a questo punto lo si possa sostituire con chiunque 🙁 quando il suo compagno vince lui arriva penultimo…

  7. alonso si conferma ai suoi livelli. la ferrari è cresciuta, le scelte di Fry nel chiamare e portare tecnici a maranello si sono rilevanti vincenti, e il grande lavoro comincia a dare sempre piu risultati. almeno in ferrari l’umiltà non manca e manco la voglia di risalire.. in moto gp purtroppo la ducati sprofonda.. e niente tecnici in arrivo..

  8. non lo so, anche io tempo fa pensavo che il livello tecnologico delle auto fosse molto superiore a quello delle moto pero’ ho anche pensato che honda ha sia il reparto auto che quello moto, ha fatto dei bei motori in F1 (anni fa vinse tanto con mclaren) pero’ in motogp rimane dietro al motore di Preziosi. ha magari una miglior tecnologia nell’elettonica perche’ forse importata dalla F1 dove e’ nata ma per il resto ho dei dubbi.
    secondo me il limite ducati e’ nei soldi, se ne avessero davvero tanti come honda potrebbe portare avanti tante prove di cose nuove. inoltre Ducati e’ vicinissima a Maranello, il serbatoio di idee e’ grosso modo quello.

  9. Hamilton è il pilota più sopravvalutato della storia.
    E’ solo veloce quando ha pista libera, non ha testa, non sa sorpassare e tatticamente è peggio della mia tartaruga Tom.

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