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Il circus iridato lascia il suolo tedesco con l’ovvia scia di polemiche arrivate in seguito alle discusse decisioni prese dai commissari durante tutta la giornata di domenica. Prima la scelta di non penalizzare la Red Bull e le sue speciale mappature del motore causa un regolamento non in grado di chiarire cosa è giusto o meno, poi i venti secondi aggiuntivi rifilati a Vettel nel dopo-gara, facendolo precipitare in quinta posizione e negandoli preziosi punti iridati. Ovvie le lamentele, soprattutto riguardo ad una immagine della FIA ancora una volta uscita piuttosto malconcia. Per evitare il ripetersi di queste situazioni il Technical Working Group di F1 nella prossima riunione a Londra rivedrà gli articoli incriminati, riscrivendoli in modo che possano entrare in vigore già dal Gp di Ungheria, programmato nel prossimo week-end: “I regolamenti devono essere chiari” critica Christian Horner “Un fatto è certo: non si deve discutere dello spirito del regolamento, ma di quanto esprimono per come sono stati scritti. Una norma deve essere semplice: o si è dentro, oppure si è fuori. Non si può essere un po’ dentro o un po’ fuori” 

Altro rovente punto è quello delle penalità da assegnare. Già la settimana scorsa si erano levati voci che volevano un cambio del sistema, aggiungendo solo 5 secondi alle infrazioni meno gravi invece degli attuali venti, quantificabili come un drive through. Problema subito tornato alla ribalta dopo i fatti di Vettel e quel sorpasso ai danni di Button fuori dai limiti della pista. Se il regolamento è stato seguito alla lettera dai commissari “La punizione è stata troppo dura” ha detto  lo stesso Charlie Whiting  “…ma al momento non c’è un’alternativa”. Si va dunque verso un deciso cambio delle regole, in modo da difendere e migliorare non solo il prodotto della massima formula ma la stessa Federazione, mai così bisognosa di stabilità e rispetto.

Riccardo Cangini  

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