Pubblicità

Solo una settimana dopo il Gran Premio di Germania la Formula 1 sbarca all’Hungaroring per il Gran Premio d’Ungheria. Un impianto permanente inaugurato nel 1986 che sorge nella cittadina di Mogyorod, piccolo sobborgo alla periferia nord-est di Budapest. Il tracciato si caratterizza per l’estrema tortuosità e le tante curve a successione, con gare di solito prive di interesse e decise già alla prima curva. Non sorprende il suo dato di secondo tracciato più corto dell’intero mondiale con appena 4,3 chilometri. Presenza fissa quella del forte vento che porta la traiettoria ad essere estremamente sporca. Per quanto riguarda la storia di questo Gp tutto cambiò negli anni ’80 quando le riforme politiche in Ungheria aprirono il paese al mondo e così si riuscì ad organizzare il Gran Premio valido per il mondiale di Formula 1. L’edizione 1986 fu segnata dal famoso sorpasso di Piquet su Senna all’esterno della prima curva, con la Williams in totale controsterzo.

L’anno dopo fu il brasiliano Piquet su Williams-Honda a trionfare, sempre davanti al connazionale Ayrton Senna (Lotus), che a sua volta trionferà l’anno successivo in un duello serrato col compagno di team Alain Prost, entrambi a bordo della imbattibile McLaren-Honda. Anche Nigel Mansell riesce a salire sul gradino più alto nel podio nel 1989, partendo addirittura addirittura in dodicesima posizione in una pista ove i sorpassi sono quasi impossibile. Il Leone Inglese però si rende protagonista di una furiosa rimonta, sorpassando uno dopo l’altro tutti gli avversari fino a raggiungere e superare prima la McLaren di Prost, e poi quella di Senna, sfruttando un indecisione del brasiliano durante il doppiaggio di Johansson.

Ad edizioni adrenaliniche si oppongono “trenini” e “tappi”, come nelle edizioni dei primi anni novanta. Sempre Mansell scoprirà qui la gioia del titolo iridato conquistandolo con ben cinque gare di anticipo sulla fine del campionato, esattamente come un certo Michael Schumacher che, nel 2011 qui a Budapest, vinse gara e titolo eguagliando i quattro centri di Alain Prost. Nel 1993 Damon Hill ottiene qui il suo primo successo in F1, che ripeterà due anni dopo sempre al volante della Williams. L’inglese è grande protagonista anche nel 1997 quando alla guida di una modesta Arrows-Yamaha conduce sorprendentemente in testa il GP fino all’ultimo giro, quando il cambio va in tilt costringendolo al secondo posto e favorendo la seconda vittoria consecutiva di un giovane Jacques Villeneuve.

I primi anni del nuovo millennio sono decisamente sotto il segno del cavallino, con Barrichello trionfatore nell’edizione del 2002 e Schumacher in grado di conquistare ben quattro vittorie in Ungheria, risultando tutt’oggi il pilota con più affermazioni in questa gara. Ma il 2003 è l’anno anche della prima vittoria della carriera per Alonso, che diviene fino a quel momento anche il più giovane vincitore di un Gran Premio, mentre la Renault torna al successo in Formula 1 vent’anni dopo la sua ultima affermazione. Gli ultimi anni vi è stata una prevalenza delle McLaren-Mercedes, prima con Raikkonen, poi due anni dopo con Hamilton (vincitore nel 2007 e 2009) mentre nel 2008 è Kovalainen a trovare la sua grande giornata che lo porta a ottenere la sua unica vittoria in un Gran Premio, approfittando dell’incredibile ritiro di Felipe Massa, tradito dal motore della sua Ferrari a tre giri dalla bandiera a scacchi.

Il presente invece vede la Red Bull super-favorita sia contando i suoi trascorsi (già nel 2010 Webber riuscì a vincere sfruttando le caratteristiche della monoposto) che l’attuale forza della RB8. Saldamente al comando della classifica però vi è Fernando Alonso, pronto ad aggiungere un altro capitolo positivo ad un 2012 vissuto ad altissimi livelli. Super-occhio però a Sebastian Vettel, intenzionato a riaffermarsi con grinta già a partire dal venerdì mattina, e una McLaren apparsa in crescita ed in grado di poter lottare per la vittoria con entrambi i suoi piloti. Al termine del Gran Premio d’Ungheria il circus più seguito e chiacchierato dell’autosport si prenderà un mese di vacanze. La Formula 1 infatti riaccenderà i motori all’inizio di settembre con il Gran Premio del Belgio sulla mitica pista di Spa-Francorchamps, nel mezzo della foresta delle Ardenne. Un fantastico modo per ricominciare ad emozionare tutti gli appassionati. Prima però la sfida tutta ungherese, con sotto info ed orari del fine settimana per non perdersi neanche una sessione.

INFO

Lunghezza del circuito: 4,381 km
Giri da percorrere: 70
Distanza totale: 306,630 km
Numero di curve: 14
Senso di marcia: orario
Mescole Pirelli: soffici/medie
Apertura farfalla: 58% della percorrenza

ORARI

Venerdì 27 Agosto
10:00-11:30 Prove Libere 1
14:00-15:30 Prove Libere 2

Sabato 28 Agosto
11:00-12:00 Prove Libere 3
14:00-15:00 Qualifiche – Rai Due/Rai HD

Domenica 29 Agosto
14:00 Gara – Rai Uno/Rai HD

Riccardo Cangini

Pubblicità