Pubblicità

Con una e-mail mandate a tutte le squadra, la FIA ha chiarito l’intricata situazione delle speciali mappature del motore, ponendo un dato limite ad interpretazioni ed intelligenti stratagemmi, senza dover per forza rivedere l’articolo considerato “poco chiaro” dai commissari presenti al GP della Germania. Teoricamente quindi nel prossimo fine settimana l’attenzione potrà tornare sui fatti in pista, lasciando alle spalle le tantissime polemiche scaturite in questi ultimi giorni. La stessa Red Bull, accusata di aver giocato ancora una volta ai limite del regolamento, si aspettava un trambusto del genere per un fatto che, a quanto pare, non influiva eccessivamente sulla competitività della monoposto: “Si è parlato tanto lo scorso weekend tra sabato notte e domenica mattina e questo non ci ha permesso di preparare la gara al meglio” Afferma Sebastian Vettel “Abbiamo saputo solo un’ora prima della gara cosa sarebbe successo e chiaramente è stato positivo poter prendere il via dalla griglia. Ma era anche chiaro che la vicenda non si sarebbe chiusa lì. Ad essere onesti per credo che ci sia stato più trambusto nelle cose che si sono dette e scritte che nella mappatura della nostra vettura

Dunque la RB8 rimane perfettamente in grado di puntare alle posizioni di testa nonostante un nuovo limite imposto dalla Federazione per evitare un utilizzo improprio del motore a medi regimi: “Se ci guardiamo attorno, tutti stanno cercando di riproporre qualcosa di simile all’anno scorso, anche se quest’anno la posizione degli scarichi è stata praticamente imposta. In ogni caso sono abbastanza ottimista, perchè credo che cambierà poco. Ovviamente avevamo questa soluzione ad Hockenheim perchè credevamo rendesse la vettura più veloce, ma è difficile dire di quanto. Non so se sono due decimi, mezzo secondo oppure niente. E’ una cosa che non possiamo misurare” Si vedranno dalle prime libere in Ungheria i reali effetti, con l’impressione che il team campione del mondo abbia sotto controllo la situazione. Pronta forse a stupire un’altra volta tutto il circus iridato con discusse trovate figlie del genio di Adrian Newey. In fondo anche questo è Formula uno.

Riccardo Cangini

 

Pubblicità