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Le prove libere hanno accennato i valori di forza, ma è stata la qualifica che ha portato conferme e molte sorprese. Nel tortuoso tracciato dell’Hungaroring la battaglia si è fatta rovente già nella Q1, con la maggior parte dei piloti scesi con gomme morbide alla ricerca della miglior prestazione. L’asfalto molto caldo (nell’ordine dei 30° gradi) ha aggiunto una punto di incertezza, con una vera battaglia per le fondamentali posizioni della griglia di partenza. Soltanto un pilota è riuscito a fare la differenza, conquistando poi con relativa facilità la pole position: Lewis Hamilton. L’inglese sfrutta la meglio una MP4-27 finalmente amica, spostando via via sempre più in alto il limite e portando a casa una prima fila importante qui in Ungheria, la 150° nella storia di Woking. Il tracciato non permette grandi sorpassi e partire davanti a tutti è un ottima base ove costruire una gara da vivere assolutamente da protagonisti, sopratutto per quanto riguarda la classifica piloti. Lewis ci crede al titolo e le potenzialità vi sono tutte, ma per centrate l’obbiettivo occorrerà assolutamente portare a casa i 25 punti della vittoria.

Dietro di lui un agguerrito Romain Grosjean, ancora una volta primo pilota Lotus in griglia capace di raddrizzare in poche ore un weekend partito col piede sbagliato, ed un contrariato Sebastian Vettel. Su un circuito dai più considerato perfetto per le caratteristiche della Red Bull (ultime due pole proprio del tedesco), il giovane iridato ha dovuto sfruttare al massimo le potenzialità sue e delle macchina, comunque non riuscendo ad andare oltre il terzo tempo. Che non era una giornata positiva per la squadra austriaca lo si era già visto dalla performance di Webber, fuori dalla Q3 causa un poco esaltante 11° tempo. I pronostici sono quindi mutati e le quotazioni della Mclaren salgono anche grazie al quarto tempo firmato da Jenson Button. Delude proprio all’ultimo Kimi Raikkonen, tra i più veloci per tutta la durata del turno slavo poi mancare la zampata finale negli ultimi minuti. Per il finlandese quinto tempo a precedere una Ferrari tornata ad inseguire.

La F2012 ritorna a soffrire le prestazioni degli avversari, in particolare con Fernando Alonso questa volta on in grado di fare la differenza. L’obbiettivo prima fila era già stato accantonato nella Q1, quando le due rosse sono dovute entrare in pista con un set di gomme morbide per evitare una clamoroso eliminazione. Alla fine si è riuscito ad ottenere il massimo possibile, anche se molto probabilmente Felipe Massa poteva fare anche meglio del settimo tempo. Dopo una sessione più che consistente il brasiliano ha pasticciato un po’ troppo nel giro più veloce, chiudendo proprio alle spalle del compagno di squadra. Per entrambi i piloti di Maranello servirà una partenza fulminea perchè recuperare posizioni in gara si fa davvero dura qui a Budapest. Bene la Williams a chiudere la top-ten con Maldonado e Senna, male la Mercedes invischiata nei problemi di consumo gomme ed una velocità non certo irresistibile. Rosberg fa il meglio che può ma è solo 13°, Schumacher addirittura 17°. Brutta situazione per le freccie d’argento entrate nell’ennesima crisi tecnica. Domani quindi super-attenzione alla gara, in ballo vi è il volto della classifica iridata. Segue griglia di partenza.

1. Lewis Hamilton – McLaren-Mercedes – 1’20″953
2. Romain Grosjean – Lotus-Renault – 1’21″366
3. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault – 1’21″416
4. Jenson Button – McLaren-Mercedes – 1’21″583
5. Kimi Raikkonen – Lotus-Renault – 1’21″730
6. Fernando Alonso – Ferrari – 1’21″844
7. Felipe Massa – Ferrari – 1’21″900
8. Pastor Maldonado – Williams-Renault – 1’21″939
9. Bruno Senna – Williams-Renault – 1’22″343
10. Nico Hulkenberg – Force India-Mercedes – 1’22″847
11. Mark Webber – Red Bull-Renault – 1’21″715
12. Paul di Resta – Force India-Mercedes – 1’21″813
13. Nico Rosberg – Mercedes – 1’21″895
14. Sergio Perez – Sauber-Ferrari – 1’21″895
15. Kamui Kobayashi – Sauber-Ferrari – 1’22″300
15. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso-Ferrari – 1’22″380
17. Michael Schumacher – Mercedes – 1’22″723
18. Daniel Ricciardo – Toro Rosso-Ferrari – 1’23″250
19. Heikki Kovalainen – Caterham-Renault – 1’23″576
20. Vitaly Petrov – Caterham-Renault – 1’24″167
21. Charles Pic – Marussia-Cosworth – 1’25″244
22. Timo Glock – Marussia-Cosworth – 1’25″476
23. Pedro de la Rosa – HRT-Cosworth – 1’25″916
24. Narain Karthikeyan – HRT-Cosworth – 1’26″481

Riccardo Cangini

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