Purtroppo sembra che nemmeno la pazzia dell’ usura delle gomme Pirelli abbia potuto nulla contro la noia che di solito contraddistigue le gare che si svolgono sul tracciato ungherese dell’Hungaroring.  Unico interprete di questo difficile toboga,  che sembra più un grosso cartodromo che un autodromo di formula 1,  è da sempre Lewis Hamilton. Il pilota inglese si è sempre trovato a suo agio su questa pista e con l’aiuto di una Mclaren che con un deciso segno di umiltà guardando come gli altri hanno sfruttato le soluzioni che solo ad inizio campionato le avevano dato quel vantaggio provvisorio che poi si è dissolto fino al gp di Ungheria ha saputo reagire riproponendosi al vertice sia del campionato costruttori che di quello piloti.

Dopo la vittoria del Canada la Mclaren era sprofondata un una profonda crisi che aveva vanificato tutto il vantaggio delle prime gare. Poi qualche cosa è scattato nei tecnici di Woking, hanno semplicemente pensato che se tutti copiano il loro sistema di scarico correggendone i difetti non c’era nulla di male se anche loro si ispiravano alla concorrenza a loro volta migliorandone le caratteristiche e tornando dove spetta alla Mclaren in vetta. Lo si vede sopratutto con il fatto che non solo Hamilton ha vinto ma anche Button finalmente ha trovato la sua dimensione.

La Lotus un podio che vale una vittoria.

Da quanto tempo diciamo che la Lotus è pronta per la vottoria. Guardando la squadra inglese si ha la senzazione sempre più marcata che la vittoria manchi solo per una questione di esperienza. La vettura c’è e i piloti anche. In Ungheria le due vetture nere e oro hanno conquistato un podio con il secondo e terzo posto.  Hanno fatto di meglio che vincere,  si sono catapultati direttamente nella lotta per il titolo m0ndiale. Il momento della vittoria è solo rimandato ma ormai sembra essere solo una ciliegina sulla bellissima torta che i tecnici Lotus hanno confezionato per la stagione 2012.

I dirigenti hanno creato un ambiente che sa coccolare i piloti anche uno freddo e asettico come Raikkonen sembra veramente a suo agio. Nonostante l’inesperienza sanno coccolare anche uno che quando sa stare lontano dai guai porta punti pesanti alla squadra e che quando crescerà sarà uno degli investimenti migliori della Lotus.

 

Daniele Amore