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E’ tempo di vacanze per il circus della F1. Un mese di stop con un mondiale ancora apertissimo ed in grado di regalare una prima metà dall’alto tasso adrenalinico. Davanti a tutti in classifica troviamo Fernando Alonso, l’unico in grado di unire sprazzi di velocità ad una costanza quasi matematica. Particolarità sottolineata dalla stessa Ferrari attraverso il suo sito ufficiale: “I +40 di Fernando Alonso sono frutto di una prima parte di campionato pressoché perfetta. Lo spagnolo è stato l’unico pilota a terminare la gara sempre fra i primi dieci, tanto da portare a quota 23 la serie di piazzamenti a punti consecutivi, a un passo dal record assoluto ancora detenuto da Michael Schumacher” Paradossalmente la perfezione si è raggiunta nel Gp d’Ungheria, ove con una F2012 mai in lotta per il primato “..è comunque riuscito ad incrementare il vantaggio in classifica sul più immediato inseguitore, portandolo appunto a 40 punti. Un margine simile da parte di un ferrarista non si registrava dal 2004” 

La base per puntare in alto c’è ma: “In tutti c’è la consapevolezza che soltanto con un passo avanti notevole nella prestazione della F2012 si possono nutrire speranze iridate. Quando Luca Cordero di Montezemolo diceva che era preoccupato perché gli avversari erano fortissimi e numerosi non lo faceva certo per scaramanzia: il verdetto tecnico di Budapest ha detto che almeno tre vetture –Lotus, McLaren e Red Bull – erano più veloci della Ferrari all’Hungaroring. Si rende quindi necessario uno scatto ulteriore per mettere a disposizione una vettura più competitiva già a partire dalle due gare conclusive della stagione europea, che si svolgeranno a Spa il 2 settembre e a Monza una settimana più tardi, altrimenti i quaranta punti serviranno a poco e gli obiettivi iridati inevitabilmente svaniranno”. L’allarme è ritornato a suonare dentro le mura di Maranello e nessuno vuole veder svanire in poco tempo tutto il lavoro fino ad ora fatto dagli uomini in rosso.

Bisogna quindi voltare subito pagina e pensare alle sfide successive, partendo dal prossimo periodo di “…cinque settimane prima della trasferta nelle Ardenne, di cui due di sosta totale in base agli accordi in vigore fra le squadre. I prossimi giorni saranno molto caldi a Maranello, più per l’energia profusa nel lavoro di ognuno dei componenti della Scuderia che per il clima. Poi arriverà il momento di ricaricare le batterie: alla ripresa delle attività comincerà un rush finale che durerà tre mesi, tutti al massimo e senza possibilità di tirare il fiato”, conclude la nota. E’ chiaro che l’iride 2012 vuole essere conquistato ma nulla è davvero certo e al sicuro. Avere un pilota del calibro di Alonso aiuta molto ma senza una vettura all’altezza, in questa F1 e con questi avversari, i sogni sono destinati ad essere interrotti presto.

Riccardo Cangini

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