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Dietro la rimonta e successivamente la leadership mondiale di Fernando Alonso in questa prima metà del campionato vi sono tantissimi volti e nomi. Tra questi ovviamente anche Pat Fry, uno dei padri della F2012 e nuovo direttore tecnico della Scuderia Ferrari dopo l’addio di Aldo Costa. Una stagione intensa per l’inglese, partita non nei migliore dei modi: “All’inizio eravamo un po’ indietro. Penso che abbiamo imparato moltissimo in quel periodo e poi lo abbiamo usato più avanti. E’ stato fatto un grandissimo sforzo: in galleria del vento, nei reparti produttivi, nella fase di progettazione. Tutto il sistema-squadra ha reagito alle sfide che abbiamo incontrato. Secondo me abbiamo superato gran parte delle altre squadre in termini di sviluppo durante il campionato: abbiamo fatto un buon recupero ma resta ancora molta strada da fare” ha ammesso l’inglese sul sito del cavallino.

Che nulla sia deciso lo dimostra l’ultimo week-end di Budapest, dove non si è riusciti a migliorare il pacchetto tecnico a disposizione: “Abbiamo avuto in un paio di soluzioni che non hanno funzionato come ci aspettavamo: c’è sempre la possibilità che avvengano cose del genere in questo lavoro. L’aspetto positivo è che abbiamo capito il problema e ora tutto è a posto. Infatti, abbiamo una chiara idea sulla direzione che dobbiamo prendere e abbiamo già iniziato a lavorare in questo senso” A Maranello infatti non è ancora tempo di vacanze e le due settimane di riposo (imposte dalla FIA) arriveranno dopo per tutti gli uomini in rosso: “Siamo stati tutti qui e abbiamo cercato di fare tutto il possibile. Abbiamo sviluppato alcuni piccoli elementi per Spa in galleria del vento, mentre ci concentriamo sugli aggiornamenti per Singapore” afferma. 

“Questa è stata una settimana molto faticosa ma ora abbiamo due settimane di ferie e sicuramente sarà rigenerante. Poi torneremo a dare il massimo, immediatamente dopo la fine della pausa” Teoricamente quindi è già tutto pronto per le delicate trasferte di Spa e Monza, le piste più veloci del mondiale ed importantissimi ai fini della classifica iridata: “Abbiamo alcuni interessanti sviluppi che introdurremo a Spa, una pista che, dal punto di vista del carico aerodinamico, è abbastanza particolare così come lo è Monza. Infatti, avremo anche un pacchetto aerodinamico e di motore adatto per la pista italiana. C’è quindi tanto lavoro che è stato fatto, ma anche tanto che resta ancora da fare: dobbiamo continuare a mantenere alta la pressione” Prima del ritorno in pista però un piccolo stacco. Anche se sarà difficile dimenticarsi completamente di quel titolo iridato in ballo.

Riccardo Cangini

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