Che i Giapponesi hanno una certa tendenza alle manovre estreme lo si è capito che vale anche e soprattutto nel mondo del motorsport. Nello scorso week end è andato di scena sul tracciato giapponese di Sugo il nuovo appuntamento del bellissimo campionato Super GT Giapponese. A vincere la gara è stato Daisuke Ito che partiva dal palo con la sua Lexus Sc 430.

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Alla partenza però il protagonista del campionato Joao Paulo de Oliveira  nel Nissan GT-R ormai con la mente pienamente calata nella filosofia giapponese  pensa di sopravanzare alla prima curva il poleman con una manovra all’esterno spettacolare. Lo stesso e identico pensiero viene in mente al suo rivale principale Satoshi Motoyama con la Nissan GT-R 23 che è giapponese fino al midollo che si infila all’interno a grido di Banzaiiii!!!. Il risultato è che essendo,  entrambi molto al limite le vetture perdono il controllo e in pieno stile giocatore incallito di Play station  dopo ever preso di striscio la Lexus in mezzo, Motoyama si appoggia alla Nissan del rivale.

Nella realtà però le vetture si danneggiano e perdono la traiettoria finendo fuori pista entrambi regalando la possibilità di involarsi per la sua prima vittoria stagionale per Ito. Ci si poteva aspettare una marea di polemiche da parte dei piloti. Ma queste sono cose che fanno parte di un altra categoria ben più blasonata dell’automobilismo. Nel campionato Super GT al massimo i piloti coinvolti entrano di nuovo in pista e con le vetture danneggiate provano a ricucire lo strappo iniziale al massimo delle loro possibilità.  Meno male c’è da dire che ci sono ancora campionati dove un pizzico di follia è ancora ben accetta soprattutto per la felicità di chi affolla gli spalti.