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Ad un anno circa dal probabile esordio, tante incertezze fanno ancora ombra sul tracciato di New Jersey. Tom Cotter, in carica da gennaio, ha deciso di lasciare il posto di comando già da fine agosto, incaricando come suo successore Dennis Robinson, ad oggi responsabile degli ingegneri del progetto.

“Ho grande fiducia nella squadra che continuerà a lavorare allo sviluppo del Gran Premio d’America e non vedo l’ora di sedermi in tribuna per gustarmi dal meglio un evento di livello mondiale nel 2013” ha detto Cotter al New York Times. Una pensiero fin troppo ottimista, opposto invece a quello fatto trapelare dal Boss della F1, Bernie Ecclestone.

Alla Bbc che gli chiedeva se la gara si sarebbe disputata nel 2013, Ecclestone ha risposto: «No. Assolutamente, no. La città ha un contratto per ospitare il Gran Premio per 10 anni a partire dal prossimo anno, e la costruzione del circuito è già iniziata ma dovremo vedere, ho bisogno di andare a dare un’altra occhiata. Per quello che ho visto fino ad ora, e per quello che sta succedendo, non sono molto sicuro. Se completeranno il circuito e ci confermeranno che sarà fatto, di sicuro il Gp del New Jersey sarà in calendario».

Il boss della Formula Uno, insomma, non crede che tutto sarà pronto per il 2013. «Credo che tutti ci vogliano lì, sembra che tutti i politici siano felici, non credo che da questo punto di vista ci sia alcun problema. Se concluderanno i lavori avranno il Gp, ma non credo che ce la faranno»

Diamo tempo al tempo, ricordando che in Corea nel 2010, hanno corso in un autodromo ancora da completare, seppure in mezzo a qualche polemica. Vediamo se lo staff di Robinson riuscirà nell’impresa di riportare la F1 in America e di far disputare un GP di fronte ai grattacieli della “Grande Mela”.

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