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Penso che tutti abbiate letto che Masao Furusawa papà della M1, partorita nel 2003, abbia passato le vacanze in Italia visitando l’ing. F.Preziosi e successivamente Valentino Rossi a Tavullia.

L’intervista fatta da un giornalista giapponese  Akira Nishimura, nella casa di Furusawa a Kioto,  è stata pubblicata in edizione integrale in inglese da Motomatters e ripresa anche in spagnolo dalla rivista  Solo Moto,  l’ intervista che riportiamo, nella sua versione inglese,  è datata  il 21 di Agosto 2012.

Ve ne proponiamo la traduzione integrale fedele all’originale, in modo che ve ne possiate fare un’opinione personale.

Questa intervista apre anche uno spiraglio interessante nel mondo  della MotoGP.

Akira Nishimura: Innanzi tutto quanto a lungo  si è fermato in Italia ?

Masao Furusawa:Praticamente una settimana. Sono rientrato in Giappone il 25 di Luglio. Quando sono arrivato in Italia la sera del 19 di Luglio, ricevetti una mail dalla Yamaha Racing Motor , pare che avessero letto un articolo sul mio viaggio in Italia, mi chiedevano quale era lo scopo del viaggio, così ho risposto che il 20 avrei fatto il turista, quindi sarei andato a trovare l’ing. F.Preziosi. Valentino mi aveva anche chiamato sul cellulare perché aveva bisogno di parlarmi, quindi sono anche andato a Tavullia a casa sua.  Mi sono incontrato con l’ Ing. F.Preziosi due volte e con Valentino una.

Q: Tanto per chiarezza, in quali giorni li ha incontrati ?

MF: Ho lasciato il Giappone il 19 Luglio di mattina ed arrivato in Italia la sera, il 20 ho fatto il turista, quindi il giorno dopo il 21 ho visto Filippo. Il secondo meeting è stato il 23 ed abbiamo parlato tre , quattro ore per ogni giornata passata insieme. Ho visto Valentino il 24 e lasciato l’Italia il 25.

Q: Il viaggio è dovuto ad un invito di  Preziosi?

MF: Qualche cosa di simile.  Abbiamo avuto uno scambio di messaggi per internet una volta ogni tanto. Nella Ducati la situazione sembra abbastanza complicata in quanto AUDI è entrata nella gestione e Valentino dava dei segnali forti che non voleva restare nel team. Filippo desiderava parlarmene e disse che voleva venire in Giappone,  comunque, ho pensato che per lui sarebbe stato molto complicato visti gli impegni di MotoGP  e venire in Giappone durante il campionato. Così ho risposto che sarei venuto in Italia.

Q: Da quando le hanno chiesto il suo aiuto?

MF:Dalla metà dell’altra stagione (2011).  All’inizio era quasi uno scherzo, ma questa volta è diventato estremamente serio con loro che mi dicevano che volevano se possibile realmente ( Quotato nell’ intervista  ‘if possible, we would like you to help Ducati.’)

Q: Ha incontrato Filippo Preziosi nel suo ufficio?

MF: No. Ci siamo incontrati a casa sua perché la notiza era già uscita e volevamo evitare illazioni . A casa sua ho parlato di cose fondamentali come per esempio deve essere disegnata una moto da competizione. Rimase molto impressionato e mi chiese se potevo dare una lezione ad alcuni dei suoi colleghi. Due giorni dopo fece venire il suo responsabile di progetto dei telai e ne parlammo di nuovo a casa sua.

Q: Sembra che avevate già un accordo prima di partire sulla discussione di soluzioni tecniche per le loro moto.

MF: La ragione per cui mi sono spostato a vivere a Kioto è che voglio avere una vita tranquilla da pensionato, ma alcuni dei miei vecchi amici mi chiesero se volevo aiutarli in alcuni campi del loro business, quindi pian pianino ho iniziato a pensare che potevo iniziare una piccola società di consulenza in un paio di anni. I clienti  potenziali  sarebbero società di produzione di veicoli e società aeronautiche. Quando Filippo mi ha contattato , scherzai dicendo che poteva essere il mio primo cliente. A questo punto Filippo mi prese sul serio e gli dissi che se mi pagava il viaggio venivo di sicuro, in fondo sarei anche venuto a visitare l’Italia su base gratuita.

Q: Quetso significa che lei  si è già  inserito nello sviluppo delle Desmosedici?

MF: No. Non sono autorizzato a rilasciare informazioni confidenziali sulla Yamaha e non abbiano discusso nulla in dettaglio. Ho parlato del mio approccio e di come ragiono sopratutto quello che ho fatto nel 2004.  Per esempio il ‘triangolo centrale” che è il triangolo fatto dai punti di contatto con il suolo  dall’anteriore al posteriore ed il centro di gravità relativo della moto e del suo disegno – fatto così oppure così ( Furusawa traccia nell’aria con il dito i vertici del triangolo che vanno o troppo avanti sull’anteriore o troppo indietro sul posteriore). Oppure quando si riferiscono alle sospensioni loro parlano sempre di rigidità. Il mio approccio è totalmente diverso. Preferisco analizzare la frequenza della sospensioni anteriore e di quella posteriore rendendole simili il più possibile.   Questo fa si che i trasferimenti di pesi sulla moto diventano più dolci.  Anche se sono dei concetti generali, sono stato in grado di gestire bene le nostre moto su di un piano scientifico. Cosa ho spiegato a Filippo, sono state queste mie idee  personali ed il modo di pensare.

A questo punto gli ho chiesto perchè mi aveva chiamato. Se avessi lavorato per la Ducati e raggiunto ottimi risultati, avrei dimostrato che il suo progetto era sbagliato. Oppure se avessi lavorato per loro ed i risultati sarebbero stati scadenti  avrebbe di nuovo provato che sbagliavano. Gli ho domandato : ‘In un modo o nell’altro devi prenderti le responsabilità , come mai prendi un  simile rischio ?’  Filippo tranquillamente mi rispose: ‘ Non ha importanza se perdo il mio posto. Non mi interessa. Quello che mi interessa è solo una cosa: di fatre la nostra moto migliore.’  Quando ho sentito questa affermazione dentro di me ho pensato che Filippo ha un vero spirito da samurai ….

Q: In ogni caso, è molto strano – soprattutto nella società giapponese – che qualcuno aiuti e dia alcune idee al suo diretto concorrente.

MF:Di fatto io sono un pensionato ed una persona indipendente. Non vi è alcun ostacolo nell’aiutarli. Tuttavia, come ha fatto notare, capisco benissimo che nella società giapponese, è inopportuno aiutare i  concorrenti. D’altro canto, mi sarebbe piaciuto dare una mano a Filippo, se non altro come un amico, dato che  è un ottimo ingegnere.
Inoltre, se Valentino ritorna alla Yamaha l’anno prossimo, ho pensato che aiutare Filippo per  il resto della stagione non sarebbe una cattiva cosa. Filippo mi ha mostrato diverse proposte per aiutarli. Gli ho detto di rispondere entro una settimana e lasciato l’Italia. Non appena tornato in Giappone, sono andato a Iwata e spiegato loro circa le proposte da Filippo.

Q: Come è stata la loro reazione?

MF: Tipicamente Giapponese. Mi hanno detto: “non possiamo evitarti di fare ciò che vuoi, ma ci aspettiamo che farai la cosa giusta.” non ha senso creare attrito tra di loro e me , così ho detto “OK, lasciamo perdere”

Q:  Così, non andrà ad aiutarli dopo la pausa estiva ?

MF: No. Concludendo , non aiuterò la Ducati.

Q: Il 24 è andato a Tavullia. Di cosa ha parlato con Valentino?

MF:  Quando sono arrivato in Italia, Valentino aveva già la sua decisione al  99% cioè di  lasciare la squadra. Ma giornali e riviste dicevano che mi sarei unito alla Ducati. Mi disse che se questo era vero e che lui andava in Yamaha ed io in Ducati sarebbe stato imbarazzante.

Q: Dopo tutto, voleva conoscere le sue reali intenzioni del viaggio?

MF: Credo di sì. Durante il mio soggiorno in Italia, mi chiamò al mio telefono cellulare ogni giorno. Abbiamo deciso che sarebbe stato meglio vedersi faccia a faccia, quindi mi ha invitato a casa sua, a Tavullia. Dopo aver spiegato il mio scopo del viaggio, gli ho detto che al mio ritorno in Giappone avrei chiesto a  Yamaha se erano d’accordo che io contribuissi con la  Ducati quindi gli  avrei fatto sapere la conclusione. Il giorno successivo dell’incontro di Iwata, gli ho inviato una e-mail a dirgli che non posso aiutarli.

Q: Lo ha convinto a tornare in Yamaha durante il vostro incontro?

MF: No. Non era necessario.

Q:  L’anno prossimo , torna in  a Yamaha . C’è la possibilità che lei lavori per  lui come  consulente? 

MF:Molto improbabile. La Yamaha ha abbastanza potenziale per vincere per i successivi due anni. Dopo di che – voglio dire  il 2015 o più tardi –  potrei  essere in grado di fare qualche consulenza, tuttavia, Valentino si sarà  già ritirato dal mondiale MotoGP per quella data.
La società di consulenza è specializzato nella dinamica del veicolo e la creazione di soluzioni per il rumore e le vibrazioni, vale a dire,  è un’attività sia per piacere che per il profitto per riempirmi la vita da pensionato. Questo è il motivo per cui non voglio entrare nel paddock della MotoGP. Come ho già detto, mi sono spostato a Kyoto per godere il mio pensionamento vita. Non tornerò indietro!

Q: Dal suo punto di vista , quanto sarà competitivo nel 2013 ?

MF:   Be …ci sarebbero varie opinioni , ma personalmente ritengo che egli abbia ancora un notevole potenziale. Tuttavia, Jorge diviene sempre  più consistente  e velocemente che mai. Non è facile da battere anche per Valentino. Dovrebbe essere una bella lotta tra di loro. Staremo a vedere.

Q:  C’era molta tensione in la Yamaha dal 2008 al 2010 a causa della rivalità tra Jorge e Valentino. Come sarà essere il prossimo anno? 

MF: Immagino che la tensione tra loro salirà di nuovo. Non mi sorprenderei se Valentino pensasse a battere Jorge prima del suo ritiro. Egli è un  pilota estremamente determinato. Mi dispiace per i ragazzi nel loro garage perché avranno mal di stomaco ancora una volta!

A parte questo, penso che YZR-M1 potrebbe essere resa più stabile. Questa moto molto  competitiva è stato sviluppato con l’aiuto di Valentino da molto tempo. Con la sua nuova venuta in Yamaha, riprenderà un corso del suo sviluppo e sarà evidente.

 

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44 COMMENTS

  1. Furusawa che tiene lezione private ai tecnici telaisti in casa di Preziosi. Cose da non credere. Praticamente sono all’anno zero se ho ben afferrato.

  2. Forse pochi sanno che Masao Furusawa ha il brevetto a suo nome della famosa sospensione cantilever della Yamaha 350 copiata da tutti … poi ha un’altra barcata di brevetti tutti basati sulle frequenze e risonanze e centraggi delle moto da Gran Premio, ha anche sviluppato le sospensioni delle Yamaha motoslitte da gara che hanno vinto una barcata di gare,

    E’ un Executive Officer della Yamaha (quindi riporta all’Amministratore Delegato) nel 2003 fu chiamato a mettere ordine al reparto corse con l’arrivo di VR e mi sembra che lo abbia fatto in modo eccellente. Progetto la M1 in maggio 2003.

    Furusawa e’ stato per la Yamaha quello che Jan Weteveenen e’ stato per l’aprila un ingegnere con due marroni grossi cosi’ ….

  3. Un genio in poche parole. Mi ricordo il suo sorriso solare ai box a Barcellona nel 2009 mentre Rossi e Lorenzo se le davano di santa ragione. Diciamo che lì si è sentito gratificato al massimo per il proprio alvoro 😀

  4. Una domanda a Federico: perchè Preziosi,che secondo te è tanto convinto del proprio progetto,chiede a Furusawa di insegnargli come si fa una moto,addirittura chiama il suo telaista pure a sentire la lezione?

  5. non era un commento a demerito del maestro (ing. giapponese) quanto per gli allievi ing. della Ducati.

  6. del torchio ha detto che è stato un’iniziativa di preziosi e nn di ducati mettersi in contatto con lui e vedersi, ma nn credo che Preziosi senza che altri diano il loro benestare faccia di testa sua. queste dichiarazioni sn strane un pò, forse certe cose nn dovevano uscire o forse un motivo chiaro c’è ma nn si vede subito.
    djarmy46 come saprai da tempo ducati ha preso ex telaisti aprilia e che sanno savorarci sull’alluminio, magari preziosi vuole mantenere il perimetrale ma rivedere i concetti con cui è stato fatto, e che furusawa parla e il telaista ascolta è tutto di guadagnato.. io però come dice melandri nn credo che ducati spenderà tanto quanto fatto con rossi, e nn credo che dovi possa chiedere molto, il tempo stringe, e la moto discreta deve nascere tra queste restanti gare ed entro il test di novembre, li dovi proverà la moto ma poi nn è chi ci sia tutto sto tempo per risolvere i problemi o almeno quello principale. del torchio ha anche detto che il 2013 servirà come base per il 2014, e sanno che altri mesi saranno difficili

  7. niente di strano o quasi… Valentino voleva il telaio in alluminio e il maestro giapponese è il migliore sul mercato, penso che questa situazione sia stata chiesta dal 46 ma non ha avuto evoluzioni se non ulteriori e pesanti critiche della massa per Ducati. Ma nelle corse non vincono sempre gli stessi.. magari spesso ma non sempre 😀

  8. Furusawa e’ un esperto di vibrazioni e non tutti sono esperti in questo campo.
    io che ho lavorato tanti anni vicino a bologna e quindi anche zona ducati ho incontrato solo una persona dentro la cosa.
    in ducati la parte motoristica si avvale di esperti del genere ma evidentemente non sanno applicare tale conoscenza fuori dall’ambito del motore. oppure se anche volessero farlo richiederebbe tanta esperienza e quindi tanto tempo.

    il campo delle vibrazioni nella meccanica e’ un campo molto specialistico, ci sono poche aziende che usano tale conoscenza e quando lo fanno e’ per un prodotto specifico.
    la moto se si vuole analizzarla attraverso questo punto di vista ha invece tanti componenti anche molto diversi tra loro, pensiamo per esempio al materiale di un pneumatico in confronto ai soliti materiali in lega di alluminio acciaio carbonio. probabile che Preziosi abbia chiesto un consulto a Furusawa per fare prima, per una questione di tempo.

  9. sul telaio di alluminio, e’ solo una componente della moto, attaccato a questo prima di arrivare alla gomma (che e’ dove si crea il grip) ci sono perni, forcellone, ammortizzatore, cuscinetti, cerchio e qualcos’altro che avro’ sicuramente dimenticato perche’ non sono un esperto di moto.

    quindi va valutato tutto l’insieme, il telaio da solo non fa testo. a meno che non abbia le doti di un Maradona che poteva da solo pare la differenza per vincere. 🙂

  10. Preziosi ha proprio chiesto questo a Furusawa, la sua esperienza nel campo COMPLETO della moto dal punto di vista specialistico della sua conoscenza delle vibrazioni, cosa che evidentemente Preziosi non ha quanto lui e forse lo rivela anche l’intervista dove Furusawa dice che Preziosi parlava delle sospensioni in termini di rigidita’ e invece lui in termini di frequenza di oscillazione. hanno due punti di vista diversi dati ovviamente da diverse conoscenze ed esperienza. sarebbe stato bello metterli insieme…

  11. Perché per svilupparlo nella direzione corretta gli serve un parere più autorevole di quello di un meccanico? 😛 E nota bene, di telai o di feeling sul carbonio non ne ha fatto cenno: ha parlato invece di centraggio. E Preziosi è cascato dal pero, probabilmente pensando “ma perché nessuno me l’ha detto prima, invece di farmi fare telai, forcelloni, volani pesanti…?” Ed è subito corso a chiamare testimoni per non esser preso per pazzo. “Masao, scusa, glielo puoi ripetere anche a lui quello che mi dicevi ieri?”

  12. Bellissima intervista, grande Aseb che l’hai tradotta PER INTERO e non a rate per far leggere quello che si voleva….

    Il centraggio è la parte fondamentale, va rivisto…il materiale che si usa per i telai, ormai è chiaro, NON è determinante.

    Speriamo si tirino fuori, e comunque è evidente che Rossi non ha creduto nel progetto e quel casco al Mugello “restiamo uniti” era una farsa bella e buona….questa volta non mi è piaciuto…

  13. “A parte questo, penso che YZR-M1 potrebbe essere resa più stabile”.
    Perché mi fischiano le orecchie?

  14. Ti fischiano ma davvero ti fischiano oibò !!!!!

    Va be per quando si scriveva che la M1 va riprogettata per il prossimo futuro… forse ????

  15. Il limite che aveva annunciato Furusawa è quello: col passaggio ai motori mille la moto va resa più stabile e con maggior trazione, rivedendone qualche aspetto proprio nei centraggi. A costo di rinunciare a un filo della sua leggendaria maneggevolezza. Ecco perchè Honda è un progetto più avanzato: ha maggiori possibilità di evoluzione senza necessità di essere rivista nei suoi valori fondanti.

  16. Non mi permetteri mai di dire alla Redazione di GiornaleMotori come gestire il blog e cosa scrivere, dunque ve lo chiedo gentilmente e in maniera umile se potreste per favore fare un breve articolo o riassunto su chi sia MASAO FURUSAWA (e spiegare cosa ha fatto – in realtà lo avete già fato ma evidentemnte qualcuno lo dimentica).

    Mi si drizzano i capelli nel leggere tutto questo “stupore” nel fatto che Preziosi abbia chiesto aiuto a Furusawa. E’ possibile soltanto una cosa: non si ha bene in mente chi è Furusawa.

    Spesso chi difende la Ducati elogia Preziosi come un ingengere super innnovatico (massimo rispetto per Preziosi), però per i più giovani e per tutti quelli che dicono che “sono cose da non credere” (in riferimento al fatto che Preziosi chiede aiuto a Furusawa) cercatevi e documentatevi su un uomo (RIP) che di innovativo aveva anche il DNA:

    John Britten

    Abbiate pazienza ma sembra no ci sia più ripsetto per le competenze. COme se Furusawa fosse un ingneruccolo senza arte ne parte.

    Scusate per i toni. Grazie e complimenti a tutta la redazione.

  17. LETTORE DI GM , pensa un pò che stavo proprio pensando di farlo, su Britten mi piacerebbe anche viste le incredibili moto che ha progettato.

    Ma c’è anche un ing. tedesco sconosciuto ai più che ha fatto delle cose molto interessanti sulle sospensioni delle moto, viene dalla F1 ed ha disegnato quella sospensione anteriore incredibile che ha la BMW Enduro.

  18. @lettore di gm: hai fatto bene a permetterti! facciamo passare questo week end di gara e poi ti accontenteremo sicuri di far contenti i nostri numerosi lettori

  19. FEDERICO.fammi capire l’ing preziosi che casca dal pero quando furusawa gli parla di centraggio?

    E LUI DOVE ERA?

  20. conoscevo questa moto ma non sapevo che si facesse tutto da solo,è incredibile vederlo all’opera sia come “carrozziere” che mentre raffredda le fusioni del motore!
    peccato che una idea come la sua,o anche la sospensione anteriore della bimota tesi non abbiano mai avuto successo,sono innovazioni grandissime nel nostro campo.

  21. Penso fosse impegnato a fare la moto “più simile ai prototipi giapponesi” come da richieste avute.
    Qualcuno gli ha detto che la principale differenza era il telaio, che il sottosterzo non sapevano come si generasse ma che serviva un telaio per poterla regolare e risolvere.
    Ecco a cosa serve un ingegnere di macchina in F1: capisce il problema e chiede al progettista ciò che occorre davvero.

  22. Il caso di Ducati/Preziosi è un classico dell’industria italiana che sino al momento che tutto si è sviluppato seguendo l’ortodossia universitaria corrente ci ha permesso di primeggiare nel campo della meccanica. Non appena qualcuno ha iniziato a studiare soluzioni innovative ci siamo persi, dai sistemi di calcolo alla ricerca sui materiali e della loro resistenza. Non ci deve meravigliare quanto avviene in Ducati, a pochi chilometri da Borgo Panigale, il problema lo hanno affrontato già da tempo con l’acquisizione di tecnici stranieri provenienti da aziende concorrenti oppure creando al proprio interno una scuola. Preziosi va’ paragonato a Forghieri. Non appena si è sviluppata l’aereodinamica il geniaccio tuttofare a perso la sua importanza, perche a seguire ci sono stati motoristi, autotelaisti e aereodinamici….L’ unico appunto che si puo fare dal fuori all’ing. Preziosi, è come gli sia mai venuto in mente di unire l’avantreno al retro attraverso il motore, escludendo qualunque possibilità di intervento sulla elasticità del complesso… e nessuno che lo abbia riportato alla ragione. Di certo Ducati e la sua dirigenza paghrtà pesantemente l’occasione di aver perso un indicatore di sviluppo come Valentino al di fuori di ogni simpatia per il personaggio.
    Quello che ho trovato strano, non sia venuto in mente alla Ducati di leggere tutti i valori statici e dinamici della Yamaha avendo la moto del museo di Valentino a disposizione, incredibile!!! Oggi, questi valori associati con quelle quattro cose dette da Furusawa farebbero vivere di rendita l’Azienda. Cosi è… cosi sia

  23. No, una cosa devi spiegarmela: dove hai mai trovato una qualsiasi correlazione funzionale tra la flessibilità del telaio e la bontà di una ciclistica? Perché mi interessa leggerlo 😉
    “…avendo LA moto del museo”? Sbagli anche qui: le Yamaha M1 nel museo di Rossi sono due. E la Honda fa benissimo a non far circolare le versioni degli anni precedenti a costo di rottamarle sotto la pressa.

  24. Qualunque struttura ha insite caratteristiche di resistenza e rigidità, quindi, quando questi valori son quelli che di difficile lettura o progettazione, si va su qualche cosa di esistente per avere dati partenza su cui lavorare, senza dover investire tempo e denaro con risultati finali poco credibili. Lo sanno benissimo i nostri amici Japp. che ne hanno fatto una loro scuola.. è sufficiente andare in qualunque Fiera tecnica che li trovi armati di macchina fotografica cinepresa ect.. La differenza è che loro copiano bene…e non è raro ritrovare loro prodotti identici ai nostri. E evidente che in Ducati è mancato qualche cosa in chi decideva

  25. Voler copiare è stato esattamente l’errore commesso. C’è nella sezione OPINIONI un pezzo col titolo UOMINI PRIMITIVI, dagli un’occhiata…

  26. Caro Federico, non so’ quale professione svolgi ma credo che sia facile per te capire che ci sono alcune cose basilari come la ruota, le leve che non si possono brevettare…cosi come non si può brevettare il concetto ma solo la realizzazione… Quindi avere dei parametri da cui partire non significa copiare ma avere delle indicazioni per impostare un progetto che percorra anche strade diverse… cosa che in casa Ducati se ne sono ben guardati da fare, affidandosi esclusivamente al know how interno. Quando hanno capito che avevano perso troppo tempo… si sono rivolti a che veniva da altre esperienze…e da altre scuole. Per farti capire meglio prova a costruirti per conto tuo una coppia di ingranaggi e poi falli girare alla velocità che vuoi con la potenza che vuoi… sentirai la necessità di sapere molte altre cose…

  27. ftr o chiunque sia ha solo seguito il progetto ducati, nn ha fatto i calcoli, ha solo seguite le indicazioni e ordini stabiliti. è stato il reparto corse con chi vi è a capo a stabilire tutto , la collaborazione con chi ha prodotto il telaio è stata poco e niente

  28. TRUDDAIU GIOVANNI, Federico ha abbastanza brevetti a suo nome sia in campo meccanico che in campo di frequenze e di suoni, sopratutto allo scarico ed all’ammissione, cn relativo software di calcolo e simulazione, lui cerca di scrivere in modo semplice e comprensibile se si mettesse come me a scrivere formule da qui scapperebbero tutti i lettori che abbiamo e che sono tantissimi anche se non tutti commentano.

    Parlando di brevetti il concetto è brevettabile ci mancherebbe altro !!!!!

    La Ducati non si affida solo al knowhow iterno per esemepio il motore originale è stato progettato dalla Ferrari, la frizione a sgancio meccanico fu progettata da uno studio di Milano, l’analisi strutturale del sistema desmodromico è stata analizzata e calcolata da un gruppo di studio misto italiano-svizzero e la sperimentazione fatta in una università svizzera per via di strumenti molto particolari di interferenza laser etc etc

  29. Mi fa molto piacere che Federico sia titolare di molti brevetti e per questo mi auguro per lui gli abbiano reso abbastanza per pagarsi perlomeno il costo dei depositi.. Per brevettare un concetto!!! strano che non sia stata brevettata la ruota… Poi se mi dice che in Ducati si rivolgono regolarmente a studi esterni non vedo che ci sia stato di strano che Preziosi abbia consultato Furusawa… Per chiudere la storia ho semplicemente espresso una mia opinione di progettista ( ora in pensione) e quello che avrei fatto dal momento che dovevo realizzare un prodotto con caratteristiche non del tutto conosciute… Per tranquillizzarla quando prende il treno ad Alta Velocità passa su cose disegnate dal sottoscritto… e che funzionano in tutte le condizioni Saluti

  30. il fatto che preziosi ha chiesto una mano o buona consulenza a furusawa la cosa è stata visto di brutto occhio e sn arrivati subito alla conclusione che nn sa che fare, cosa che nn è cosi. prendere uno come furusawa sarebbe servito per migliora la moto e il metodo per creare una moto, furusawa in yamaha ha rimesso ordine e contribuito parecchio a rendere quella moto da cancello a moto di riferimento e quella che oggi vediamo, visto che la filosofia sempre quella è rimasta. con furusawa ducati avrebbe acquisito conoscenze nel minor tempo possibile e prodotte molte idee da andare a verificare in pista. ducati col perimetrale sapeva a cosa andava incontro e sopratutto che l’alluminio come materiale nn hanno tutta questa esperienza. l’arrivo di audi ha compromesso questo mondiale ma il 2011 è stato fallimentare e i dati raccolti a niente sn serviti. e con questo progetto c’era un ritardo di circa 1 anno e mezzo rispetto alla concorrenza, che avevano portato prototipi in pista e già erano veloci,senza manca cominciare ad affinare niente. e per dirla tutta da tempo ducati porta in pista pezzi nuovi ma i risultati nn cambiano, che qualcosa nn vada è chiaro da tempo

  31. Più probabilmente non era tanto per farsi dare ragioni ma per fare una chiacchierata con qualcuno alla sua altezza – è normalissimo che succeda, guai se un ingegnere non cercasse continuamente il confronto – e contemporaneamente utilizzare l’ascendente dell’ingegnere giapponese su Burgess e su Rossi per farli ragionare una volta tanto. A lui non si sarebbero certamente opposti. Ecco perchè, pur essendoci decine di ingegneri con l’esperienza di Furusawa, Preziosi ha voluto chiamare proprio lui, a costo di pagargli il viaggio. Ricostruire la fiducia reciproca era senz’altro la mossa migliore da fare, proprio per non scontrarsi ancora con lo sponsor. Veramente, io penso che più di così non fosse materialmente possibile fare.

  32. hai rgione aseb, era l’unico modo se rossi e ducati dovevano continuare, ma senza sarebbero significato altre incomprensioni come spesso successe. sui test leggevo che rea ha spiegato la differenza tra le gomme pirelli e le le bridgestone, e diceva che le bridgestone sn diverse, nn danno feeling e hanno carcasse rigide mentre le pirelli vanno bene e danno feeling. come primo giorno rea nn è andato male, visto che ancora molte cose deve imparare e il tempo era poco a disposizione

  33. Mi sembra che parliate per nome e per conto di chi è molto dentro le cose…. e quindi non riesco a seguirvi… buon proseguimento. Resta la mia sorpresa nel recepire il pressapochismo che regna in un ambiente che ritenevo paragonabile alla Ferrari, evidentemente và un 10 e lode a chi ha progettato la comunicazione… e un 5 d’incoraggiamento alla conduzione tecnica.

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