Le vacanze estive sono ormai terminate e questo fine settimana i motori della Formula uno torneranno a rombare in pista. Un ritorno più che addolcito dall’evento previsto in calendario: il Gran Premio del Belgio sul mitico circuito di Spa-Francorchamps. Un luogo storico, quasi sacro per gli appassionati tra i suoi saliscendi, curvoni, lunghi rettilinei e cambi di direzione. Una vera e propina università dell’automobilismo che si erge in mezzo alla foresta delle Ardenne, nei pressi del villaggio di Francorchamps ad una quarantina di chilometri a sud-est di Liegi. Solo Monza e Montecarlo posseggono la stessa storia e fascino: basti pensare che quando nacque la F1 nel 1950, Spa esisteva già da un quarto di secolo. La prima corsa è datata 1925 grazie all’idea di Jules de Their, proprietario del quotidiano locale La Meuse, e a Henri Langlois Van Ophem, presidente dell’automobile club belga che pensarono di ricavare un tracciato unendo le strade che collegavano le cittadine di Francorchamps, Malmedy e Stavelot. Qui vi fu la schiacciante vittoria dell’Alfa Romeo di Antonio Ascari, scomparso poi pochi mesi dopo durante il Gran Premio di Francia. Suo figlio Alberto riuscirà comunque a prendere in mano tutta l’eredità, trionfando con la Ferrari nel 1952 e 1953 nelle sue magiche stagioni iridate. Anche un’altra leggenda dal nome di Tazio Nuvolari segnò qui un impresa, vincendo l’edizione del 1933 con una Macerati privata partendo ultimo ed incredibilmente conquistando la testa della corsa alla fine del primo giro, rimanendoci sino al traguardo.

Il fascino di Spa è dovuto anche alla sua pericolosità. Nell’edizione del 1960 Chris Bristow e Alan Stacey persero la vita in due incidenti distinti, fatti che quasi indussero al ritiro un altro giovane debuttante chiamato Jim Clark, poi dominatore di questa gara ottenendo un poker di successi consecutivi tra il 1962 (sua prima vittoria in assoluto in Formula 1) e il 1965. Altro importante volto fu quello di Jackie Stewart, non solo per risultati prettamente sportivi. Dopo l’incidente cui si salvò per miracolo, il pilota intraprese una convinta campagna per la sicurezza che nel giro di pochi anni portò all’addio dei classici 14 chilometri di lunghezza. Ancora nel 1968 Bruce McLaren portò per la prima volta al successo una vettura che portava il suo nome, diventata negli anni una delle scuderie più prestigiose della F1, mentre la Ferrari nello stesso anno fece debuttare in gara gli alettoni, un accessorio ora parte integrante di ogni monoposto. . Esattamente dieci anni dopo l’arrivo degli alettoni, la Lotus presenta una novità che cambierà il modo di concepire le vetture:la Lotus 79 di Andretti è equipaggiata infatti con delle minigonne rigide e scorrevoli, sancendo l’arrivo dell’effetto suolo.

Dopo la lunga parentesi del circuito Zolder , teatro tra l’altro dell’incidente che costò la vita a Gilles Villeneuve, nel 1983 la  Formula 1 torna a Spa nella nuova versione più corta e infinitamente più sicura. Il tracciato ora misura meno di sette chilometri e il primo vincitore fu Alain Prost su Renault. Altro nome scolpito nella storia è quello di Ayrton Senna, trionfatore nel 1985 con la Lotus e capace di arrivare a cinque centri, di cui ben quattro consecutive tra il 1988 e il 1991 con la McLaren motorizzata Honda. Diverse volte la leggenda brasiliana affermò che Spa era il circuito che più gli piaceva tra quelli esistenti. Qui Ventuno anni fa debuttò Michael Schumacher, in grado 12 mesi di conquistare con la Benetton il suo primo successo. Schumacher si è imposto sulle Ardenne ben sei volte: memorabile la rimonta del 1995 che lo portò a vincere partendo dalla sedicesima posizione sotto il diluvio,  oppure le vittorie nei due anni successivi con la Ferrari sempre sfruttando la sua grande abilità sull’asfalto viscido. Più che discusso il 1998 quando, ampiamente in testa, Schumacher tamponò la McLaren di Coulthard, doppiato, che rallentò improvvisamente in uscita di curva. Una mossa che segnò certamente il destino mondiale a favore di Mika Hakkinen.

A proposito, in finlandese è riuscito ad imporsi a Spa solo una volta, nel 2000, ma arrivato dopo il grande sorpasso che operò su Schumacher alla fine del rettilineo del Kemmel, sfruttando il doppiaggio di Zonta: il tedesco lo passò all’interno, mentre Hakkinen fulmineamente si buttò all’esterno passando entrambi. Da bacheca. Negli ultimi anni Spa è stata riserva di caccia quasi esclusiva per Kimi Raikkonen che, prima con la McLaren, nel 2004 e 2005, poi con la Ferrari, nel 2007 e infine 2009, ha ottenuto quattro trionfi, mancando di poco il quinto nel 2008,  quando in testa ed in pieno duello con Hamilton finì a muro, tradito dall’asfalto reso viscido dalla pioggia. Gli ultimi due anni portato la firma di Hamilton e Vettel, l’inglese dopo una gara solida mentre il giovane tedesco sfruttando al massimo la sua RB7, segnando un altro indiscusso dominio.

Ben diverso invece il discorso per quanto riguarda questa edizione 2012. Considerando le caratteristiche del tracciato la Red Bull dovrebbe essere la favorita, ma la McLaren si presenta galvanizzata dal successo di Lewis in Ungheria. Ferrari invece più sulla difesa, causa ultimi aggiornamenti aerodinamici non in grado di dare i vantaggi sperati ed una leadership mondiale di Alonso da mantenere almeno sugli attuali quaranta punti da Mark Webber, il primo degli inseguitori. Ovviamente da tenere d’occhio anche la Lotus con Raikkonen chiamato desideroso di confermarsi “the King of Spa”. Certamente sarà un week-end impedibile per gli appassionati, mentre proprio in questi giorni è arrivato il rinnovo tra gli organizzatori del Gran Premio del Belgio e Bernie Ecclestone, mantenere la gara nel calendario della massima formula almeno fino al 2015. Una eccellente notizia che fa ben sperare per il futuro di questo tracciato veramente unico. Per evitare di perdersi ogni momento della sfida belga ecco i preziosi orari TV, preceduti dalle consuete Info. W Spa!

INFO

Lunghezza del circuito: 7,004 km
Giri da percorrere: 44
Distanza totale: 308,052 km
Numero di curve: 19
Senso di marcia: orario
Mescole Pirelli: media/dura
Apertura farfalla: 70% della percorrenza

Orari del Gran Premio del Belgio

Venerdì 31 Agosto
10:00-11:30 Prove Libere 1
14:00-15:30 Prove Libere 2

Sabato 1 Settembre
11:00-12:00 Prove Libere 3
14:00-15:00 Qualifiche – Rai Due/Rai HD

Domenica 2 Settembre
14:00 Gara – Rai Uno/Rai HD

Riccardo Cangini

 

 

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