Dopo la pausa di Agosto,  dove tutti hanno spento i motori delle Formula 1 per le meritate vacanze, si torna a correre in uno dei templi dell’autmobilismo, l’università del pilotaggio come viene definito dagli appassionati. Ma la Formula 1 torna con il suo carico di polemiche e di veleni sulle difformità di interpretazione che alcune squadre hanno fatto del regolamento tecnico. Ultima la polemica che sicuramente infurierà in Belgio sul doppio DRS della Lotus.

Senza voler entrare troppo nello specifico del funzionamento del sistema che merita una trattazione specifica, possiamo dire che i tecnici Lotus hanno trovato un modo per far lavorare i flussi di aria sulla ala inferiore dell’alettone posteriore per avere un effetto DRS anche su di essa. Il SISTEMA come lo chiamano gli inglesi funzionerebbe da 150km/h in poi e guadagnerebbe circa 4-5km/h di velocità. Una vera chimera per quelle vetture Ferrari in testa che è in debito di ossigeno alle alte velocità, e vista la ritrovata competitività delle Lotus potrebbe trasformarsi in un incubo.

Siamo sicuri che, adesso che la Lotus si è prepotentemente affacciata nelle parti alte della classifica, non mancheranno polemiche e accuse di raggiro dello spirito sportivo del regolamento tecnico. Questa polemica si affianca a quella che ha visto la Mercedes usare un sistema simile per stallare tutte le ali della vettura poi ritenuto legale, ma tanto la Mercedes non è competitiva. Poi c’è stata l’estate calda della Redbull,  accusata praticamente di violare ogni tipo di regola.  Ormai si era arrivati alla convinzione che il genio Newey non dormisse la notte per inventare nuovi modi per fregare gli avversari. I fori nel  fondo, la rampa di lancio per gli scarichi, in condotti inferiori, gli attacchi per il motorino di avviamento, le curve di sfruttamento coppia del motore….etc etc.

Ora arriva la Lotus. Pensando alla squadra che porta i leggendari colori nero e oro si ha la sensazione che la Formula 1 soffra della sindrome del compagno di banco, finchè non eccelle tutto bene e tutto gli è concesso, all’improvviso fa talmente bene i compiti,  che ha solo potuto copiare o fare imbrogli. Invece alla Lotus stanno lavorando, tanto e bene nello spirito che è la base della massima espressione dell’automobilismo. Cioè lo studio di soluzioni tecniche frutto di fantasia progettuale e di ore di sviluppo. Senza considerare che la McLaren ha già annunciato l’adozione di un sistema simile a quello della Lotus per il Belgio.

Per come la vediamo noi, finchè ci saranno polemiche su questa soluzione tecnica, piuttosto che su quella vettura,  vuol dire che la Formula 1 ha un sistema di istinto di sopravvivenza che va al di la degli uomini che la formano. Il giorno che nessuno si lamenta di nulla e tutto tace in modo pacifico,  vorra dire che siamo alla omologazione assoluta, non ci sarà più innovazione. Potrà esserci spettacolo ma sarà alla stregua di uno show bello magari da vedere ma povero di reali contenuti.

Eppure ci sono categorie che invece fanno della innovazione tecnologica la loro bandiera come Le Mans, e le gare Endurance, rubando di fatto alla formula 1 il ruolo di palestra tecnologica per le idee che miglioreranno i prodotti di serie. Senza rinunciare allo spettacolo, con gare che dopo ore e ore terminano con distacchi che per le gare sprint come considerata la Formula 1 è veramente una chimera.

Siamo sicuri che nessuno dei protagonisti vuole veramente correre con una sorta di GP1….telaio uguale per tutti, il migliore, motore uguale per tutti il migliore e livello dei piloti che scema anno dopo anno dominato sempre di più da logiche di mercato e sponsor. Nuvolari amava dire che se in una curva un pilota non fa la differenza di almeno un secondo vuol dire che il mezzo meccanico ha preso il sopravvento senza consentire al pilota di fare la differenza. Oggi sulla griglia di partenza ci sono differenze di millesimi!

Comments are closed.