Oltre ad essere uno dei maggiori talenti e volti della Formula uno, Fernando Alonso è noto anche per la sua abilità nel comunicazione, gestendo al meglio i diversi incontri con la stampa e lasciando ogni volta piccoli messaggi nascosti tra le righe di tante parole, capaci di rispecchiare esattamente la situazione reale. Da diverse settimane si sapevano delle difficoltà incontrate dalla Ferrari, penalizzata da un recente sviluppo aerodinamico non in grado di dare i risultati sperati. Per questo l’appuntamento di Spa è visto con moderata preoccupazione dagli uomini in rosso, cosa che traspare (poco) anche dalle parole del pilota spagnolo: “Quando la tua vettura è competitiva e tu sei a posto nel weekend, forse è meglio una gara asciutta, perchè dovrebbe essere più regolare. Se sei veloce, al 99% potresti salire sul podio e per noi questo sarebbe un risultato molto buono. Al momento, però, non saprei dire che è il più veloce, quindi credo che per noi sarebbe meglio una gara sul bagnato”. La scuderia del cavallino non parte certo sconfitta, ma si aspetta una concorrenza molto duro ed agguerrita.

Una gara bagnata annullerebbe in parte l’efficienza dei vari pacchetti tecnici portati dai team dopo un attento lavoro lungo settimane, lasciando più spazio alla sensibilità di guida del singolo. Ma anche questa ipotesi non è la soluzione ad ogni male: “Bisogna dire che con il bagnato ci sono più rischi: ci sono l’aquaplaning, le righe bianche, i cordoli, quindi una gara bagnata ti può aiutare, ma al tempo stesso essere molto insidiosa. Penso che con la nostra posizione di classifica sia importante finire le gare e fare sempre punti: una gara bagnata implica maggiori rischi, ma per tutti” spiega Alonso. Non bisogna dimenticare la leadership nel mondiale piloti da difendere, condizioni che esige una perfetta forma fisica e mentale: “E’ stato importante poter ricaricare la batterie e ritrovare una gran voglia di tornare a salire in macchina. Ci attendono sette gare fuori dall’Europa, tanti cambi di fuso orario e molti viaggi: per questo è importante presentarsi al 100% per questa parte conclusiva della stagione” Sarà dunque battaglia vera e solo i più forti potranno gestire il loro cammino verso il titolo mondiale.

Riccardo Cangini

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