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Prima ancora della fine di questa stagione ci sono già stati moltissimi colpi di scena nel mondo della MotoGP: Rossi e Ducati si mollano dopo due anni infernali, Spies lascia la Yamaha in polemica con non si sa chi e non si sa ancora se resterà in MotoGP, Dovizioso sarà in Ducati per i prossimi due anni. Il tutto in un momento durissimo per il mondo della MotoGP che pare veramente non imparare dai propri errori.

Non sono uno che pensa ci sia sempre dietro qualcosa e detesto la classica “dietrologia” italiana: io sono fondamentalmente un ingenuo che crede nella correttezza delle persone, ma mi hanno insegnato anche che “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.

Rossi torna in Yamaha, torna dalla sua amata M1 allontanandosi dalla “cattiva” D16. Tutti a dire “finalmente”…ma perché? Perché ancora oggi la MotoGP gira intorno al marketing e non intorno allo sport? La stessa arma che ha portato molto in alto il mondo fiabesco della MotoGP lo sta ora logorando e affondando senza pietà. Proprio perché il marketing ha queste leggi, lo sport invece no.

Carmelo Ezpeleta vuole ancora basare l’appeal della MotoGP intorno a Rossi e potrebbe averci messo lo zampino nel ritorno del pesarese alla Yamaha. E qui comincia la dietrologia, ma andiamo con ordine:

INDIZIO 1: nella scorsa stagione la Ducati aveva problemi, a suo dire, di trasferimenti di carico. Per sopperire al problema senza stravolgere un progetto servirebbe più peso e come per magia, a gennaio, con i progetti Honda e Yamaha già belli e finiti, le moto vedono il peso minimo aumentare di 6 kg. A favore di chi? Che senso ha questa mossa in particolare dopo aver visto che non è servito a nulla?

INDIZIO 2: non più tardi di un paio di mesi fa Ezpeleta è uscito con una frase: “Nel 2013 Rossi guiderà una moto competitiva”. Cosa voleva dire?

INDIZIO 3: Spies lascia la Yamaha incavolato come una iena accusando il “sistema” che sono state fatte pressioni affinché “qualcuno” potesse salire sulla sua moto.

INDIZIO 4: A Brno in conferenza stampa, Jarvis si è affrettato a dire che “nel ritorno di Rossi in Yamaha Ezpeleta non ci ha messo lo zampino”. Perché? Lo aveva fatto altre volte?

INDIZIO 5: Carlo Pernat, il Grillo Parlante del mondiale, ha detto la sua opinione sul passaggio di Rossi. Lui è convinto che Rossi abbia parlato con Ezpeleta annunciandogli il passaggio in SBK se non avesse trovato una moto competitiva, e il buon Carmelo si sia mosso. Pernat le spara grosse ogni tanto, ma un fondo di verità c’è anche nelle bugie….

Prima di proseguire un chiarimento: questo non vuole essere un attacco a Rossi, lui è un pilota e grazie a lui in molti si sono avvicinati al motociclismo. Sempre grazie a Rossi la MotoGP ha conosciuto un’epoca d’oro difficilmente ripetibile. Mi preme anche ricordare che uno che vince 9 titoli mondiali non è un cretino anche se ha sempre avuto materiale buono. Il suo materiale lo hanno avuto altri e non hanno fatto molto, perché vincere una gara per un pilota del mondiale con tutto al top è possibile, ma vincere un titolo è un’altra cosa…figuriamoci nove.

Qui non si discute il fatto che il promoter metta lo zampino per trattenere un pilota come nel caso Spies o come fu per Biaggi in SBK (ingaggio coperto in parte da Infront nell’anno in Ducati Sterilgarda).

Il problema di cui vorrei discutere è la gestione miope della MotoGP non solo dal punto di vista regolamentare (abbiamo già affrontato altre volte il discorso), ma dal punto di vista dell’organizzazione vera e propria.

Valentino Rossi, che piaccia o meno, è stato l’icona del Motomondiale di questi ultimi 15 anni. Ha vinto, ha perso, ha fatto discutere. La MotoGP si è cullata in questo bel sogno ma che ormai sta per finire: quanto tempo ancora correrà Rossi? 2 anni? forse 3? e se non sarà competitivo con la M1? e quando si ritirerà?

Ezpeleta sta facendo lo stesso errore da diverse stagioni: sta cercando il sostituto di Rossi, non come sportivo, ma come uomo immagine. Questo è l’errore più grande: il patron Dorna ci ha provato con Lorenzo ma il pubblico spagnolo vede Jorge quasi più come un Maiorchino che come uno Spagnolo. Ci ha provato con il nostro povero Simoncelli (quanto mi manca) accusato ingiustamente di scimmiottare Rossi, quando chi lo conosceva sul serio ha sempre detto che lui era proprio così, genuino, con valori solidi. Peccato che molti detrattori se ne siano accorti tardi…

Ezpeleta ci prova ora col nuovo fenomeno Marquez, sperando che riesca ad attirare le folle come fece Rossi anche se io ne dubito fortemente. Il Motomondiale c’era prima di Rossi e ci sarà anche dopo, forse ridimensionato nel seguito, ma lo zoccolo duro di appassionati rimarrà sempre. Ma vanno tolte le bende dagli occhi, perché se serve un Rossi competitivo per fare odiens, la strada è ancora lunga….

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18 COMMENTS

  1. d’accordo su tutto smeriglio, penso però alle parole di jarvis : rossi potrà dare una mano ma lo sviluppo lo segue lorenzo, e rossi avrà moto competitiva e nn cucita adosso tipo ai vecchi tempi. io penso che nella prossima m1 che vedremo yamaha rispetto a quest’anno rinunci ancora un pò alla percorrenza di curva per trovare ancora più trazione, e nn dò per scontato che rossi si adatta sia alla yamaha inziale che proverà cioè questa attuale e neanche la versione 2013. grossi punti interrogattivi che solo nel test si potrà capire

  2. SMERIGLIO,salve, ieri tu mi hai domandato xkè x commento metto solo una chiocciola e io ti ho risposto, ora una constatazione seria, da qualche tempo non si capisce + un cacchio a quale articolo corrispondono i commenti voir i reply,prima c’era un articolo si commentava e dopo si passava a altro ora tutti i commenti si accavallono e non si capisce piu niente, parlo x me che forse sono un idiota ma penso che questo lo pensano anche altri, avere tanti articoli e bello ma non capire piu x quale articoli si debbono classificare i commenti non è facile ed è un grattacapo.scusa ma lo è almeno x me, buona giornata.

  3. che dire, poiche’ la motogp si corre per promuovere i marchi allora se e’ ancora Rossi quello che tira di piu’ la logica del marketing dice che va ancora sfruttato.

    cmq certo che si potrebbe anche pensare ad una motogp come vera competizione di uomini attorno alla tecnologia ma e’ tutta la vita che e’ immagine, la motogp si e’ solo adeguata.

    cambiando la motogp in competizione pura in questo momento la farebbe sparire. la gente vuole apparire, vuole l’apparenza e non la sostanza. glielo stanno dando anche in motogp. e’ tutta una commedia come quasi tutto il resto della vita, tutto falso perche’ e’ cosi’ che vogliamo, guai a tirare fuori il vero, la gente scappa a gambe levate. deve essere tutto finto, il finto si puo’ manipolare a piacimento, il vero invece e’ solo uno.

    questo e’ il momento di facebook, il libro delle maschere e lo vuole la gente. basta guardare come la fa contenta…..

  4. Basta pensare al fatto che prosperano ancora programmi come GranfeFRATELLO E ISOLE VARIE…………

  5. Condivido l?articolo, ma non ci vedo niente di strano nemmeno nelle varie voci trapelate. Ezpeleta ha fatto in modo che oggi ci siano 12 motogp.Forse non lo voleva, ma il risultar e’ questo.Se Rossi avesse voluto correre con un suo team e una moto clienti, visto che forse e’ l único che avrebbe gli sponsor per farlo, non avrebbe potuto farlo comunque perché’ il buon Carmelo ha messo il limite di 4 motogp per ogni casa. Quindi se poi Carmelo si e’ mosso per aggiustare un po’ le cose non ci vedo niente di strano, lo fece anche con Melandri ai tempi dell’hayate, obbligando di fatto la kawasaki a dargli una moto.Seppoi Rossi ha minacciato di andare in sbk…. non ci vedo niente di male lo stesso, visto che Rossi e’gia’ da qualche anno che parla della sbk e del fatto che vuole ancora correre in moto, quindi piu’che una minaccia mi sembra un rapporto di causa/effetto: non ci sono motogp a parte le Ducati? Bene, vado in sbk.
    Credo che ancora oggi Rossi rappresenti un valore aggiunto ad un campionato e mi sembra quindi normale che Ezpeleta ci tenga a tenerlo in motogp.(E non dimentichiamo che comunque nel suo ultimo anno in Yamaha Rossi arrivo?terzo con ? gare in meno e vinse 2 volte, meglio di spies in Yamaha ufficiale e Dovizioso in hrc)
    Quello che non mi sembra normale e’che le motogp siano 12 e ? arrivano dietro alle cot (indovinate un po’ quali?)

  6. Rombotti: anche io non ci vedo nulla di male se il promoter cerca di tenere i propri piloti e l’articolo non è riferito ai piloti.

    La cosa che è grave è che si debba girare intorno al marketing, intorno all’appeal di qualcuno per rendere interessante il campionato. Questa è la cosa peggiore. E quando Rossi non correrà più?

    Questo è il discorso: la MotoGP è stata gestita malissimo perché il successo che ha avuto è stato inflazionato da un “pilota-personaggio” (mica è colpa di Rossi) e ora si cerca ancora “il personaggio” e non il pilota.
    questa è la cosa grave….

  7. Un tempo le leggi del marketing e la sua interazione con la psicologia umana non si conoscevano. Oggi si e chi può le sfrutta a suo vantaggio. Come in ogni campo dove si diffonde una eccessiva specializzazione ed esasperazione di alcuno concetti fondatori “naif” si perde poi il gusto della spontaneità e della conseguente voglia di fare e di mettersi in gioco proprio per il gusto di farlo .

  8. no, mi limito ad analizzare la situazione, le prese di posizione non fanno per me, io sono per la liberta’ di espressione, per questo dico anche che alla fine va bene cosi’ perche’ e’ quello che la gente in maggioranza vuole: essere finti.

  9. esatto, e’ uno show e come tale li’ dentro tutto si muove. chi corre per la prestazione pura, per la ricerca del limite sempre piu’ alto in effetti il prossimo anno si ritira. lo capisco, non e’ facile andare indietro, sempre meno sviluppo, sempre piu’ ingabbiati dalle regole. c’e’ a chi, anche come me, non piace giocare in questo modo e si rompe le balle.

  10. direi che nella societa’ in genere prevale il senso della paura, da questo lo smoderato uso delle regole, un tentativo di prevedere quanto piu’ possibile un futuro che spaventa.
    ogni cosa regolata bene o male si sviluppa in futuro secondo le regole applicate, senza di queste invece il futuro e’ incerto.
    paura, semplicemente paura, questo e’ il cibo principale della massa, basta guardare quanto audience fa un tg pieno zeppo di notizie basate sulla paura.

  11. Conosco motociclisti che la domenica vanno in moto, e non guardano le gare. Molte persone invece non vanno in moto, ma seguono la TV, sanno chi è Rossi e guardano le corse.

    Il pubblico del motomondiale è aumentato molto grazie alla carriera “spettacolare” di Rossi e di altri fenomeni, ed il pubblico è andato ben oltre i soli appassionati. A nessuno fregherebbe più di tanto della finale dei 200 se non ci fosse Bolt, per capirsi.

    È chiaro quindi che se si vuole mantenere questo livello di ascolti bisogna offrire questo tipo di “prodotto” cercando di accontentare sia gli appassionati che gli altri.

    Per fare un esempio, in SBK, il campionato è sempre stato molto divertente e spettacolare, ma da quando ci sono andati Biaggi e Melandri, sento gente che dice “Ah Biaggi ha vinto… con le moto.. si, non con Rossi, dall’altra parte”. Cioè non sanno nemmeno che categoria è, ma straparlano perché hanno una vaga idea di chi è Massimiliano Biaggi, pur non avendo la minima idea di chi siano Troy Bayliss o King Carl Fogarty.

    Hai ragione Danny, la strada è ancora lunga…

  12. Le regole sono molto semplici, per fare ed offrire spettacolo c’è bisogno di soldi,nelle moto di molti molti soldi, il matketing è indispensabile purtroppo per attirare appunto i soldi, sponsor, diritti televisivi, settatori ecc.
    Rossi in questo senso è una calamita è quindi normalissimo che ci tengano a renderlo competitivo, ma succede dapertutto che il grande campione, perchè di questo si tratta, viene favorito, succede nel ciclismo, nella box, nel calcio e mi fermi quì, quindi che c’è di strano?
    Chi vule vedere la pura competizione agonistica limitata alle capacità umane e al talento, in qualsiasi disciplina e sport si deve indirizzare verso tornei minori dove ancra di soldi ne girano pochi e c’è solo la voglia di divertirsi e superarsi.
    Io ho corso in moto , sopratutto motocross, per diversi anni e vi asicuro che quando arrivao i riflettori e i soldi, tutto cambia, ma è normale siamo. Una società consumistica, o qualcuno lo ha dimenticato?
    Se Rossi avesse avuto successo con la Ducati non staremmo nemmeno quì a parlarne, tutti direbbero che campione! È riuscito a sistemare anche questa moto, purtroppo non è andata, io l’ho sostenuto sempre, non poteva andare, caratteristiche moto, pilota, team, troppo diverse e distanti come approccio e filosofia.
    Rossi resta un gran pilota ma è alla fine della sua carriera ora ci sono altri fenomeni ,purtroppo nessuno con il suo carisma, è un dato di fatto.
    Seguirò finche avrò vita il mondo delle moto per pasione, ma sono consapevole che un’epoca bellissima è terminata, in particolare per noi italiani.
    Un saluto a tutti gli appassionati

  13. Sono d’accordo che Rossi rappresenti un grande catalizzatore di immagine e da questo punto di vista il ritorno di Yamaha si motiva. Oltre al fatto che la casa giapponese ha un gran bisogno di introiti per sponsor che il 46 porta con sè. Si persevera su un modello sbagliato, che da tifoso di Rossi non mi dispiace ma sono consapevole che primo o poi finirà e che cosa faremo? Non si può trovare in altri quello che è stato Valentino dentro e fuorii della pista…perchè ognuno è diverso..un pò come se volessimo trovare un nuovo Alberto Tomba nello sci. Assistiamo a regole del rookie sparite perchè repsol alza la voce mentre un altro con cecchinello la chance ,per me, se la meritava, arriva uno Smith che , con tutto il rispetto, porta solo soldi. Nell’articolo c’è l’icona Rossi ma lui rappresenta solo la punta di diamante e più lucente di un sistema in cui contano solo concetti come “domanda e offerta”. Non è solo Rossi il problema di questa gp, è il sistema che porta alcuni piloti ad avere alcuni posti che fa discutere e andrebbe detto senza soffermarsi ESCLUSIVAMENTE sulla punta di diamante.

  14. Giandomenico hai afferrato il concetto di base dell’articolo. Proprio in questo fine settimana qualcuno ha sollevato la quastione “merito” per entrare in motogp. Essendo la motogp la classe regina, ci si dovrebbe arrivare con un minimo di curriculum, e non col primo pilotino con la valigia piena di soldi. Seguendo questo metodo hanno impoverito molti campionati nazionali e ora anche quella che dovrebbe essere l’elite del campionato del mondo.
    Un altro rossi non lo trovano più….se sperano che MArquez faccia lo stesso si sbvagliano di grosso…

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