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VOLKSWAGEN

La Volkswagen apporfitta della manifestazione Parigina per mostrare la settima generazione della vettura più venduta della sua storia. L’Auto,  come testimonia lo slogan è la Golf VII. La prima nata dalla piattaforma che accomunerà tutte le vetture del segmento A-B-C e tutte le sue varianti dalle Coupè alle Cabrio alle Suv passando per multispazio. Questo innovativo schema meccanico garantisce un risparmio di peso dell’ordine dei 100kg. Questo si traduce in un risparmio fino al 14% nelle previsioni ottimistiche della casa. Per quanto riguarda le motorizzazioni a benzina, saranno esclusivamente TSI sovralimentati a iniezione diretta con potenze da  85 e 140 CV .

Per la prima volta la Golf utilizza la  gestione attiva dei cilindri ACT, applicato al TSI 140 Cv. Un motore questo che risponde già alla prossima norma sui gas di scarico Euro 6, con un consumo nel ciclo combinato di appena 4,8 l/100 km (pari a 112 g/km di CO2).  Rinnovata anche la gamma di motori Diesel,  anch’essi sovralimentati a 4 cilindri con quattro valvole, erogano 105 e 150 CV di potenza. Il TDI 105 CV vanta un consumo nel ciclo combinato di soli 3,8 l/100 km (pari a 99 g/km di CO2). Anche su questa versione VII si utilizza,  Golf BlueMotion che grazie all’impiego di soluzioni specifiche, con solo 85 g/km di emissioni di CO2 e un consumo nel ciclo combinato di 3,2 litri /100 km. Per la prima volta sulla Golf viene proposta una funzione che permette di scegliere il programma di guida preferito. Al conducente sono disponibili complessivamente quattro opzioni, che diventano cinque in abbinamento al DCC (regolazione adattiva dell’assetto): Eco, Sport, Normal, Individual e, con il DCC, anche Comfort. Con il profilo di guida Eco, il funzionamento del motore, del climatizzatore e di ulteriori gruppi ausiliari, viene gestito nell’ottica del massimo  contenimento dei consumi . Per la Cina sarà costruita a Changchun. In aggiunta ai tradizionali propulsori benzina e diesel, la nuova Golf avrà anche tre motorizzazioni alternative: metano, elettrica e elettrica plug-in.

AUDI

l’Audi porta a Parigi la variante Sporback della sua compatta premium basata sulla nuova piattaforma costruttiva denominata MQB che verra destinata a tutta i modelli a trazione anteriore e motore trasversale del gruppo tedesco. La Volkswagen prevede di utilizzare tale tecnologia per ben 40 modelli distribuiti all’interno dei vari marchi che compongono il gruppo, con la previsione è di costruire circa 6 milioni di veicoli, entro la sua vita naturale che dovrebbe arrivare al 2018.

Per gli amanti delle prestazioni massime a cielo aperto,   l’Audi ha presentato la versione RS5 nella versione cabriolet. Le prestazioni saranno elevatissime grazie al V8 V8 4.2 litri FSI in grado di sviluppare 450 cavalli a 8.250 giri/minuto, 430 Nm fra 4.000 e 6.000 giri/minuto, accelerare da 0 a 100 km/h in 4.9 secondi e raggiungere una velocità massima (limitata elettronicamente) di 250 km/h. Per chi non fosse contento, il limitatore di velocità può essere tarato a 280 km/h.

Le versioni sportive proseguono con la versione S del suv medio Q5,  la SQ5 appunto solo che su questa versione sportiva ci sarà un motore turbodiesel da 313. La versione in mostra la SQ5 TDI Exclusive Concept sarà costruita in 50 esemplari e andrà in vendita nel primo trimestre 2013 contemporaneamente al lancio della SQ.

L’Audi ha portato a Parigi anche la Q2 Concept che prefigura quella che sarà il nuovo suv compatto  piccola taglia. Si tratta di un esercizio di stile che anticiperebbe il più piccolo dei SUV/Crossover della famiglia Q. Costruito sulla piattaforma MQB, il Q2 potrebbe andare a sfidare Mini Countryman e Nissan Juke e essere presentato in versione definitiva al salone di Francoforte, con vendite a partire dal 2016.

SEAT 

Si potrebbe dire non c’è due senza tre, infatti dalla suddetta piattaforma MQB, la Seat a Parigi porta la nuova versione della sua compatta sportiva la Leon. La nuova compatta spagnola uscirà sul mercato a fine anno e comprenderà una serie di varianti, tra le quali tre porte, suv e station wagon. Essendo la piattaforma condivisa anche le motorizzazioni e gli allestimenti per gli interni saranno simili alle cugine A3, e Golf VII.

Oltre alla compatta la Seat presenta anche la nuova Toledo che abbandona lo stile particolare della serie precedente per un design più classico e austero, con un gradito ritorno alle origini centrando tutto sullo spazio e sulla funzionalità. Anche qui si parla di piattaforma condivisa ma nella fattispecie si derivata  della variante che ha dato vita anche la nuova Skoda Rapid.

SKODA

La Skoda si è ritagliata con il tempo un posto notevole all’interno dell’affollato gruppo Volkswagen. Infatti la Skoda Rapid media di sostanza che si posiziona tra la piccola Fabia e la grande Octavia, funge da madre anche per modelli di altre case del gruppo come la sopracitata Seat Leon. In vendita da questo anno, sarà una delle prime world car di casa Volkswagen essendo costruita anche in due stabilimenti sia in Russia che in Cina per alimentare il crescente fabbisogno di queste due nazioni in crescita. Ovviamente motorizzazioni, meccanica e allestimenti simili a quelli della vettura che partenza che è la VW Golf VII.

 

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