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Il circus continua con la sua lunga traversata nel lontano oriente. Dopo il Singapore, ora è il turno del Giappone e della celebre Suzuka, pista da tantissimi anni legata con il mondo della Formula uno, tanto da meritarsi il curioso appellativo di “Spa d’oriente”. Il circuito si trova nei pressi della città di Nogoya e sorge all’interno di un’immensa area di proprietà della Honda. Grazie ai suoi curvoni veloci e cambi di pendenza è uno dei tracciati preferiti in assoluto dai piloti. E’ anche l’ultimo ad avere un layout che ricalca la figura di un 8 con un sottopasso e relativo cavalcavia. Una forma semplice che però racchiude una sfida molto tecnica ed altamente selettiva: basti pensare che le monoposto necessitano di un carico aerodinamico medio-alto carico, necessario per affrontare il più velocemente possibile la famosa “S” in salita e le violenti staccate fra strette chicane e tornanti. Indimenticabile poi la famigerata curva 130R, la più veloce del mondiale che i piloti affrontano in pieno a circa 310 km/h e che genera sollecitazioni vicine ai 4G. Un punto critico che nelle edizioni degli anni passati ha regalato sorpassi da antologia.

Per questo 2012 la Pirelli porterà pneumatici Soft(yellow) e Hard(silver), costringendo i team ad una attenta scelta riguardo la strategia. La differenza di prestazione tra le due mescoli unito ad un asfalto non particolarmente abrasivo può aprire diverse possibilità, con la gara basata sulle due soste come opzione più gettonata. Da sottolineare la riasfaltatura a partire dalla Curva 7 per tutto il tratto che conduce fino alla chicane conclusiva, oltre all’allestimento di un nuovo sistema di drenaggio che dovrebbe scongiurare il ripetersi dei problemi vissuti nel 2010, quando l’intera sessione di qualifica venne spostata la domenica mattina causa pista praticamente allagata. L’allerta in questo senso rimane bassa, viste le previsione del tempo sicure del sereno per tutto il fine settimana.

Gli appassionati di lunga data si ricordano Suzuka anche per il fatto che qui, moltissime volte, ci si giocava il titolo mondiale. Due nomi leggendari come Senna e Schumacher proprio in Giappone si sono matematicamente laureati campione del mondo, mentre in epoca moderna questo non è più possibile causa il progressivo allungamento delle date in calendario. Eccezzion fatta per il 2011, quando l’assoluto dominatore Sebastian Vettel colse con lauto anticipo il secondo iride consecutivo. Discorso ben diverso quest’anno, con il tedesco costretto a rincorrere un Alonso in fuga mondiale, forte di 29 punti di vantaggio da gestire sino all’ultima gara. Sempre se la Ferrari riuscirà a tenere il passo di Red Bull e McLaren, attualmente le monoposto più competitivi. In particolare la squadra di Woking può giocarsi una importante partita in ottica costruttori, anche se Jenson Button sarà penalizzato di 5 posizioni per la sostituzione del cambio. Vedremo che tipo di responso ci darà la pista. Seguono le info e gli scomodi orari mattinieri, uno dei tanti punti che, in fondo, caratterizza questa gara.

INFO
Lunghezza del circuito: 5,807 km
Giri da percorrere: 53
Distanza totale: 307,471 km
Numero di curve: 18
Senso di marcia: orario
Mescole Pirelli: soffice/dura
Apertura farfalla: 67% della percorrenza

ORARI

Venerdì 05 ottobre
ore 03.00 – Prove Libere 1a Sessione (90 min.)
ore 07:00 – Prove Libere 2a Sessione (90 min.)

Sabato 06 ottobre
ore 04:00 – Prove Libere 3a Sessione (60 min.)
ore 07:00 – Qualifiche (Diretta Rai Due e su Rai HD dalle ore 06:50)

Domenica 07 ottobre
ore 08.00 – GP del Giappone di F1 2012 (Diretta Rai Uno e su Rai HD dalle ore 07.25)
ore 09.45 – GP del Giappone di F1 2012 (Diretta Rai Uno e successivo cambio di rete su Rai Due)

Riccardo Cangini

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