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All’indomani del disastro di Spa dove Fernando Alonso vide volarsi addosso la Lotus di Grosjean, lo spagnolo trovò modo di essere ottimista visto il vantaggio,  asserendo che nessuno poteva permettersi uno “0” in classifica da qui alla fine del campionato ma purtroppo non aveva ancora fatto i conti con il fattore umano contando tutto sul fatto che la sua Ferrari non si rompeva anche se non competitiva come Redbull e Mclaren.

Purtroppo dopo il gp di Suzuka quello che deve fare i conti con un altro “0” in classifica è proprio il campione spagnolo della Ferrari. La differenza rispetto al rivale più accreditato sta nel fatto che  dei due quello che ne subisce lo svantaggio maggiore è proprio Alonso. Infatti a dispetto di Vettel,  anche secondo posto di Felipe Massa,  questa Ferrari non appare minimamente in grado di limitare la superiorità della Redbull.

Purtroppo Kimi Raikkonen ha decisamente complicato la vita ad Alonso. Con il ritiro del Giappone ormai Vettel si trova a 4 mieri punticini di distacco dalla vetta. Ma il problema più grosso non sarebbe quello, infatti Alonso ha ragione quanto dice che da oggi comincia un mondiale di 5 gare in cui tutti sono alla pari, ma purtroppo non vale per tutte le macchine. In Giappone la Redbull ha dimostrato di saper crescere e di saper progredire portando una soluzione per lo scarico dell’ala posteriore che hanno provato e sviluppato per 14 gare prima di metterlo in pista ma che ha colmato uno dei problemi gravi della RB8.

La Ferrari può fare lo stesso? Francamente ci riesce difficile credere che se dal GP di Germania,  ultima vittoria non ci sono stati progressi i tecnici della Rossa, i progettisti abbiano nel cassetto delle soluzioni che potrebbero consentire ad Alonso di poter finalmente attaccare Vettel, piuttosto che correre in difesa cosa che ormai fa dal GP di Valencia. Purtroppo anche l’ ottimismo dimostrato attraverso tweetter usando filosofie samurai non possono nulla senza un mezzo che gli consente decimo su decimo di lottare ad armi pari con Vettel.

Non si parla solo del passo gara, ma la corsa la si comincia a vincere dal sabato con un piazzamento in zone della griglia dove non devi sgomitare al centro gruppo. Oggi è toccato a Kimi Raikkonen,  ancora su Lotus,  passare sul banco degli imputati come quello che ha minato il mondiale di Alonso ma se non si parte davanti quello che è successo alla prima curva lo devi mettere in conto.

Alla Ferrari viene chiesto da parte di tutti non un miracolo progettuale, qui si parla di meccanica, quindi alla casa di Maranello si chiede uno sforzo di ottimizzazione del materiale a disposizione. Trovare un bilanciamento ottimale che consente di poter avere un comportamento omogeneo senza perdere in velocità massima dovuta a grossi carichi aerodinamica, e con uno sfruttamento delle gomme tale da poter portare il passo più vicino possibile alle Redbull per mettere una pressione tale da provocare uno “0” a chi in questo momento sembra che sia inarrestabilmente lanciato verso il titolo mondiale.

La missione appare sinceramente impossibile e difendere questi 4 punti di vantaggio sembra più che un impegno verso il titolo, un agonia annunciata!

Daniele Amore 

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2 COMMENTS

  1. Io direi che la frittata l’ha fatta Alonso portando sull’erba Raikkonen che poverino nel rientrare l’ha toccato.

    E’ un mondiale incerto, la Red Bull sembra la piu veloce ma non è molto affidabile mentre la Ferrari è piu lenta ma è piu affidabile. Vedremo la McLaren chi aiuterà (involontariamente…)

  2. Il problema è che la Redbull se non viene messa sotto pressione potrebbe non avere problemi di affidabilità e arrivarle secondo da ad Alonso, Webber e Mclaren permettendo un altro GP di respiro poi non ci saranno possibilità con questa Ferrari. Diverso se li metti sotto pressione qualche altro zero potrebbero farlo e allora è ancora aperta ma correre così ha senso?…intendo per la Ferrari!

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